Il calendario degli esodati per cestinare la Legge Fornero

Un gruppo di cassintegrati si è messo in posa per protestare contro il premier Renzi e il ministro del Lavoro Poletti: "Nella Legge di Stabilità si sono dimenticati di 23.500 persone, questa discriminazione è inaccettabile"

'Esodati e non solo... Una vergogna italiana - Calendario 2016'

Il rischio è di rinviare tutto alle calende greche, cioè di arrendersi supinamente a un ministro che promette ma non mantiene o solo in parte. Ecco perché alle calende di Poletti gli esodati hanno deciso di rispondere con un calendario che faccia pressing sull'esecutivo. Un ultimatum di 12 mesi, possibilmente anche di meno, per cestinare l'infame Legge Fornero e voltare pagina.

"Questo calendario nasce come idea di autofinanziamento per ricordare quattro anni di lotte contro i governi Monti, Letta e Renzi che hanno generato noi esodati - spiega a il Giornale.it Walter Colombo, 59 anni, in cassa integrazione (poi in mobilità) dal luglio 2011 - All'interno ci sono foto di incontri con politici, istituzioni e l'udienza da Papa Francesco il 14 ottobre scorso. Lo scopo è tenere viva l'attenzione sul problema esodati agli occhi dell'opinione pubblica". L'appello è particolarmente urgente alla luce del pasticcio uscito dalla Legge di Stabilità che di fatto distingue esodati di "serie B", ovvero coloro per i quali la settima salvaguardia contenuta nel testo mantiene intatto il vincolo del raggiungimento dei 12 mesi al termine del periodo della mobilità, ed esodati di "serie A", i cui termini vengono posticipati di un anno rispetto alla salvaguardia precedente. I comitati chiedono comunque protezione per tutte le 23.500 posizioni aventi diritto e certificate dall'Inps.

"Eppure la Commissione Lavoro, sia della Camera che del Senato, aveva proposto l'estensione a 36 mesi di questo vincolo. Vorrei inoltre far notare che con questo provvedimento si tutelano lavoratori il cui rapporto di lavoro si è risolto entro il 31 dicembre 2014, mentre per i mobilitati come me usciti dal mondo del lavoro già nel 2011 non è prevista nessuna tutela. Ci sarebbero tutti gli estremi per adire le vie legali ma, prima di valutare se percorrere questa strada, chiedo al Parlamento di considerare seriamente la possibilità di emendare la Legge di Stabilità e riproporre i 36 mesi richiesti dalle Commissioni lavoro, oppure di inserire questa modifica nella Legge Milleproroghe".

Ma Poletti fa orecchie da mercante: "Il ministro del Lavoro, che abbiamo voluto incontrare di persona, ci aveva assicurato che l'emendamento sarebbe stato approvato. Il disgusto è per le continue menzogne che ci vengono dette e per il silenzio di Renzi sul nostro disagio. Il Presidente del Consiglio si era preso l'impegno di risolvere il problema, salvo mangiarsi i soldi del fondo esodati". Dunque, invitiamo il premier ad appendere in ufficio il calendario esodati 2016. E a stracciare per sempre il poster della Fornero.

Commenti
Ritratto di bgtony

bgtony

Sab, 19/12/2015 - 09:42

Avete dimenticato il "grillo parlante" e "geppetto" Casalegno nel calendario,.,., Dopo l'inciucio col PD e' un peccato che manchino!

Ritratto di stenos

stenos

Sab, 19/12/2015 - 11:30

Che feste, che gioia, che esultanze vidi e sentii quando mister B fu cacciato. Io pronosticai con il governo tecnico, prima cosa ci fregano le pensioni. Detto fatto. Adesso si piange. Punto, tutto qui. Anzi votano pure i carnefici,il pd.

rokko

Sab, 19/12/2015 - 14:12

La legge Fornero non è "infame", ma giustissima. Se chi era prossimo alla pensione la contesta, ci sta, ma se un politico la vuol cancellare l'infame è lui. Basta con i pensionamenti precoci, basta, basta e basta !