Il centrodestra vince a Ventimiglia nella città dei migranti, ma perde a Sanremo

Sanremo e Ventimiglia: due città separate da circa sedici chilometri, ma così distanti a livello politico e mediatico. La prima, sotto i riflettori per la Rai e il Festival di Sanremo; la seconda agli onori della cronaca per l’emergenza migranti

Sanremo e Ventimiglia: due città separate da appena sedici chilometri, ma così distanti a livello politico e mediatico. La prima, sotto i riflettori per la Rai e il Festival di Sanremo; la seconda agli onori della cronaca per l’emergenza migranti, che da anni ormai tiene sotto assedio la popolazione.

A Sanremo, malgrado l’exploit del centrodestra, con una Lega che diventa il primo partito della provincia di Imperia, viene riconfermato il sindaco uscente Alberto Biancheri (circa il 51,80%), espressione di un vasto raggruppamento civico di moderati, con l’appoggio del Pd, che sconfigge il rivale Sergio Tommasini (intorno al 33%), appoggiato dalla lista civica “100x100 Sanremo”, con il centrodestra unito.

Situazione ribaltata a Ventimiglia, dove vince al primo turno l’ex sindaco di Forza Italia Gaetano Scullino (51,68% a cinque seggi dalla fine), che sbaraglia l’avversario di centrosinistra, il sindaco uscente Enrico Ioculano (34,47%), appoggiato dal Pd. In quest’ultimo caso determinante è stato l’effetto “migranti”, con la Lega che è stata oggetti di un vero e proprio exploit, conquistando il 44,5 per cento circa dei consensi alle Europee.

Per Scullino, inoltre, si tratta di una grande rivincita, dopo che nel febbraio del 2012 il Comune di Ventimiglia, da lui guidato, venne sciolto per presunte infiltrazioni mafiose. Scioglimento successivamente revocato e ritenuto illegittimo. "E' stata una campagna elettorale difficile - ha detto Scullino - perché mi confrontava con avversari validi, ma la coalizione di centrodestra ha funzionato. Abbiamo ricevuto migliaia di consensi anche grazie a una squadra giovane”.

Per Biancheri a Sanremo si parlava già di una riconferma, anche se legata a un eventuale ballottaggio e non al primo turno, come invece è accaduto. “Avere una Lega al 38 per cento a Sanremo, un centrodestra al 60 per cento ed essere qua a sei seggi dalla fine, al 51,80%: è un risultato straordinario - ha affermato - Avevamo i sondaggi al 47 per cento. Tutti avevano numeri diversi, ma a quanto pare, i miei erano giusti. Al di là di questo: è un risultato eccezionale”. Per Sergio Tommasini, avversario di Biancheri, la sconfitta sarebbe attribuibile a un crollo del Movimento 5 Stelle, che avrebbe portato voti a Biancheri e a una dispersione di voti nel centrodestra, a causa della presenza di candidati minori.

Commenti

venco

Mar, 28/05/2019 - 09:43

Il PD adesso è partito dei ricchi e radical chic, mica come un tempo.

Ritratto di giovinap

giovinap

Mar, 28/05/2019 - 11:05

a sanremo non hanno votato salvina per paura che avrebbero abolito il festival della canzone italiana e messo su il festival dei canti delle montagne valbrembanesi! illeiù illeiù illeiù!