Cassazione: stop multe per chi si ferma in auto accanto a una prostituta

La Corte suprema ha accolto il ricorso di un uomo che era stato sanzionato per aver violato l’ordinanza del sindaco di Montesilvano (Pescara)

Niente più multe a chi si accosta, in auto, ad una prostituta. Lo ha stabilito la Cassazione. La sesta sezione civile ha annullato, con rinvio, una sentenza con cui il giudice di pace di Pescara aveva respinto il ricorso di un uomo sanzionato per aver violato l'ordinanza del sindaco di Montesilvano, che proibiva di "fermarsi con autoveicolo in prossimità
di esercente il meretricio sulla via pubblica"
. Il giudice di pace aveva confermato la sanzione, sia pure riducendola della metà (da 500 a 250 euro).

Nel dare ragione all'uomo la Cassazione ha richiamato la giurisprudenza della Corte costituzionale, che nel 2011 ha dichiarato illegittima la norma contenuta nel "pacchetto sicurezza" (del 2008) con cui si assegnavano poteri straordinari ai sindaci per l’adozione di "provvedimenti a contenuto normativo ed efficacia a tempo indeterminato, al fine di prevenire e di eliminare gravi pericoli che minaccino la sicurezza urbana, anche fuori dai casi di contingibilità ed urgenza".

La Consulta aveva sancito che tale disposizione violasse diversi articoli della Costituzione, perché non prevedeva "una qualunque delimitazione della discrezionalità amministrativa in un ambito, quello dell’imposizione di comportamenti, che rientra nella generale sfera di libertà dei consociati", con la conseguenza che"gli stessi comportamenti potrebbero essere ritenuti variamente leciti o illeciti a seconda delle numerose frazioni del territorio nazionale rappresentate dagli ambiti di competenza dei sindaci".

Commenti

Rossana Rossi

Ven, 26/07/2013 - 16:11

Siamo proprio il paese dei kaki......Berlusconi viene condannato per favoreggiamento alla prostituzione e tutti questi maialoni che si fermano per strada con le signorine che al contrario delle varie Minetti non vengono nemmeno controllate non favoreggiano la prostituzione? Che differenza c'è? L'unica che vedo è che non si chiamano Berlusconi...........questa è la nostra 'non giustizia, puah!

Ritratto di Andrea B.

Andrea B.

Ven, 26/07/2013 - 16:17

Lo so... le motivazioni dei sindaci erano altre, qualcuna pure lodevole come il decoro sulla pubblica via ed anche la disperata esigenza di "fare cassa" in qualsiasi maniera, ma queste multe violavano la libertà personale di un individuo di incontrare e parlare con un altra persona, perdipiù ipotizzando, senza prove, un determinato comportamento, contrattare una prestazione sessuale a pagamento, che non è nemmeno reato. P.S. Notare la soluzione "all'italiana" che aveva adottato il giudice di pace, cioè dimezzare la multa...parlare di "principi fondamentali" mai in Italia eh? Sempre a cercare il compromesso... statte buoni, che mo ci aggiustiamo..

Ritratto di Riky65

Riky65

Ven, 26/07/2013 - 16:30

ma che bello la cassazione ha colpito ancora , c'è una norma o legge giusta? la cassazione la abroga! ma chi comanda in Italia? La "giustizia" è il vero bastone gigante tra le ruote dell'evoluzione democratica nel nostro paese!

linoalo1

Ven, 26/07/2013 - 16:31

Tutti quelli che hanno preso una multa perchè parlavano con una lucciola,dovrebbero fare ricorso!Noi tutti,siamo cittadini liberi e viviamo in un Paese democratico!Impedirmi di andare con una Lucciola é un grave segno antidemocratico!Se proprio,un Sindaco Ignorantone,è contrario,elimini le Lucciole dalle strade e le metta nelle Case Chiuse!Ma,finchè ci saranno,non potrà mai impedirne l'utilizzo!E' un po' come la droga!Finchè la venderanno,ci sarà sempre qualcuno che la utilizza!Quando non sarà più reperibile,spariranno anche i drogati!Lino.

gneo58

Ven, 26/07/2013 - 16:38

nessuno e ripeto nessuno a questo mondo riuscira' a mettere un freno o uno stop alla prostituzione, l'unica strada percorribile e' quella della regolamentazione. Solo cosi' si arrivera' a situazioni piu' "umane" rispetto a cio' che si vede oggi.

silvano45

Ven, 26/07/2013 - 16:41

cassazione ente inutile da eliminare i cui componenti stabiliscono di volta in volta sentenze creative spesso in contraddizione tra loro e senza nessuna logica, i suoi componenti forse per l'età forse per i troppo soldi e privilegi percepiti risultano essere fuori dal tessuto e contesto sociale del paese

Ritratto di Memphis35

Memphis35

Ven, 26/07/2013 - 17:00

D'ora in poi sarà sanzionato soltanto chi si fermerà davanti alle prostitute di razza bianca. Sanzionare gli altri sarebbe indice di razzismo.

BlackMen

Ven, 26/07/2013 - 17:11

Rossana Rossi: berlusconi è stato condannato per "prostituzione minorile"....che è un'altro sport!

moshe

Ven, 26/07/2013 - 17:13

Come possono dire che uno si ferma davanti ad una prostituta? le prostitute hanno forse un bollo in fronte che le contraddistingue? Caso mai vanno perseguite le istituzioni che permettono alle prostitute di praticare per strada anzichè regolamentarle.

Ritratto di Omar El Mukhtar

Omar El Mukhtar

Ven, 26/07/2013 - 17:38

Rossana Rossi mi sa tanto che tu i cachi li coltivi! Berlusconi NON è stato condannato per "favoreggiamento della prostituzione" ma per "favoreggiamento della prostituzione MINORILE" E, principalmente per avere fatto pressioni sul funzionari della Questura di Milano. E poi la sentenza della Cassazione in questione tratta di un "utilizzatore finale". E il Berlusca per tale ruolo non è stato mai condannato.

Guido_

Ven, 26/07/2013 - 17:45

Cassazione: ente inutile da eliminare ma nel caso dovesse assolvere il cav. allora ente utile baluardo a difesa della libertà e della verità. Ora che ho scritto ciò che dovevo scrivere, mi offrite un posto di lavoro a Il giornale?

Ritratto di marystip

marystip

Ven, 26/07/2013 - 19:45

I papponi delle prostitute sulle pubbliche vie fanno favoreggiamento o induzione alla prostituzione; sono come o peggio di Fede? Come mai non sono processati, interdetti..................

laura bianchi

Ven, 26/07/2013 - 19:59

Riaprire le case chiuse???? troppo complicato????

Fracescodel

Ven, 26/07/2013 - 22:30

Mi sembra logico che non si diamo multe a chi si ferma davanti alle prostitute...ma siamo pazzi. E' la legge stessa che e' criminale. Un cittadino deve essere libero di fermarsi come vuole e dove vuole, se non crea problemi di viabilita' o in una zona proibita. Ma la sanzione direttamente perche' uno si ferma davanti ad una prostituta e' un'attacco illegittimo alle liberta' individuali...figlia di ignoranza e stupidita' a livello amministrativo. Se non si vuole che cio' accada, che si rimedi a riaprire le case chiuse e legalizzare la prostituzione.

Fracescodel

Ven, 26/07/2013 - 22:40

Ma quale favoreggiamento della prostituzione...se uno si ferma davanti una prostituta, fa solo quello, niente altra filosofica menata. Se uno poi paga la prostitua per un servizio specifico di sesso allora e' un'altra storia. E di questa altra storia dico che la prostituzione deve essere legalizzata perche' le prostitute fanno quel lavoro come loro scelta adulta e quindi con il cliente si tratta di una situazione tra due adulti consenzienti, nel quale lo Stato che esiste solo come facilitatore della vita pubblica, non dovrebbe permettersi di mettere il naso. Purtroppo le morali della Chiesa hanno il loro peso sulla politica e sull'opinione di molti; quindi si arriva a criminalizzare la prostituzione. Nella prostituzione non esiste parte lesa, non c'e' danno o crimine di fatto, solo il fastidio atavico di una parte di pubblico che pensa di ergersi come custode della morale, e che quindi la vogliono imporre anche agli altri, da tiranni, obbligandoli a sottostare al volere di questi despoti anche nell'ambito privato. Non si vuole le prostitute nelle strade? Legalizzare e riaprire le case chiuse. E' una violazione dei diritti individuali limitare le scelte degli individui quando non si arreca danno a terzi. Prostitute e clienti son ben contenti di fare negozio...come si permette lo Stato, la Chiesa ed i moralisti di imporsi contro?

Andrea Cucina

Ven, 26/07/2013 - 22:57

In primis, una persona che non vive là dove un sindaco ha vietato qualcosa, non può sapere.... a meno che non ci siano sparsi per tutta la città, sin dalle sue più remote entrate, segnali chiari che quella certa cosa sia proibita. In secondo luogo, parlare con una persona non può essere reato, altrimenti tutti saremmo colpevoli per aver parlato con qualcuno che, senza noi saperlo, è un delinquente. In questo senso, per una volta, la Consulta ha ragione e il sindaco (e pure il giudice di pace...) ha torto. Elimini le lucciole, ma non può ledere le libertà personali, soprattutto se il "danno" non é consumato (cioè, la persona in questione non ha usufruito delle prestazioni...che comunque non sono reato....). Qui, ognuno che si sveglia se ne inventa una....

Tipperary

Ven, 26/07/2013 - 23:11

Cosa volete farci , questo è un paese che gira al contrario. Non c'è niente da fare. Dobbiamo arrenderci .

pinosan

Ven, 26/07/2013 - 23:33

Questa è la coferma di chi governa l'Italia.Non il parlamento,eletto dagli Italiani.ma da questi "quattro"vecchi imbambiti,arroganti e presuntuosi.oramai non ne possiamo più.

cgf

Dom, 28/07/2013 - 09:49

finalmente anche i giudici possono fermarsi a guardare il panorama senza che arrivi a casa la multa.

nino47

Lun, 29/07/2013 - 09:43

Le prostitute ringraziano.....e, dite la verità, un pò anche noi!!

mbotawy'

Mar, 30/07/2013 - 17:30

Se la Cassazione ha dichiarato "illeggittima"la norma conenuta nel "pacchetto sicurezza" e quindi stop alle multe per chi si ferma in auto accanto a una prostituta,ne risulta che la condanna di sette anni a Berlusconi,per averne portate a casa sua,in privato, e' una triste commedia.