Il bullismo dei selfie: si fotografano con la compagna in crisi epilettica

Sospese tre adolescenti di un istituo professionale per aver immortalato la scena e condiviso la terribile foto via Whatsapp

Tre studentesse quindicenni si offrono di accompagnare in bagno una compagna che accusa dei malori. La giovane, improvvisamente colpita da una crisi epilettica non viene però soccorsa dalle altre adolescenti, bensì immortalata in un selfie, subito condiviso su Whatsapp. Avviene in un istituto tecnico di Torino l'ultimo episodio di cyberbullismo nei confronti di una coetanea disabile. "Stiamo parlando di un fenomeno che non è facile quantificare" spiega Anna Maria Baldelli, procuratore capo della procura dei minori della stessa città, "ma con il lavoro di prevenzione e la collaborazione che da qualche anno abbiamo attivato anche con la polizia municipale riusciamo a prevenire il fenomeno nell’80 per cento dei casi".

Intervistata sui fatti, la preside dell’istituto ha affermato: "A scuola abbiamo un attento programma di prevenzione sul tema bel bullismo. Quando ci siamo accorti di quanto era accaduto abbiamo affrontato il problema. Però nei casi di bullismo occorre avere molta cautela con le vittime, perché non sentano ulteriormente il peso della diversità, e con i bulli, che sono adolescenti che spesso non si rendono conto della gravità delle loro azioni." La Procura dei minori ha ora aperto un'inchiesta sulle tre studentesse incriminate, punite con tre giorni di sospensione e di volontariato. "In questi casi la sospensione è sicuramente una risposta" continua Anna Maria Baldelli, "ma non può essere la sola. Bisogna lavorare sia con le tre ragazze che con la classe perché il solo provvedimento scolastico non può essere risolutivo". Scopo principale: rieducare e far crescere la consapevolezza negli adolescenti.

Commenti

giovauriem

Ven, 29/04/2016 - 15:17

la gioventù è tutta così , malcreata ,malcresciuta e maleimparata .

Ritratto di Flex

Flex

Ven, 29/04/2016 - 15:26

Questi geni di studenti andrebbero trasferiti, per studiare, dentro qualche Ospedale Psichiatrico o con malati "terminali", almeno per un anno così avrebbero la possibilità di ricollegare qualche neurone.

Ritratto di 100-%-ITALIANA

100-%-ITALIANA

Ven, 29/04/2016 - 16:36

@Flex la sua proposta è ineccepibile se non x 1 piccolo particolare: x "ricollegare qualche neurone" bisogna possederne ALMENO 2, e non so se chi arriva a simili bassezze ne possiede - E' inammissibile la "punizione" dei 3 giorni di sospensione....che si tramutano in 3 giorni di vacanza; le sospensioni andrebbero scontate con altrettanti lavori socialmente utili sotto stretto controllo, tipo rimuovere tutto il pattume che viene lasciato nei giardini pubblico - Nello specifico le 3 ragazzine andrebbero espulse in modo irrevocabile da qualsiasi struttura scolastica pubblica e/o privata, ed avviate al lavoro in qualche azienda agricola x la rimozione delle deiezioni animali

amicomuffo

Ven, 29/04/2016 - 16:50

Oltre le risorse estere, abbiamo adesso anche quelle nostrane. Andiamo bene...ma più che loro solleverei a pedate i genitori, incapaci e falliti a saper educare i propri figli! Io che sono genitore, mi metto in gioco con mio figlio, ormai prossimo al diploma di scuola superiore, ogni giorno, e vedo giornalmente dove posso migliorare, per rendere mio figlio migliore!

Brexit

Ven, 29/04/2016 - 17:25

Serve uno stato severo e una scuola severa e corsi obbligatori di educazione civica per tutti, in particolare per questi idioti.

Ritratto di Giano

Giano

Ven, 29/04/2016 - 17:36

Tutto normale. E' il nuovo trend della generazione "virtuale". Di cosa ci sorprendiamo? Quello che conta è apparire, avere amici su Facebook, avere visite su You Tube, competere a forza di like. Conta essere sui social, scambiarsi immagini, selfie, specie se strani o crudeli, purché attirino l'attenzione, meglio se erotici, come fanno ogni giorno le stelline dello spettacolo che fanno a gara a mostrarsi nude per la gioia dei fan. E questo cercano di fare i ragazzi, imitare i grandi. Non è questo il messaggio che passa ogni giorno sui media? Certo che è questo. Allora, tranquilli, tutto normale.

Ritratto di Zagovian

Zagovian

Ven, 29/04/2016 - 17:49

...."nei casi di bullismo occorre avere molta cautela con le vittime, perché non sentano ulteriormente il peso della diversità, e con i bulli, che sono adolescenti che spesso non si rendono conto della gravità delle loro azioni"....Peso della "diversità"??....Il peso della "diversità" deve essere trasferito sulle spalle del "bullo",mio caro Preside del cavolo,e sulle spalle del povero malcapitato,trasferire il peso della "solidarietà",altro che balle!!!....E poi,questi "adolescenti" non si rendono conto??...Ma a chi la racconta??...I ragazzi chiedono di essere gratificati, ma anche puniti se è necessario. Un comportamento giustamente punito, tutela tutti,forti,deboli,bulli e non. I ragazzi chiedono agli adulti di essere adulti responsabili, anche quando questo li danneggia. Un adulto responsabile e coerente, ecco cosa chiedono.