Caldo record, 52 gradi percepiti a Caserta, 51 a Ferrara

L'afa continua a tormentare l'Italia. A Grazzanise, in provincia di Caserta, si sono toccati i 52 gradi percepiti: 51 a Ferrara e 49 a Guidonia. Venerdì la giornata più calda

L'Italia nella morsa del caldo. Sembra una frase fatta, lo sarà anche, ma l'afa eccezionale che sta colpendo in queste ore la penisola ha fatto schizzare le temperature, almeno quelle percepite, a quote mai viste. È Grazzanise, località in provincia di Caserta ad avere la poco invidiabile palma di città più calda d'Italia: 52 i gradi percepiti, uno in più di Ferrara e tre in più di Ginosa di Puglia e Guidonia, "fermi" a quota 49. Ma è tutta l'Italia a soffrire questa ondata di caldo eccezionale.

L'afa di questi giorni è una delle più gravi dal 1830, quando cominciarono le rilevazioni delle temperature. Oggi a Grazzanise si è arrivati a 52 gradi percepiti. Paradossalmente una buona notizia per i cittadini del Comune del casertano, dopo i 55 percepiti ieri.

Ma il caldo è esteso anche al Nord Italia, tanto che a Ferrara si è arrivati a 51 gradi, con la città estense tallonata da Marina di Ginosa in Puglia e la cittadina laziale di Guidonia, entrambe a quota 49 gradi. Tuttavia, la sensazione di caldo opprimente tormenta anche gli abitanti di Capo Carbonara in Sardegna e Frosinone, dove si percepiscono 47 gradi.

Per quanto riguarda le città capoluogo, la più calda in assoluto è Bologna con 45 gradi avvertiti. Seguono Napoli (43), Roma (42) e Firenze (41), mentre chiudono questa poco invidiata classifica Milano e Torino con 40 gradi percepiti.

Si tratta di un'ondata di caldo con pochi precedenti. Dal 1830 a oggi, soltanto tre volte si sono registrate a inizio agosto temperature così alte tra percepite ed effettive: 1983, 2003 e 2013. Secondo le stime degli esperti, la giornata più calda sarà venerdì 4 agosto.

Secondo il meteorologo e climatologo Luca Lombroso dell'Università di Modena e Reggio Emilia, "poco importa anche se saranno battuti o meno i record, la sostanza è - chiarisce - che l'ondata di caldo in corso è, semmai ce ne fosse bisogno, l'ennesima conferma che non siamo di fronte a una situazione eccezionale ma a una 'nuova normalità' con cui dovremo fare i conti a seguito dei cambiamenti climatici", le parole del professore.

Commenti

cgf

Gio, 03/08/2017 - 17:25

Qui in Sudamerica, tra Dicembre/Gennaio 2013/14 ho fatto circa 20 giorni così, senza aria condizionata!! Oggi, qui è pieno inverno, (finalmente) sole e max 20 gradi.

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bigjoseph

Gio, 03/08/2017 - 18:23

Anch'io quando lascio la macchina tutto il giorno al sole, se entro dentro percepisco una temperatura di 65°C... e basta con le percezioni! La temperatura non può dipendere da chi soffre più o meno il caldo, ma solo quella misurata dagli strumenti meteorologici internazionali...

cgf

Gio, 03/08/2017 - 20:24

@bigjoseph sono stato nel deserto e non sudavo, di più, il colletto bianco restava bianco. Quando invece è umido... si faccia un ripassino di fisica, soprattutto cambi termometro per la sua auto.

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stufo

Gio, 03/08/2017 - 22:29

Allora. Le stagioni esistono. O no ? Alle medie si studiavano la precessione degli equinozi, la nutazione ecc. Ecc. E con questo dato di fatto venivano spiegati i mutamenti climatici (vedi glaciazioni). Oggi si insegna il global warming, la saturazione della CO2 e cose così. Rende di più.

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makko55

Gio, 03/08/2017 - 23:11

@ bigjoseph, esattamente, il prossimo novembre se piove X tre giorni di fila ci stracceranno gli zebedei dicendo che se continua diventeremo tutti rospi . Cordialità.

giove4

Gio, 03/08/2017 - 23:45

Esimio dott. Carotenuto, leggendo le prime righe del suo articolo ho estrapolato il senso delle sue ultime. Ma io mi chiedo: è diventata una moda di tutti i giornalisti di tutti i mezzi di comunicazione enfatizzare fino al limite del drammatico ogni fenomeno (anche quelli - a mio giudizio banali - quale quello delle temperature estive)? Per incolpare chi? Il clima o quelli non allineati al “pensiero dominante”? La temperatura, lo sappiamo tutti, si misura in °C (da noi) e l’umidità relativa ce la dà l’igrometro, la ventilazione ecc. Perché quindi non parlare di temperature in °C e tasso di umidità relativa o di altri parametri oggettivi? La percezione è un fatto soggettivo, non collettivo! Se proprio si vuole dare l’informazione corretta sul clima, si riporti la temperatura ed il tasso di umidità relativa e… e lasciamo ai lettori la deduzione del perché si sentono più o meno fiacchi e sofferenti.

Ritratto di franco-a-trier_DE

franco-a-trier_DE

Ven, 04/08/2017 - 10:04

qui a Trier con i nostri 27-28 gradi stiamo bene.