Calderoli: "In corso una guerra, sono pronto a combattere"

Il senatore: "Per anni sono stato nel mirino dei terroristi islamici per la "colpa" di aver denunciato con una maglietta i rischi del fanatismo religioso"

"Per anni sono stato nel mirino dei terroristi islamici per la "colpa" di aver denunciato con una maglietta i rischi del fanatismo religioso. Dopo la strage di Parigi, per la mia sicurezza, mi è stato vivamente consigliato di tenere un profilo basso sulla vicenda". A dirlo è Roberto Calderoli, vice presidente del Senato, in merito all'assalto alla sede del giornale satirico Charlie Hebdo. "È in corso una guerra e io come allora mi arruolo come volontario per combatterla, costi quel che costi, non solo con le parole, ma anche con i fatti". Il leghista poi aggiunge: "Obbedisco, terrò un profilo basso e continuerò a farlo, ma l'affermazione di Stéphane Charbonnier, direttore del giornale Charlie Hebdo massacrato ieri a Parigi "non ho paura delle rappresaglie, preferisco morire in piedi che vivere in ginocchio" oggi la faccio mia".

Commenti

angelomaria

Gio, 08/01/2015 - 21:55

NON YUTTI HANNO LE SUE PALLE SCUSATE

angelomaria

Gio, 08/01/2015 - 21:56

TUTTI SDEGNATI MA NESSUNO FARA MAI QUALCOSA!RASSEGNATEVI !!!

angelomaria

Gio, 08/01/2015 - 21:58

ABBIATE IL CORAGGIO DEI FRANCESI SIATECHARLIE!!!!

acam

Lun, 12/01/2015 - 15:25

dopo aver visto alcune dell vignete non approvo come non approvo che a casa mia non possa pensare quello che mi pare pero di essere chiaro penso che la buona educazione conduca al rispetto di cio che non ci appartiene e al disprezzo di cio che ci opprime