Dal buio al blackout: tutti i falsi miti sull'eclissi di Sole

Non diventerà notte e non ci saranno pericoli di blackout elettrici. Gli astrofili: "È ora di sfatare qualche falso mito"

Non diventerà notte e non ci saranno pericoli di blackout elettrici. La ridotta luminosità potrebbe mettere alla prova il sistema elettrico italiano e quello europeo, che hanno una buona percentuale di impianti fotovoltaici, ma senza grandi rischi. "È ora di sfatare qualche falso mito, balzato agli onori della cronaca più catastrofista", rileva in una nota l’Associazione Tuscolana Astrofili (Ata). "Roma - aggiungono gli astrofili - non sprofonderà nel buio più totale. Il Sole sarà coperto per circa il 65% della sua superficie, il restante 35% sarà sufficiente quindi a illuminare la città Eterna".

Durante l’eclissi di Sole la luce solare si attenuerà gradualmente, senza però mai arrivare al buio completo poichè in Italia l’eclissi sarà soltanto parziale. Nel momento dell’eclissi parziale ci sarà quindi "una luce irreale, attenuata, come se avessimo tutti degli occhiali molto chiari". Saranno, insomma, "due ore suggestive, ma certamente non »da fine del mondo". Niente allarmismi neanche per quanto riguarda possibili blackout elettrici. "La luce solare ridotta per il breve periodo dell’eclissi porterà a una diminuzione nella produzione di energia da fotovoltaico - spiegano gli esperti della Rse (Ricerca sul Sistema Energetico) - tuttavia si stanno predisponendo i provvedimenti necessari per fronteggiarne l’impatto e minimizzare i disagi per gli utilizzatori". "La variazione - rilevano in una nota - deve essere compensata per soddisfare un requisito fondamentale per il funzionamento del sistema elettrico: il bilancio istantaneo fra generazione e carico. Per ottenere questo risultato occorre supplire al calo di produzione da fotovoltaico con la generazione convenzionale controllabile".