Caserta, migrante ferito da colpi di pistola ad aria compressa

Ennesimo episodio di insofferenza dei locali nei confronti dell’accoglienza ai migranti: lo straniero è stato assalito da due giovani in moto

La zona di Caserta inizia sempre più a sembrare una pentola a pressione pronta ad esplodere, dato che gli episodi di intolleranza razziale non fanno che susseguirsi.

Prima la massiccia partecipazione degli abitanti di Villa di Briano, che non hanno esitato a creare un vero e proprio cordone umano per opporsi all’accoglienza prevista di 70 migranti, fino a sabotare le tubature di un edificio destinato ad accoglierli. Successivamente l’incendio doloso di una struttura nella quale avrebbero dovuto stanziarsi 18 richiedenti asilo, nella zona del sanciprianese in via Campo d’Isola.

Fino ad arrivare all’ultimo episodio di insofferenza in ordine cronologico, verificatosi a San Cipriano d’Aversa nella tarda serata di ieri, intorno alle 22:30. Qui un richiedente asilo, originario della Guinea, è stato aggredito da sconosciuti con dei colpi di pistola.

Il giovane africano, ospite di un centro di accoglienza sotto le direttive della cooperativa Don Bosco, stava camminando su un marciapiede della centrale via Roma al momento dell’agguato. Due ragazzi, a bordo di una moto, lo hanno raggiunto e con estrema freddezza avrebbero esploso i colpi, ferendolo al volto.

Per lo straniero, trasportato immediatamente in ospedale, nessuna ferita di grave entità, dato che l’arma utilizzata sarebbe stata una pistola ad aria compressa. Si prevede una completa guarigione in pochi giorni, ma se i colpi fossero stati esplosi da un’arma da fuoco vera le cose sarebbero andate diversamente. È questo ciò che ha inquietato maggiormente i carabinieri di San Cipriano d’Aversa, che hanno ricevuto una denuncia contro ignoti. Ancora senza alcuna spiegazione l’origine del gesto.