Camorra, manette al re della mozzarella

Giuseppe Mandara, titolare del noto caseificio, arrestato insieme ad alcuni collaboratori. Sequestro per 100 milioni di euro

Napoli - Il noto gruppo caseario Mandara, leader della mozzarella Dop, nel mirino  degli agenti della Dia e del Noe dei carabinieri, che hanno eseguito numerose misure cautelari nell'ambito di un'operazione contro la camorra. Il titolare, Giuseppe Mandara, è stato arrestato insieme ad alcuni suoi collaboratori. L'intero patrimonio aziendale, stimato in oltre 100 milioni di euro, è stato sequestrato. Le accuse sono associazione per delinquere di stampo camorristico e reati legati alla tutela della salute pubblica. I vertici aziendali sarebbero ritenuti vicini al clan dei Casalesi. Sequestrato il punto vendita di Mandara adiacente allo stabilimento di Mondragone dell’azienda. I provvedimenti non riguardano i diversi punti vendita in franchising presenti in tutta Italia. Per gli investigatori Giuseppe Mandara sarebbe vicino alla cosca dei "La Torre", contigua al clan dei Casalesi. Il gruppo Mandara esporta in Italia e all’estero circa 200 quintali di mozzarella di bufala al giorno, che arriva anche negli Usa, Giappone, Russia e Nuova Zelanda.

La truffa sul marchio Dop

Dall'inchiesta emergerebbe anche una truffa su prodotti caseari non dop ma distribuiti e venduti come tali. Normali provoloni venduti come "provoloni del Monaco", un formaggio dop pregiato realizzato in qualità limitata nel periodo primaverile ed estivo, con latte di alta qualità e attraverso un particolare disciplinare. Questo filone di indagini è stato condotto dai militari del Noe. La Dia, invece, si è occupata della collusione con ambienti delle criminalità organizzata casertana.

Commenti
Ritratto di semiscopremiamoglie

semiscopremiamoglie

Mar, 17/07/2012 - 09:59

Per carità, fiducia massima nella magistratura... ma possibile che ogni attività imprenditoriale in Campania sia strettamente collegata alla Camorra? Se fosse così, e nelle informative della Polizia Giudiziaria, purtroppo emerge questo, credo che come Nazione saremmo arrivati al capolinea!

mv1297

Mar, 17/07/2012 - 11:59

A semiscopremiamoglie Lei scirve che siamo al capolinea? Ebbene la soluzione ci sarebbe. Secessione ed ognuno si arrangi. Se qualcuno non ce la fa, poi vediamo chi è solidale, senza essere "costretto" a dover regalare fiumi di denaro senza un tornaconto. Il Veneto ha un saldo di 29 miliardi di Euro all'anno verso Roma. Al capolinea non siamo noi Veneti, ma ci state (generalizzo, non parlo di Lei in particolare) portanto con quella cosa che si chiama Roma. L'Itaòia deve smembrarsi e ritornare ad essere quella dei tempi migliori. I paesi piccoli nel mondo sono tutti meglio gestiti e campano molto meglio di noi. L'involucro giuridico che Roma ci ha imposto, sta portanto alla rovina tutti. Basta con l'Italia, è finita! E Napoli cominci a camminare con le sue gambe e con le sue responsabilità. I tempi sono maturi, secessione è la risposta!

Albi

Mar, 17/07/2012 - 12:48

Il problema è un altro. Se uno fa l'imprenditore in questo paese, o è mafioso, o evade, o è contiguo ai politici, o è un truffatore. Altrimenti fallisce senza alcun altra possibilità. Tertium non datur.

Ritratto di alasnairgi

alasnairgi

Mar, 17/07/2012 - 13:51

Nelle regioni del sud la criminalità è altamente diffusa per cui chiunque voglia fare una qualsiasi impresa deve passare, volente o nolente, attraverso le forche caudine della criminalità. Diversamente non potrebbe lavorare tranquillamente, vuoi per tangenti o per imposizioni di carattere commerciale, sistemi di acquisto,reti di vendita ecc. Anche se non sei criminale devi sempre fare i conti con chi lo è. Si uscirà da queste situazioni solo quando la gente si accorgerà che fare il fuorilegge non paga a sufficienza. Ci vorrà del tempo !!!!

brunicione

Mar, 17/07/2012 - 14:10

Io non ho fiducia nella magistratura (basta vedere cosa ha combinato e cosa continua a combinare)penso che politici e magistratura siano quasi tutti collusi e che ogni tanto, per lotte e faide intestine, qualcuno più forte cerchi di sopraffare quello più piccolo. Nel caso in esame, sarà interessante conoscere (tra dieci anni) chi acquisterà i beni sequestrati a Mandara.

a.zoin

Mar, 17/07/2012 - 14:27

C`e`da chiedersi ,se, (da FIRENZE alla Sicilia). C`e`ancora gente(compresi i parlamentari) che non sia corrotta? O che non abbia legami con MAFIA,CAMORRA o N`Dragheta ???

FrancescoCeC

Mar, 17/07/2012 - 14:49

Bene avanti così, il marcio va buttato.

Giustotopik5

Mar, 17/07/2012 - 15:12

Oh, cavolo...la compro spesso al mio supermercato e mi sembra piuttosto buona - peccato !

tëqif shanonen

Mar, 17/07/2012 - 17:17

@albi QUINTUM non datur!!!

Ritratto di Simbruino

Simbruino

Mar, 17/07/2012 - 17:34

solita pagliacciata che si risolvera' in una bolla di sapone. i carabinieri argutamente si sono insospettiti attenzionando il criminale ,perche' quando si entra nel punto vendita Mandara a Mondragone ci sono i vetri blindati telecamere ed altri accorgimenti simili ,che non potevano fare escludere che il fantomatico Mandara fosse "contiguo" con la camorra ed ancora piu' gravemente con la cosca LA TORRE che nessuno sa' chi caspita sono- questo e' il risultato delle utopistiche infornate di disoccupati in polizia e carabinieri con il temerario proposito di toglierli dalla indigenza fornendogli una paga mensile,,ma l' ozio e' una malattia ereditaria ,,del sangue

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Mer, 18/07/2012 - 14:14

Ma se il lattaio Mandara ha preso i soldi da un mafioso è colpa della magistratura che lo ha lasciato il delinquente a piede libero. Un lattaio come fa a dire chi è mafioso e chi no? Tocca alla magistratura condannare le persone. Invece i magistrati sequestrano le latterie e lasciano il portafoglio pieno ai delinquenti. Che siano proprio loro i mafiosi peggiori di tutti?

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Mer, 18/07/2012 - 14:15

Ma se il lattaio Mandara ha preso i soldi da un mafioso è colpa della magistratura che lo ha lasciato il delinquente a piede libero. Un lattaio come fa a dire chi è mafioso e chi no? Tocca alla magistratura condannare le persone. Invece i magistrati sequestrano le latterie e lasciano il portafoglio pieno ai delinquenti. Che siano proprio loro i mafiosi peggiori di tutti?

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Mer, 18/07/2012 - 14:20

Anche gli Agnelli prendevano i soldi da Gheddafi. E allora i PM comunisti pensano di diventare padroni della FIAT? Ma siamo matti? Certo che se avevamo un capo dello Stato come Berlusconi, ma non necessariamente lui, una certa "magistratura creativa" la faceva correre.

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Mer, 18/07/2012 - 14:21

Ma se il lattaio Mandara ha preso i soldi da un mafioso è colpa della magistratura che lo ha lasciato il delinquente a piede libero. Un lattaio come fa a dire chi è mafioso e chi no? Tocca alla magistratura condannare le persone. Invece i magistrati sequestrano le latterie e lasciano il portafoglio pieno ai delinquenti. Che siano proprio loro i mafiosi peggiori di tutti?