Il caso della minorenne che i giudici autorizzano cambiare sesso

Da Alessia diventerà Alessio e gli interventi per la sua trasformazione da femmina a maschio saranno pagati dalla collettività. A stabilirlo il Tribunale di Genova, che ha accolto il ricorso dei genitori della 17enne: una sentenza che farà discutere

"Equilibrio psico-sessuale". È il concetto alla base della decisione con cui il Tribunale di Genova ha accolto la richiesta dei genitori di una ragazza 17enne che chiedeva di cambiare sesso, diventando così un uomo. Lo riporta La Stampa. Secondo il quotidiano torinese, si tratta di una sentenza destinata a fare giurisprudenza. Infatti, nell'ordinamento italiano, è la prima volta che i giudici autorizzano il cambio sesso di una persona non ancora maggiorenne. Inevitabile discutere se Alessia, così si chiama la ragazzina, alla sua età si possa considerare capace di intendere e di volere, specie per assumere una decisione così delicata.

Il Tribunale ha stabilito che la ragazza può sottoporsi subito a un "irreversibile e invasivo intervento chirurgico, che lo Stato sosterrà economicamente "per assicurarle il benessere psico-fisico", si legge nel dispositivo della sentenza. Alessia, che sessualmente e all'anagrafe diventerà Alessio, ha vinto una battaglia cominciata due anni fa. Aveva solo 15 anni quando insieme a mamma e papà aveva rivendicato il diritto di cambiare sesso, sentendosi prigioniera di un corpo che non le apparteneva. Alla fine i giudici, non senza polemiche, le hanno dato ragione.

In effetti, è la prima volta che in Italia una persona minorenne viene autorizzata a sottoporsi a un intervento per il cambio di sesso, nel caso specifico un intervento di isterectomia (asportazione dell'utero). Come ricorda La Stampa, Alessia era affetta da una patologia nota come "disforia di genere", un disturbo che consiste nel non riconoscersi nella propria identità di genere.

Commenti
Ritratto di robocop2000

robocop2000

Sab, 19/01/2019 - 13:07

NON SO CHI SIA PIU' PAZZO TRA I PROTAGONISTI DI QUESTA STORIA. IL COMUNISMO HA PORTATO ALLA DEGENERAZIONE TOTALE !!!

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DVX70

Sab, 19/01/2019 - 13:35

Oramai le 'battaglie' della sinistra sono unicamente per pervertiti e per 'migranti' (clandestini).

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hurricane

Sab, 19/01/2019 - 13:55

Se tra qualche anno, avendo constatato che il cambio di sesso non ha consentito di svolgere tutte le funzioni proprie del maschio, vorrà tornare indietro, sarà lo stesso giudice a deciderlo?

vince50

Sab, 19/01/2019 - 14:07

"non riconoscersi nella propria identità di genere".Forse non lo sa ma continuerà a farlo,non basta un intervento di isterectomia per essere uomini.Non avrà mai un'identità reale ma solo illusoria,questa confusione sarà sua compagna di vita.

Ritratto di -Alsikar-

-Alsikar-

Sab, 19/01/2019 - 14:12

Attenzione che, anche con questa ennesima sentenza a dir poco stravagante, quella alla quale si è immersi non è semplice 'giungla' ma 'legge della giungla', qualcosa di terrificante a priori.

frapito

Sab, 19/01/2019 - 14:54

Mi domando se i giudici (gran de menti) hanno richiesto un dosaggio ormonale (lo sanno che esistono gli ormoni e si possono misurare?) ed una richiesta di visita psicologica ai genitori, che probabilmente volevano un maschietto e adesso se lo stanno facendo fare su ordinazione? E se la ragazza per farsi accettare dai genitori sta rifiutando la sua identità biologica? Io sto sempre dalla parte della NATURA, che su certe cose non sbaglia MAI, mentre la mente umana, distorta politicamente, sbaglia spesso, quasi sempre!

tonipier

Sab, 19/01/2019 - 17:37

" LA ABNORMITA' DELLA CONDIZIONE DI OMOSESSUALE" E opportuno ricordare che la locuzione inglese "gay" designa non l'omosessuale che preferisce od avverte il dovere di riserbo della sua abnorme condizione personale, ma l'omosessuale spavaldo, proclive a dare risalto alla sua condizione di degrado senza riserve e senza vergogna. Se fossero in grado di comprendere in modo adeguato il valore dell'insegnamento formulato nel sesto secolo avanti l'era volgare da Misone da Chene, uno dei sette saggi dell'antica Grecia, " nascondi le tue disgrazie per non far gioire i tuoi amici", indubbiamentte gli omosessuali rifuggirebbero dalla enfatizzazione delle loro tare.