Caso Orlandi, per Viganò il testo della telefonata è negli archivi

Mons. Viganò rileva un dettaglio choc sul caso Orlandi e parla della reperibilità del testo di una telefonata. Rispunta l'ipotesi del rapimento

Mons.Carlo Maria Viganò, l'ecclesiastico che la scorsa estate aveva fatto parlare di sè per un memorandum di unidici pagine in cui veniva anche attaccato Papa Francesco, ha rivelato qualche dettaglio di primo piano sulla scomparsa di Emanuela Orlandi. Per l'ex nunzio apostolico negli Stati Uniti, infatti, esiste la possibilità di conoscere la trascrizione testuale di una delle presunte telefonate che il Vaticano ricevette poco dopo la notizia della sparizione della giovane. Se non altro perché quella trascrizione, a detta dell'arcivescovo, può essere ancora rintracciata negli archivi della Segreteria di Stato. La Santa Sede, com'è noto, ha aperto un'inchiesta sul caso della Orlandi e sta lavorando per fare chiarezza, mentre le parole di mons. Viganò hanno suscitato reazioni pure nei familiari della persona di cui si sono perse le tracce nell'ormai lontano 1983. Del giallo relativo a quella e ad altre telefonate arrivate all'epoca in Santa Sede, del resto, si parla da molto tempo. Per ora, non sembra esserci stata troppa chiarezza.

L'alto ecclesiastico italiano, invece, ha le idee piuttosto chiare. All'interno di un'intervista rilasciata al blog del vaticanista Aldo Maria Valli, il consacrato ha raccontato delle fasi successive a quello che, stando alla narrazione presentata, sembrerebbe essere stato un vero e proprio rapimento. E questa è di sicuro una novità di rilievo. Viganò ha infatti dichiarato che: "Erano circa le 20, o forse più tardi, quando ricevetti una telefonata da padre Romeo Panciroli, allora direttore della sala stampa vaticana, il quale mi annunciò che era giunta, appunto alla sala stampa, una telefonata anonima che annunciava che Emanuela Orlandi era stata rapita". Ma a far discutere, oltre a questi aspetti, è appunto la questione della reperibilità dei contenuti di quella comunicazione.

Mons. Carlo Maria Viganò ha infatti fornito qualche ulteriore specificazione, sottolineando però di non poter contare sull'ausilio della "memoria" in relazione al " contenuto preciso di quel documento". Eppure qualche particolare significativo è stato riferito. La dichiarazione più importante, tra quelle di Viganò, è forse la seguente: "Vi si affermava che Emanuela Orlandi era detenuta da loro e che la sua liberazione era collegata a una richiesta, il cui adempimento non necessariamente dipendeva dalla volontà della Santa Sede". Emanuela Orlandi potrebbe quindi essere stata sequestrata. Ma non è tutto.

L'arcivescovo italiano ha anche reso noto di come si trattasse di "...di un messaggio formulato in termini precisi e ben costruito". Poi la notizia attorno cu sta ruotando il dibattito mediatico in queste ore: "Esso è indubbiamente reperibile nell’archivio della segreteria di Stato". Vedremo quindi se il Vaticano confermerà o no questo quadrio. I legali della famiglia Orlandi, stando pure a quanto si legge sull'Adnkronos, hanno già annunciato l'intenzione di voler dare vita ad un'istanza formale presso gli organi deputati della Santa Sede.

Commenti

Gio56

Lun, 04/11/2019 - 15:13

Chissa perchè quando in vaticano devo distorgere l'attenzione su qualcosa che non và,salta sempre fuori il rapimento dell'Orlandi