La casa di Gramsci diventa hotel di lusso

Torna a nuova vita il palazzo di piazza Carlina a Torino, che dal 1914 al 1921 fu dimora di Gramsci

Torna a nuova vita il palazzo di piazza Carlina a Torino, che dal 1914 al 1921 fu la casa di Antonio Gramsci. Conclusi i lavori di ristrutturazione, ora l’edificio ospita un nuovo hotel, il 51esimo di Nh Collection, segmento premium della catena spagnola che nel capoluogo piemontese con la nuova struttura porta a 5 il numero degli alberghi gestiti. Con 160 camere, suddivise in 8 tipologie, una zona fitness & wellness e tre moderne sale meeting, oltre ad un cortile interno e a due terrazze, di cui una interamente dedicata all’orto privato, dove lo chef coltiva i prodotti con cui crea i piatti per gli ospiti del ristorante, l’hotel, per ricordare lo statista del Partito Comunista, ha creato un’area dell’albergo riservata alla Fondazione Gramsci.

Quanto alle polemiche che hanno accompagnato la realizzazione della struttura nel palazzo che un tempo al quinto piano ospitò l’abitazione di Gramsci (un presidio di protesta Rifondazione Comunista è stato organizzato durante la cerimonia per denunciare "la miserrima operazione di rimozione culturale", ndr), il sindaco del capoluogo piemontese ha precisato: "Il fatto che un albergo abbia avuto l’intelligenza e la sensibilità di riservare uno spazio a Gramsci permetterà a quanti di recheranno in questo hotel di avere testimonianza della sua opera e questo è un modo per far rivivere la memoria, più efficace che se ci si fosse limitati a lasciare sulla casa una targa ricordo".

Commenti
Ritratto di marforio

marforio

Ven, 28/11/2014 - 02:44

E ai nostri comunisti al caviale non glie ne importa un pacco.Allora erano ideali , anche se da parte mia errati , ma ora cosa vuoi che importi a certi parassiti senza ideali.

Ritratto di semovente

semovente

Ven, 28/11/2014 - 17:11

L'avesse saputo all'epoca......