Brescia, malore durante una partitella: 13enne in coma

Domenica sera, a Porzano di Leno, un 13enne si è sentito male durante una partita di calcio: è in coma indotto. Polemiche per l'assenza del defibrillatore

Sono ore di angoscia a Porzano di Leno, cittadina in provincia di Brescia, dove domenica sera un ragazzino di 13 anni ha avuto un malore durante una partita di calcio. Subito dopo avere battuto una punizione, il giovane si è accasciato a terra privo di sensi. Al momento del malore non era presente un'ambulanza nè un defibrillatore.

Il primo intervento è stato effettuato da un medico presente sugli spalti. Successivamente il trasporto d'urgenza all'ospedale Civile di Brescia, dove il ragazzo si trova ricoverato in gravi condizioni: in questo momento si trova in coma farmacologico.

Paolo, questo il nome del 13enne, stava giocando insieme ai suoi compagni una partita valida per la finale "Esordienti" del torneo notturno di Porzano di Leno, nel Bresciano. La partita si stava disputando regolarmente quando all'improvviso, subito dopo avere calciato una punizione, il ragazzino si è sentito male e si è accasciato al suolo.

L'arbitro ha fermato il gioco e ha chiesto l'intervento del personale sanitario. Ma attorno al campo non c'era nessuna ambulanza e inoltre il centro sportivo sede del torneo era sprovvisto di defibrillatore. Fortunatamente sugli spalti era presente un medico, sceso in campo per dare i primi soccorsi al bambino.

Inevitabili le polemiche legate allle lacune dell'organizzazione. Eppure non è la prima volta che un calciatore si sente male nel corso di una manifestazione sportiva. La morte in circostanze simili del calciatore del Brescia Piermario Morosini, il 14 aprile 2012, indusse l'allora ministro della Salute Renato Balduzzi a varare un decreto d'urgenza.

Questo decreto, denominato "Disciplina della certificazione dell'attivita' sportiva non agonistica e amatoriale e linee guida sulla dotazione e l'utilizzo di defibrillatori semiautomatici e di eventuali altri dispositivi salvavita" e approvato il 24 aprile 2013, prevede l'obbligo per tutte le associazioni e società sportive dilettantistiche di dotarsi di un defibrillatore.

Un obbligo che secondo i piani iniziali andava onorato entro il 30 giugno 2017, ma rinviato al 30 luglio di quest'anno secondo quanto riportato dalla Gazzetta Ufficiale del 17 dicembre 2016 – Legge del D.L. 189 del 16/10/2016, inerente agli “Interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dal sisma del 24 agosto”.