Brescia, rumeno massacra la moglie poi si toglie la vita

Brescia, un rumeno ha massacrato la moglie con coltellate e colpi di bottiglia e poi si è suicidato

Un nuovo di caso di femminicidio-suicidio nel nostro Paese. E' accaduto a Ome, un piccolo come in provincia di Brescia, dove un rumeno di 52 anni regolarmente residente in Italia ha dapprima massacrato la moglie con diverse coltellate e colpi di bottiglia, poi dopo averla uccisa si è tolto la vita.

A fare la segnalazione ai carabinieri è stato il figlio trentenne della coppia, il quale non riuscendo a contattare telefonicamente i genitori si era rivolto ai datori di lavoro della madre, anch'essa rumena, che lavorava come badante sempre nel bresciano: appreso che la donna non si era presentata al lavoro il ragazzo ha allertato il 112. Agli occhi dei militari giunti sul posto si è presentato lo scenario che ha poi permesso di ricostruire l'esatta dinamica dei fatti: i corpi privi di vita dei due stranieri, circondati da un lago di sangue. Vicino a loro un coltello, cocci di bottiglia e degli psicofarmaci.

Secondo la ricostruzione fatta dagli inquirenti l'uomo avrebbe sferrato diverse coltellate sul corpo della moglie, poi le avrebbe dato il colpo di grazia colpendola in testa con una bottiglia di vetro. In seguito avrebbe tentato di togliersi la vita con lo stesso coltello utilizzato contro la donna, ma non essendoci riuscito avrebbe poi terminato la sua opera ingurgitando un'ingente quantitativo di psicofarmaci. Sempre secondo gli investigatori sarebbe emerso che l'assassino, al momento disoccupato, soffrisse da tempo di depressione.