Ora Carte Noire nel gruppo Lavazza. Un'operazione che vale 700 milioni

Gli italiani puntano al terzo posto mondiale nel settore. "Borsa? In questo momento non è un'ipotesi"

Carte Noire è ora parte di Lavazza. È arrivato oggi l'annuncio di un'operazione che vale 700 milioni di euro, 400 dei quali coperti dall'intervento di quattro istituti finanziari, che hanno portato la sigla francese nel perimetro del gruppo italiano e che cambieranno le carte in tavola per l'anno in corsa.

Secondo Antonio Baravalle, amministratore delegato di Lavazza, l'acquisizione dovrebbe portare a una crescita del fatturato di 1,7 miliardi di euro. L'obiettivo è di raggiungere i due miliardi di ricavi entro il 2020, "per poter sedere al tavolo dei primi grandi gruppi al mondo nel settore del caffè".

Il traguardo da tagliare è quello di un posizionamento appena dietro i leader del settore: Nestlè e Jde. Non sembra comunque in vista una quotazione del marchio in Borsa. "È un'opzione - ha messo le mani avanti il vice-presidente Giuseppe Lavazza -, ma in questo momento non la stiamo prendendo in considerazione. Siamo in grado di generare cassa".