Brescia, pakistano accoltellato durante lite, caccia al responsabile

L’alterco sarebbe sorto per questioni di carattere economico, ma gli inquirenti stanno ancora indagando per tentare di ricostruire l’esatta dinamica degli eventi

Una violenta rissa tra stranieri, conclusa con un grave accoltellamento, è scoppiata nella serata di ieri a Bagnolo Mella (Brescia).

Erano all’incirca le 21 quando ha avuto origine la lite, scatenatasi nel cortile interno di uno stabile di via Antonio Gramsci che ospita numerosi giovani extracomunitari. Le indagini per ricostruire l’esatta dinamica degli avvenimenti sono tuttora in corso, anche perché numerosi testimoni si sono allontanati senza riferire nulla alle autorità. Ciò nonostante al momento si parla di una diatriba sorta per questioni di tipo economico e repentinamente degenerata in un rabbioso confronto fisico.

Protagonisti principali della vicenda due cittadini di nazionalità pakistana, che si sono fronteggiati per chiarire una questione evidentemente irrisolta. Dopo le urla, le minacce e gli spintoni uno dei due, accecato dalla rabbia, si è diretto in casa per impossessarsi di un lungo coltello da cucina. Raggiunto nuovamente il rivale, un connazionale di 26 anni, lo ha aggredito colpendolo prima al volto e poi al torace. Due ferite estremamente gravi, in seguito alle quali il 26enne è stato trasportato in codice rosso all’ospedale civile di Brescia, dove si trova tuttora ricoverato in prognosi riservata.

Insieme all’ambulanza e ad un’automedica, sul posto sono sopraggiunti anche i carabinieri del comando provinciale di Brescia i quali, stando alle ultime notizie, avrebbero già identificato il responsabile dell'aggressione. Il pakistano, tuttavia, risulta tuttora irreperibile ed è ricercato.