Cagliari, attentato esplosivo contro un centro per migranti

I cittadini di Monastir protestano contro l'apertura di un nuovo centro di accoglienza: un incendio appiccato nella notte fa esplodere le caldaie

Una struttura destinata all'accoglienza dei migranti in provincia di Cagliari è stata devastata nella notte da un attentato esplosivo da parte di ignoti.

Secondo il racconto dell'Unione Sarda, gli sconosciuti attentatori sono penetrati all'interno di una ex scuola per polizia penitenziaria a Monastir, nel sud dell'isola, ed hanno appiccato il fuoco ad uno dei quadri elettrici. Quindi hanno fatto esplodere il locale caldaie dopo averlo cosparso di benzina e dopo avergli dato fuoco.

Inoltre gli intrusi si erano portati dietro una bombola di gas da 15 chili, che per fortuna non è esplosa: i danni avrebbero potuto essere molto maggiori.

Nei giorni scorsi circa 200 cittadini di Monastir avevano protestato davanti alla struttura di accoglienza, dando vita a una manifestazione contro quella che anche il sindaco Luisa Murru aveva definito "un'accoglienza all'insegna dello scaricabarile e dell'improvvisazione". Purtroppo durante la notte scorsa la protesta legittima e pacifica si è tramutata in un gesto violento che non aiuterà nessuno.

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Commenti

sergioilpatriota

Mar, 11/10/2016 - 11:41

Leggo: 200 cittadini di Monastir! Ma scusate: Monastir è in Tunisia non è vero? Poichè non mi risulta che in Tunisia sia in corso qualche guerra o qualche pulizia etnica, mi spiegate cosa ci fanno questi cittadini tunisini in Italia? Da quale guerra fuggono? A che titolo avrebbero diritto all'inquadramento come profughi?

linoalo1

Mar, 11/10/2016 - 11:46

E questo,penso che sia solo l'inizio dell'Intolleranza!!!Del resto,ne abbiamo le Palle Piene,di Questo Governo,degli Immigrati e dell'E.U.!!!!!Se scoppiano i Moti Popolari,mi raccomabdo:ringraziate NAPOLITANO!!!!!!!!

Ritratto di gzorzi

gzorzi

Mar, 11/10/2016 - 11:46

Evvai!! Si deve ricostruire...

27Adriano

Mar, 11/10/2016 - 12:08

Comincio a convincermi che quando un governo, o meglio, un regime non democraticamente eletto, continua ad opprimere il popolo, deve aspettarsi anche le reazioni. .. vedi i sollevamenti popolari del risorgimento contro la tirannia... fino ai giorni nostri.

MARCO 34

Mar, 11/10/2016 - 12:29

Caro sergioilpatriota,per sua conoscenza sappia che Monastir è un paese della Sardegna molto vicino Cagliari. Se ha tempo prenda una qualsiasi cartina della Sardegna e troverà anche altri paesi con nomi strani . Flumentepido,Caput acquas,di chiarissima discendenza latina, Villarios e tanti altri

Ritratto di bandog

bandog

Mar, 11/10/2016 - 12:30

• Quando il cittadino accetta che, di dovunque venga, chiunque gli capiti in casa, possa acquistarvi gli stessi diritti di chi l’ha costruita e ci è nato; quando i capi tollerano tutto questo per guadagnare voti e consensi in nome di una libertà che divora e corrompe ogni regola ed ordine; c’è da meravigliarsi che l’arbitrio si estenda a tutto e che dappertutto nasca l’anarchia e penetri nelle dimore private e perfino nelle stalle?[... ] Così la democrazia muore: per abuso di se stessa. E prima che nel sangue, nel ridicolo. Platone.La Repubblica.CapitoloVIII

squalotigre

Mar, 11/10/2016 - 12:51

sergioilpatriota - Monastir è un paese che si trova a una ventina di Km dal capoluogo Cagliari. Prima di scrivere idiozie almeno si informi su Wikipedia. Il problema è che vogliono immettere in una caserma un centinaio di cosiddetti migranti che non sono altro che clandestini con alcun titolo a rimanere in Italia. E vogliono immetterli in un paese di poche migliaia di abitanti dove il lavoro manca e dove le persone faticano ad unire il pranzo con la cena. La violenza è sempre da deprecare ma gli italiani sono veramente stufi e i politici accoglienti stanno scherzando con il fuoco.

aitanhouse

Mar, 11/10/2016 - 12:59

sergioilpatriota.....stia zitto invece di sparare cavolate ,almeno si documenti prima ......

Aleramo

Mar, 11/10/2016 - 13:13

Ormai la misura è colma, il popolo non ne può più

Ritratto di sekhmet

sekhmet

Mar, 11/10/2016 - 13:13

sergioilpatriota, legga bene: Monastir è un comune della Sardegna. Sekhmet.

Tuvok

Mar, 11/10/2016 - 13:24

@sergioilpatriota Anche in Sardegna c’è un paesino che si chiama Monastir, i 200 cittadini che hanno protestato sono SARDI non Tunisini. Il Giornale riporta un LINK dell’articolo originale pubblicato dall’Unione Sarda, legga anche i commenti dei lettori, sono interessanti.

WILLY101

Mar, 11/10/2016 - 13:55

Per SERGIOILPATRIOTA Monastir è un comune sardo nella provincia di Cagliari. La sua storia risale all’epoca del Neolitico, a testimonianza diversi ritrovamenti di natura archeologica.

antipifferaio

Mar, 11/10/2016 - 14:55

Aggiungo...gente attenzione alle regioni estreme come Sardegna appunto, ma anche Calabria e Sicilia dove il malcontento e l'incazz.tura ormai si tocca con mano.....Vedono questi africani accolti e protetti e la gente locale licenziata, famiglie sfrattate e senza soldi per mangiare...

Ritratto di Giano

Giano

Mar, 11/10/2016 - 16:27

A Monastir è successo quello che è successo la settimana scorsa anche a Burcei, altro centro del Campidano, dove è stata incendiata una struttura privata che avrebbe dovuto ospitare immigrati. Un dato. La quota di immigrati prevista per la Sardegna, e concordata lo scorso anno fra Stato e Regioni, era di circa 2.500 presenze. Ad oggi abbiamo già superato le 15.000. Le strutture sono al collasso e non sanno dove sistemare gli ultimi 1.250 arrivati avantieri. Ecco perché la gente è esasperata e si sta arrivando alla rivolta anche violenta. Ma l’arcivescovo di Cagliari, Miglio, dice che bisogna accogliere tutti. Il governatore Pigliaru (ex Lotta continua, tanto per inquadrare il personaggio) dice: “Questo atto inaudito non ci farà recedere dalla nostra politica dell'accoglienza. Le azioni vili e delinquenziali non rispecchiano il sentimento della popolazione e degli amministratori locali.”. Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire.

Ritratto di Giano

Giano

Mar, 11/10/2016 - 16:28

Si vede che Pigliaru è sordo e cieco, altrimenti vedrebbe benissimo che la popolazione è al limite della rivolta. Ma la politica della sinistra, sua e dei suoi degni compagni, impone la solidarietà di Stato. Così si nega perfino l’evidenza, si stravolge la realtà e si falsifica l’opinione comune, pur di continuare ad accogliere africani, a beneficio di coop, Caritas e privati che hanno capito che l’accoglienza è un affare. Ripeto qui i commenti inseriti (con lo stesso nick Giano) nella pagina de L’Unione linkata nell’articolo. Qualcuno, per capire che aria tira, dovrebbe leggere quel pezzo e, soprattutto, i commenti della gente che non è proprio in sintonia col governatore Pigliaru; tutt’altro.

aitanhouse

Mar, 11/10/2016 - 18:26

portare clandestini,immigrati o profughi che siano in sardegna è proprio una caxxxxx pazzesca:per loro è più che una prigione. Questi sperano sempre di scappare in qualche modo e raggiungere i paesi che sognano. Scappare dalla sardegna diventa davvero complicato, quindi si agitano e comunque non vogliono alcun rapporto con i locali, ai quali a loro volta non piace questa invasione che irrompe nella loro vita già difficile.

Ritratto di Giano

Giano

Mar, 11/10/2016 - 19:14

(2) Caro Pigliaru, il vandalismo non è giustificato, ma ancor meno è giustificato l’atteggiamento ipocrita di chi vuole obbligare i sardi, e gli italiani, ad accogliere a proprie spese mezza Africa, ben sapendo che ciò produce gravi conflitti sociali che, inevitabilmente, generano proteste, disordini e rivolte popolari, ciò che storicamente vuole la sinistra come preparazione alla rivoluzione del proletariato: la disgregazione totale della società. Vile e delinquente è chi per raggiungere questo fine sta portando la gente all’esasperazione. Vile e delinquenziale è la politica di chi “impone” la solidarietà di Stato “contro la volontà popolare”: la volontà di Renzi e del suo governo di cattocomunisti, quella del PD, dei buonisti, del Papa e di chi si arricchisce e specula sull’accoglienza (Buzzi docet) nascondendosi dietro la bandiera umanitaria.

Ritratto di Giano

Giano

Mar, 11/10/2016 - 19:15

(2) Vili e delinquenti sono coloro che favoriscono ed incentivano l’invasione e che sono responsabili morali sia della violenza che subiscono gli italiani ogni giorno, sia dei naufragi e dei morti in mare. Vili e delinquenti sono le belle statuine PD che ogni giorno in TV ripetono la litania dell’accoglienza (a spese nostre) e che sostengono l’invasione garantendo il sostegno politico, economico, culturale e sindacale. Questi sono i veri vili e delinquenti, i responsabili morali del degrado dell’Italia, delle aggressioni, furti, rapine, violenze, minacce, stupri che subiscono gli italiani da parte di queste “preziose risorse”. Questi i responsabili morali delle reazioni violente degli italiani stanchi di subire in silenzio. Vili e delinquenti sono coloro che affermano: “Questo atto inaudito non ci farà recedere dalla nostra politica dell'accoglienza.”. Pigliaru, si vergogni di esistere (lei ed i suoi degni “compagni”).

Ritratto di Giano

Giano

Mar, 11/10/2016 - 19:16

(2) E stranamente c’è ancora qualcuno che forse non ha ben capito cosa sta succedendo e perché, si meraviglia e si chiede perché Pigliaru non faccia niente per fermare l'invasione. Allora, per rinfrescare la memoria ai distratti, ricordate, che Pigliaru è un ex militante di Lotta continua; e chi nasce e cresce a forza di pane e marxismo, lotta di classe, guerra ai capitalisti e odio verso i padroni, non cambia col passare degli anni; o peggiora o, nel migliore dei casi resta tale e quale (guardate Gad Lerner). Adesso avete capito chi è o bisogna fare un master per capirlo? Avete capito che la causa dell'invasione è l'ipocrita politica accoglientista e terzomondista della sinistra? Pigliaru "vuole" gli immigrati, come li vuole la Caritas e le coop. Pigliaru non è la soluzione, è il problema. Chiaro?