Quella censura che sa di razzismo

Neanche ai tempi del Duce. La libertà di stampa, fondamento di ogni democrazia, dovrebbe, almeno tecnicamente, coincidere con la libertà di tipografia

N eanche ai tempi del Duce. La libertà di stampa, fondamento di ogni democrazia, dovrebbe, almeno tecnicamente, coincidere con la libertà di tipografia. Ovvero:lo stampatore, per sua natura, è neutrale. Qualcuno invece lo discrimina, considerandolo colpevole di candidarsi dalla parte sbagliata, in una democrazia a senso unico. Non capitava dai tempi delle leggi razziali. Per Marco Travaglio e Cinzia Monteverdi (bravi ragazzi, nelle conversazioni a tavola, con il loro simile Attilio Fontana, di razza bianca) che uno stampatore si candidi con Forza Italia è un peccatomortale, èilmale assoluto, come perifascisti essere ebreo. Così deve essere inteso, se non è una fake news o una sofisticatissima espressione di autosatira, il comunicato che discrimina, infama, caccia e perseguita, il potentissimo stampatore, del virtuosissimo (razzialmente puro) il Fatto: «Apprendiamo dalle agenzie di stampa che Fabio Franceschi, titolare di Grafica veneta e azionista di minoranza della Società editoriale Il Fatto Spa con il 4% delle quote... ha deciso di candidarsi alle prossime elezioni con Forza Italia». Orrore. E dunque? Prendere subito le distanze e rassicurare i fedeli fattisti: «Intendiamo tranquillizzare i nostri lettori sull’assoluta incompatibilità con la nostra società editoriale per chiunque ricopraincarichiin qualunqueforza politica. Entro breve tempo dunque Franceschi - al quale auguriamo le migliori fortune - riceverà una proposta per la cessione del suo pacchetto azionario». Come garantisce la Costituzione, articolo 21: «La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure». Vero, Marco?

Commenti

reefnick

Mer, 31/01/2018 - 13:04

Fabio Franceschi non è, banalmente, il "tipografo" del Fatto Quotidiano, ma è azionista, con il 4% delle quote, della società che pubblica il giornale. Per tal fatto non pare che la sua scelta di candidarsi per FI sia molto coerente. D'altra parte, chi si immagina uno Sgarbi che con la sua cordialità, così affabilmente diversa da quella di Travaglio, saluta un "tipografo" del Giornale che si candida per il PD o il M5S?

Ritratto di marcopedroni

marcopedroni

Mer, 31/01/2018 - 13:22

E si. Marco Travaglio, che tanto ha dato col suo giornalismo d'inchiesta, stavolta ha toppato. Forzare l'uscita di un azionista dal suo giornale perché candidato in partito non gradito, sa di razzismo. Assomiglia a liquidare un dipendente che vota per un partito non gradito.

Ritratto di Maximilien1791

Maximilien1791

Mer, 31/01/2018 - 15:13

Dott. Sgarbi, Lei che conosce "Officina ferrarese" a memoria e dunque è persona colta, mi illumini: se esiste solo una razza e cioè quella umana che cosa è la "società multirazziale" termine con cui la sinistra illuminata ci ha disintegrato gli Zebedei per circa un trentennio. Si tratta forse di una società aperta anche alle creature extraterrestri di altre galassie ? Se il termine si limita agli umani, quali sarebbero le razze di questa società ideale ?

Una-mattina-mi-...

Mer, 31/01/2018 - 16:17

TRAVAGLIO TRAVAGLIATO

Rossana Rossi

Mer, 31/01/2018 - 16:19

Ma anche un babbeo si accorge che il fascismo rosso è molto peggio di quello nero......

Guido_

Mer, 31/01/2018 - 20:12

Visto come funziona il mondo berlusconiano (la servile e pacchiana parzialità di questo giornale lo dice tutto) Travaglio fa benissimo a chiedere al tale Franceschi di rinunciare o mettere in un edge found le sue azioni. Un politico fa politica ed un editore e un giornalista scrivono articoli che servono appunto ad essere metro giusto ed imparziale di quanto succede in politica.

Ritratto di nestore55

nestore55

Mer, 31/01/2018 - 22:21

travaglio: l'apoteosi della democrazia...E.A.

FaroAlogeno

Gio, 01/02/2018 - 03:27

ho lavorato con la tipografia di Franceschi, una azienda incredibile per professionalità, efficienza, prezzi e rapporti con i committenti; vengono da tutto il mondo a stampare da lui; ovviamente dà lavoro diretto e indiretto a un sacco di gente; certo non può piacere ai comunistoidi: entrando nel parcheggio della tipografia, nel settore riservato ai dirigenti c'è una sola automobile, la Ferrari di Franceschi... non lavoro per lui, giuro

il corsaro nero

Gio, 01/02/2018 - 11:15

@Guido_: lei parla di mondo berlusconiano, ma secondo lei, Travaglio sarebbe un giornalista che scrive articoli che servono appunto ad essere metro giusto ed imparziale di quanto succede in politica? Sbaglio o il vice direttore di Repubblica è candidato nelle liste del PD, anche lui userebbe il metro giusto ed imparziale? Il Fatto, Repubblica, il Manifesto, la Stampa, non sono giornali servili e di pacchiana parzialità? Ma mi faccia il piacere!

david71

Gio, 01/02/2018 - 12:46

Credo che Sgarbi, come spesso accade, non abbia capito un tubo. L'operazione di allontanamento del tipografo dal giornale viaggia proprio in direzione dell'articolo 21. Quello che rischia di rendere la stampa soggetta a autorizzazione o censura è proprio quando un potente, come lo è un politico, ha rapporti lavorativi con il giornale dato che può utilizzare la sua influenza per coartare le decisioni che sono invece proprie del direttore. E questo, Travaglio - giornalista libero - non poteva permetterlo.

Guido_

Ven, 02/02/2018 - 11:06

@il corsaro nero, lei sta parlando di giornali che sicuramente non sono perfetti o imparziali al 100%, ma sono giornali che almeno le notizie le danno ed almeno esercitano il diritto di critica verso la propria parte politica, cosa che invece in questa testata NON AVVIENE, infatti qui si scrive dei candidati indagati degli altri partiti ma neanche una riga dei candidati CONDANNATI di FI. Non parliamo poi delle critiche nei confronti del padrone, in vent'anni non ne è stata scritta nemmeno una! Non confondiamo la carta stampata con... la carta igenica!

Trinky

Gio, 15/02/2018 - 16:55

Guido_......vogliamo parlare diu quell'idiota che sarebbe il vostro amato Vauro? Travaglio + Vauro = unj porcile a cielo aperto......