Cagliari, manifesti inneggianti a violenze contro polizia e fascisti

Indetta manifestazione il 27 luglio per solidarietà nei confronti di 3 anarchici che posizionarono bomba a Firenze presso la libreria “Il Bargello”, affiliata a Casapound; l’artificiere Mario Vece perse la mano sinistra e l’occhio destro

Si può solo rabbrividire leggendo il vergognoso manifesto apparso ieri per le strade di Cagliari, un chiaro invito all'odio e alla violenza che, in teoria, dovrebbe essere assolutamente estraneo a chi professa di aborrire ogni forma di totalitarismo e inneggia all'apertura e all'accoglienza del diverso. Pare, invece, che certe frange "buoniste" siano ormai passate al cosìdetto lato oscuro ed abbiano sposato la filosofia del "veleno contro veleno", perché il messaggio apparso nel capoluogo sardo, diventato in pochissimo tempo un caso nazionale, lascia ben poco all'immaginazione.

Il manifesto incriminato riporta l'invito a partecipare ad una serata definita antifascista in data 27 luglio, in Viale Fra Ignazio. Una manifestazione di solidarietà nei confronti di quei tre anarchici che nel Capodanno 2017 posizionarono una bomba presso la libreria "Il Bargello" di Firenze, affiliata a Casapound. Per disinnescare la bomba e salvare così delle vite, un artificiere della Polizia (Mario Vece) è rimasto gravemente mutilato, perdendo la mano sinistra e l'occhio destro. Giusta ricompensa per essere stato uno "sbirro ficcanaso", come sostengono gli ideatori della manifestazione con una crudeltà disarmante. Ma non finisce qui. Come riportato dal quotidiano "Casteddu Online", che si è occupato di citare il manifesto vergogna parola per parola, i manifestanti aggiungono che "A noi non interessa sapere chi sia stato e continueremo a gioire ogni qualvolta qualcuno attacca i fascisti, meglio ancora se uno sbirro ci va di mezzo".

Nessun dubbio, dunque. Per eliminare il nemico "fascista" e chi lo protegge si può utilizzare qualsiasi strumento, il fine giustifica i mezzi secondo quanto espresso dal manifesto.

Immediata la reazione del Movimento Sociale Sardo – Destra Regionale, per bocca del Segretario Daniele Caruso, come riportato dallo stesso quotidiano online: “La Questura impedisca la manifestazione per festeggiare la mutilazione e l’accecamento di un poliziotto. Cagliari è stata tappezzata di volantini che promuovono un attentato e lo pubblicizzano come evento da ricordare e festeggiare, non trascurando il dettaglio della mutilazione e accecamento di un poliziotto. Si tratta di un intollerabile episodio di apologia di reato. È necessario che la Questura impedisca una palese radunata sediziosa e segnali immediatamente gli autori del volantino alla Procura. Non si può più tollerare che la città sia ostaggio di degeneri figuri simili. Siamo sicuri che le Istituzioni faranno il proprio dovere, anche stavolta”.

Intanto, tali Ghespe, Paska e Giovanni sono tuttora accusati di tentato omicidio e sotto processo per i fatti avvenuti nel gennaio 2017.