Cantù, medico prescrive lassativo a donna incinta: la bimba muore

La donna era alla 34esima settimana di gravidanza. Medico processato e condannato a quattro mesi di reclusione

È finito il processo al medico in servizio la notte del 4 agosto 2013 all’ospedale di Cantù. La dottoressa Antonella Bertacchi, 55 anni, è stata condannata a quattro mesi di reclusione per aver prescritto un lassativo a una donna incinta alla trentaquattresima settimana di gravidanza. L’accusa era quella di aborto colposo. Come riportato da , il processo aveva avuto inizio lo scorso ottobre, e il giudice monocratico di Como ha concesso le attenuanti generiche e la sospensione condizionale.

La notte del 4 agosto del 2013 una donna, incinta all’ottavo mese, aveva raggiunto il Pronto soccorso dell’ospedale di Cantù in preda a fortissimi dolori addominali. Il medico di turno aveva prescritto alla donna un lassativo, dimettendola. Dopo sole cinque ore la futura madre aveva avuto un aborto, perdendo la bambina che portava in grembo. Durante il processo, il medico della parte civile ha riaffermato le conclusioni del consulente nominato dal pm Antonio Nalesso.

Secondo quanto ribadito, la prestazione sanitaria sarebbe stata “Insufficiente e inadeguata”. Un consulto ostetrico, viste le condizioni della donna alla 34esima settimana di gestazione, sarebbe stato necessario. Questa mancanza avrebbe “Condizionato ciò che è accaduto dopo”. Secondo quanto raccontato dal marito della donna, la visita al Pronto soccorso, avvenuta alle 5 del mattino, sarebbe durata solo dieci minuti. La coppia, una volta uscita dalla struttura ospedaliera si era recata in farmacia per acquistare il lassativo. Poche ore dopo la terribile tragedia.