Caserta, sbranata dai pitbull della nipote: amputato un braccio

L’anziana donna, che è stata operata nella clinica Pineta Grande di Castel Volturno, è in prognosi riservata

Non erano mai stati aggressivi, nonostante sono cani molto feroci e ribelli, e nessuno in famiglia poteva immaginare che i due pitbull allevati in casa potessero attaccare una persona fino quasi a farla morire. L’episodio tragico è accaduto a Mondragone, in provincia di Caserta, dove due cani hanno azzannato e quasi sbranato una donna di 85 anni.

I pitbull, di proprietà della nipote 18enne della vittima, hanno ferito anche altre tre uomini intervenuti in soccorso della donna. I cani hanno morso l’85enne in più parti del corpo e, in particolare, le hanno quasi maciullato il braccio. Giunti sul posto i medici del 118 si sono subito resi conto della gravità della situazione.

Trasportata alla clinica Pineta Grande di Castel Volturno, l’anziana è stata operata d’urgenza, ma date le condizioni gli operatori sanitari le hanno dovuto amputare il braccio sinistro, quello con cui ha tentato di difendersi dai morsi dei pitbull. La donna adesso si trova nel reparto di rianimazione, dove resta in prognosi riservata.

A febbraio scorso, a Lampedusa, una donna di 60 anni è stata sbranata da un branco di cani. La vittima è stata accerchiata mentre camminava per strada: le sue urla strazianti hanno fortunatamente attirato l’attenzione di alcuni residenti. Trasportata a Palermo in elisoccorso, ha subito dei delicati interventi chirurgici.