Carapelle, voleva far saltare in aria l'intero condominio

L'uomo nel 1983 era già stato condannato a nove anni di reclusione per un omicidio commesso al culmine di una lite con i vicini di casa

I carabinieri della Compagnia di Foggia hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere - emessa dal Tribunale del capoluogo dauno - nei confronti di un 70enne di Carapelle accusato di atti persecutori e strage. L'uomo la notte dello scorso 23 febbraio non solo aveva tentato il suicidio saturando di gas il proprio appartamento, ma aveva anche coltivato l'intenzione di far saltare in aria l'intero condominio. Da tempo, infatti, i dissidi con i vicini di casa erano divenuti più aspri e in varie occasioni l'anziano li avrebbe minacciati di morte. Intimidazioni, queste, che stavano per avverarsi se non fosse stato per il pronto intervento degli uomini dell'Arma e dei Vigili del Fuoco, allertati a causa del penetrante odore di gas che proveniva dall'abitazione del responsabile.

In un primo momento, poiché il 70enne aveva accettato di essere ricoverato presso il reparto di Psichiatria degli Ospedali Riuniti di Foggia, era stato ritenuto incapace di intendere e volere. Ma ad insospettire i militari della Stazione di Carapelle e i colleghi della Sezione Operativa del NORM è stato il numero spropositato delle bombole di gpl - ben sei - utilizzate dall'uomo per togliersi la vita. Dopo un'attenta ricostruzione dell'accaduto e in seguito agli interrogativi posti all'accusato, si è scoperto che quest'ultimo aveva premeditato di far saltare in aria il palazzo e che tale decisione seguiva un mese di atti persecutori (aggressioni e violenze verbali) posti in essere ai danni dei coinquilini.

Già nel lontano 1983 l'arrestato era stato condannato a nove anni di reclusione per un omicidio commesso al culmine di una lite con altri vicini dello stabile di edilizia popolare nel quale risiedeva. Al termine delle operazioni, l'anziano è stato condotto presso la casa circondariale di Foggia e qui è a disposizione della Procura della Repubblica cittadina. Il Comune di Carapelle, contestualmente al provvedimento restrittivo, ha provveduto a revocare l'assegnazione dell'appartamento per inadempienze contrattuali.