Calabria, cercano armi ma trovano opere d’arte

I carabinieri hanno denunciato in stato di libertà un 64enne originario di Soriano Calabro

Dovrà rispondere del reato di ricettazione e di impossessamento illecito di beni culturali appartenenti allo Stato il 64enne, originario di Soriano Calabro, che è stato trovato in possesso di alcune opere d'arte di particolare valore storico, artistico ed ecclesiastico.

La scoperta è stata fatta dai Carabinieri della Stazione di Soriano Calabro unitamente ai militari dello Squadrone Eliportato Cacciatori Calabria che, nel corso della giornata di ieri, mentre effettuavano una perquisizione domiciliare per la ricerca di armi nell’abitazione dell’uomo, sono entrati all’interno di una rimessa di sua proprietà trovandosi davanti agli occhi alcune imponenti e vistose statue in marmo bianco e rosa.

I militari della stazione di Soriano Calabro, piccolo centro in provincia di Vibo Valentia, a quel punto hanno interessato i Carabinieri del reparto specializzato dell’Arma, il Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di stanza a Cosenza, che hanno eseguito delle verifiche da cui è stato accertato che le statue marmoree in possesso dell'uomo sono protette dal Codice dei Beni Culturali in ragione del loro valore.

L'uomo era in possesso, complessivamente: di due statue in marmo rosa raffiguranti leoni stilofori zoomorfi; di due statue in marmo bianco raffiguranti leoni; due vasi funerari con anse zoomorfe. Sul corpo dell’anfora, in bassorilievo, è raffigurata una scena con cavalli. Infine, nella rimessa sono stati trovati anche due puttini verosimilmente appartenenti ad una base di altare ecclesiastico, in marmo bianco e con base in marmo roseo. A seguito dei ritrovamenti il 64enne è stato deferito in stato di libertà per i reati imputati.

Si tratta dell'ennesima operazione portata avanti dal Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, istituito il 3 maggio 1969, rendendo l'Italia la prima Nazione al mondo a dotarsi di un organismo di polizia specializzato nello specifico settore, anticipando peraltro di un anno la raccomandazione della Conferenza Generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura (Unesco), che, da Parigi, indicava agli Stati aderenti l’opportunità di adottare varie misure volte a impedire l’acquisizione di beni illecitamente esportati e favorire il recupero di quelli trafugati, tra cui la costituzione di servizi a ciò preposti. Ai sensi del Decreto del Ministro dell’Interno del 28 aprile 2006, il Comando Carabinieri per la Tutela Patrimonio Culturale, in quanto struttura specializzata dell’Arma dei Carabinieri, anche attraverso i 15 Nuclei ed 1 Sezione Tpc distribuiti sul territorio nazionale, alla quale è affidata in via prevalente e prioritaria la competenza nello specifico comparto di specialità (come già previsto in analogo D.M. sin dal 1992), ha ora anche formalmente assunto, nel settore, la funzione di polo di gravitazione informativa e di analisi a favore di tutte le Forze di Polizia, con particolare riferimento all’alimentazione della banca dati specializzata e dunque oggi come in passato il Comando opera sul territorio nazionale d'intesa con tutte le componenti dell'Arma dei Carabinieri, con le altre Forze dell'Ordine ed in sinergia con le Soprintendenze e svolge la propria attività in campo internazionale tramite Interpol secondo le convenzioni.

Commenti

Macrone

Sab, 09/11/2019 - 10:22

Che meraviglia!!!