"Ma che m'importa dei gay". Il disegno segreto di Denis

Denis è ormai il pleniotenziario dei renziani. Dall'Italicum al conflitto di interessi, ecco la vera posta in gioco. Il premier è assediato e i centristi lo proteggono dalla sinistra

Primo aneddoto. Da settimane Denis Verdini, nuovo plenipotenziario dell'esercito renziano, irretisce i parlamentari di centrodestra (...)(...) che sono ancora all'opposizione teorizzando in ogni dove questo scenario: «Ma quali unioni civili?! Ma pensate che uno come me stia appresso ai froci? Sono bazzecole. La vera posta in gioco riguarda altro. Intanto il conflitto di interessi: se passa la legge come la stanno facendo alla Camera, in Parlamento non torna più del 20% di noi. E poi c'è da modificare l'Italicum, bisogna introdurre il premio di coalizione. È questo a cui bisogna pensare. Sulle unioni civili facciano quello che vogliono. Noi stiamo tentando di dare una sponda a Renzi per evitare che sia risucchiato dalla sinistra interna...».Secondo aneddoto. Uno dei protagonisti del Palazzo, che anche per motivi istituzionali ha libero accesso nei luoghi che contano, cioè quelli che una volta venivano definiti «poteri forti», racconta i giorni terribili del governo. «Siamo entrati in una nuova fase - fa presente -: Renzi si sta blindando in Parlamento perché non è più tollerato né in Europa, né da noi. Draghi esprime giudizi sempre più duri su di lui. Nelle parole di Visco, governatore di Bankitalia, si riflettono i giudizi negativi che vengono dalle istituzioni bancarie delle altre capitali europee. Il ragioniere dello Stato non crede più neppure alla spending review, perché i soldi che si tagliano per delle cazzate non vengono utilizzati per ridurre il debito, ma per altre cazzate. Personaggi come Bazoli che all'inizio avevano dato un'apertura di credito al giovanotto ora si lamentano, pensano che sia il peggio. E quelli che gli restano accanto in questo mondo, fanno parte della specie che ti segue fino a quando hai successo, ma ti molla subito nell'insuccesso». Queste osservazioni dimostrano che nel grande scontro sulle unioni civili il contenuto della legge è solo una parte, e neppure la più importante. Renzi ha ragionato soprattutto d'altro: tra l'opzione di approvare una legge più attenta alla domanda dell'universo progressista con i grillini, che il giorno dopo avrebbero cominciato a sparare sul governo, e l'esigenza di ricompattare la sua maggioranza, legandosi a doppio filo ad Alfano e ai centristi, ha scelto la seconda. L'assedio al suo governo si sta facendo sempre più stringente e il premier ha bisogno di serrare le file. È una sensazione comune a molti nelle sale ovattate del Senato. «Ormai - osserva Maurizio Sacconi, che non voterà la fiducia - i veri pretoriani di Renzi sono Verdini e i suoi». «Gli serviamo noi - spiega Salvatore Torrisi, alfaniano doc - perché siamo temprati a sopportare il pressing europeo. Quelli del Pd, o per interesse o per relazioni, sono più sensibili alle sirene di Bruxelles». «La verità - sentenzia Corsini della minoranza del Pd - è che Renzi si fida più di Verdini che di noi». Appunto, tutta la commedia andata in scena al Senato - dal canguro, al super emendamento con fiducia che fa a botte con un argomento che appartiene alla sfera delle coscienze come le unioni civili - risponde a una logica squisitamente politica: Renzi per la prima volta ha paura. Intorno a lui è tutto uno squillar di trombe e un rullar di tamburi. L'ex premier Monti e il presidente Napolitano professano pubblicamente i loro dubbi sulla linea del governo sull'Ue e lanciano segnali a Bruxelles, che contraccambia: oggi il presidente della Commissione, Juncker, vedrà a Roma non solo Mattarella e Renzi, ma anche Napolitano, il capofila dell'oltranzismo europeista nostrano. E tutti, nella maggioranza di governo e fuori, hanno capito che i timori di Renzi sono legati a come l'Europa, i mercati, la sua opposizione interna e i poteri forti non più amici, potrebbero cucinarlo da qui al referendum di ottobre sulle riforme costituzionali. Nel 2011 l'assedio al governo Berlusconi cominciò più o meno a febbraio (basta leggere il libro di Friedman Ammazziamo il Gattopardo) e si concluse a novembre con la defenestrazione del Cav. La parabola potrebbe essere la stessa. «Un fatto è certo - annusa l'aria Maurizio Lupi di Ncd - il vento su Renzi è cambiato. Nel Ppe non lo sopportano, ne parlano malissimo. Lui non può più fare lo spaccone con noi, deve tenerci ben stretti». Parole che riecheggiano nei discorsi di Massimo Mucchetti, pd dissidente: «Renzi è sveglio ma non è capace di giocare partite di livello internazionale. Lui si prepara al catenaccio come le squadre di parrocchia, ma non ha capito che sta giocando la partita della sua vita a San Siro che è un'altra cosa». Per non parlare dell'altro pericolo che incombe su ogni altro soggetto politico che si muove nel paese, la magistratura. «Ci hanno già provato - ammette il sottosegretario Pizzetti - e ci riproveranno».La vittima predestinata si difende più seguendo l'istinto di sopravvivenza dell'animale politico, che non secondo un piano preordinato. Renzi ha fiutato il pericolo e si muove secondo copione. «Io non credo ai complotti - si sfoga con i suoi - ma se pensano di farmi fuori come fecero fuori qualcun altro, compiono un errore madornale». Sarà, ma la strada da qui al referendum autunnale è lunga e le tappe di questa corsa a ostacoli sono pericolose. La prossima riguarda la riforma del credito cooperativo e quella norma introdotta all'improvviso dal governo che dà la possibilità alle banche con un certo capitale di trasformarsi in spa. Una regola fatta su misura per favorire la nascita in Toscana di un nuovo polo bancario (banca del Chianti, banca di Cambiano) che potrebbe avere la benedizione e benedire il premier. Addirittura si dice che Renzi abbia immaginato di affidarlo a un suo vecchio amico, Lorenzo Bini Smaghi. Come dargli torto, nella politica di oggi le banche sono alla base di ogni sistema di potere, e la parte soccombente del Pd, quella legata al partito comunista, ha capito che l'operazione ha come obiettivo quello di portare l'intera Toscana, una delle roccheforti del partito, sotto l'influenza di Renzi. E - dato da non trascurare - di cementare ulteriormente l'alleanza con Verdini. «È il motivo principale - ammette Corsini - che ha fatto rompere gli indugi al governatore della Toscana Rossi e l'ha spinto a candidarsi alle primarie del Pd».Sono le premesse della prossima battaglia che vedrà la maggioranza di governo e il Pd dividersi di nuovo. E Verdini, mai come in quest'occasione, per interesse e convinzione, giocare una partita a fianco di Renzi. Un'altra puntata del lungo duello tra un premier che tenterà di resistere e gli altri di logorarlo. Con un'unica variante rispetto al 2011: a differenza del Cav, Renzi al Quirinale può contare su un capo dello Stato fidato.

Annunci
Commenti

gustavodatri@vi...

Ven, 26/02/2016 - 08:18

CHI DI SPADA FERISCE DI SPADA PERISCE

Gius1

Ven, 26/02/2016 - 08:26

insomma farselo amico per logorarlo ? Ma Renzi non lo sa ? a chi vuoi darla a bere ? perche ´non dici la verita´che vuoi la poltrona comoda ?

Tobi

Ven, 26/02/2016 - 08:48

(1)Spesso silente, a proposito di unioni civili Verdini ha svelato al «Corriere della Sera» di giovedì come ha convinto i suoi a votarla. «Scusate - avrebbe detto - ma a cosa volete opporvi quando Elton John, che commemorò Lady Diana davanti alla Corona, si presenta sempre mano nella mano con il suo uomo e con il figlioletto in braccio... In quell'immagine c'è la costituzionalizzazione di un modello di famiglia. Certo che se poi mi chiedono cosa preferisco, io rispondo la famiglia tradizionale. Che c'entra?». Del resto, quelli che volevano ostacolare le unioni civili «non sanno in che guaio si sono cacciati. La lobby gay è fortissima e gliela farà pagare cara». ... continua

Tobi

Ven, 26/02/2016 - 08:50

(3)Si tratta della perfezione del relativismo in un mondo imputridito. Per il vecchio relativismo quello che pensava la maggioranza diventava vero. Per il nuovo, non è più nemmeno necessario che lo pensi la maggioranza. Basta che lo pensi e lo pratichi una minoranza di ricchi, di potenti, di miliardari, e tutti sono invitati ad adeguarsi, con la carota dell'applauso mondano e il bastone delle lobby che, se dissenti, «te la fanno pagare». Tutto questo, naturalmente, presuppone l'eliminazione di tutte le verità, anche delle più ovvie. Profeticamente, Chesterton prevedeva che un giorno si sarebbe dovuti salire sulle montagne e organizzare la resistenza per sostenere che due più due fanno quattro e che gli alberi sono più verdi d'estate. Ma oggi anche la matematica è diventata un'opinione - se la maggioranza non c'è, si trova sempre un modo d'inventarla - ... continua

Tobi

Ven, 26/02/2016 - 08:51

(5)Nelle parole di Verdini non c'è l'ombra di un argomento: è solo che Elton John è più ricco, più potente, più inserito nelle lobby dei milioni di italiani che non sono d'accordo con lui ma cui è rimasto solo il diritto di obbedire e stare zitti. Da Garibaldi a Elton John anche il relativismo massonico ha fatto qualche passo indietro, ma è rimasta solo una parola: «Obbedisco». Quando le mode parlano, quando si esprimono i poteri forti, i media, le televisioni, Verdini - come Garibaldi - risponde «Obbedisco». ... continua

Tobi

Ven, 26/02/2016 - 08:51

(6)Però Verdini non è Garibaldi. È stato mandato in Parlamento da poveri elettori di Forza Italia che pensavano di votare per un'alternativa al PD e hanno votato per una sua malferma stampella. Verdini non è molto interessante. Serve quando serve, dopo di che sarà buttato via come uno straccio usato. Sarà ricordato, o forse dimenticato, nella storia del nostro Parlamento - e forse anche nella storia massonica - come una flatulenza passeggera, uno di quegli incidenti di cui tra persone per bene si cerca di non parlare, una nota a una nota a pié di pagina, e pure a una nota fatta male. Il problema non è Verdini. È un meccanismo elettorale, è un ventaglio di scelte proposte agli elettori che impedisce alle suddette persone per bene di essere rappresentate in Parlamento. Nessuno aveva convocato il popolo del 30 gennaio. Si è convocato da solo. Nessuno lo rappresenta in politica. Finirà per rappresentarsi da solo.

accanove

Ven, 26/02/2016 - 08:57

stai sereno pinocchio, ormai i contorni della fossa te li sei già tracciati ora è questione di tempo per la profondità, peccato che quando sarai sepolto con te verrà quel poco di economia che eravamo riusciti a salvare

Ritratto di dlux

dlux

Ven, 26/02/2016 - 09:00

Forse siamo stati tutti un po' troppo frettolosi a demonizzare la prima repubblica. Dalle sue ceneri (accid..a Di Pietro|||) pensavano tutti che nascesse un paese migliore e che ormai ci fossimo lasciati alle spalle quanto di più brutto si potesse vedere a livello politico. Poveri noi! il peggio doveva ancora venire e chissà quanto altro ne verrà: costui ne è la prova provata. Ci troviamo un parlamento illegittimo, abusivo; un regime imposto dall'alto dallo strabico napoletano ad uso e consumo della sinistra, perché possa completare l'opera di demolizione della nostra società scardinando tutti i sani principi su cui si basava, devastandola con una nuova era di invasioni barbariche. E' pietoso vedere sugli scranni del nostro parlamento accomunati bianchi, rossi e Verdini...

Duka

Ven, 26/02/2016 - 09:03

INFATTI: l'obbiettivo nel palazzo è uno solo; SALVARE LA PROPRIA BUSTA PAGA. e ci credo, 15/20.000 Euro mese non sono quisquiglie. Gli idioti che votano PCI, PDS,DS,PD lo capiranno solo quando non ci sarà neppure un centesimo da spartire, contenti loro.....

Tobi

Ven, 26/02/2016 - 09:09

vergogna Alfano, sarai ricordato come il traditore della famiglia.

Ritratto di RaddrizzoLeBanane

RaddrizzoLeBanane

Ven, 26/02/2016 - 09:21

Italiani pensavate di esservi liberati della Democrazia Cristiana?..la Terza Repubblica è un ritorno alla Prima..la politica al servizio della casta dei politici che cinicamente esercitano il potere per mantenere i propri privilegi di casta..e il popolo rimane un dettaglio da gestire..io so io e voi nun siete n'cxxxo..

Ritratto di NonnaDolorata

NonnaDolorata

Ven, 26/02/2016 - 09:25

destra centro e sinistra, in parlamento è tutta una bedda e onorata FAMIGGHIA

antipifferaio

Ven, 26/02/2016 - 09:26

Chiedo scusa al Direttore, ma quest'articolo in buona parte è la scoperta dell'acqua calda. Che il PD si stia sfaldando col tira e molla è più che un dato di fatto. Ovviamente nei palazzi del potere distanti anni luce dalla realtà resiste la compravendita e il do ut des per "resistere" ancora. Lo sipendio è sempre lo stipendio! Il partito della nazione è naufragato proprio per il rischio ormai certo che ad elezioni si registri il N.C. (non classificato). Quindi di cosa parliamo? Il centro in Italia non è mai esistito, o meglio è esistito nel dopoguerra per pura volontà degli alleati. Ora è tutt'altra musica con nuovi musicanti e per giunta col terzo incomodo. La riproposizione delle vecchie logiche è pura fantapolitica, ergo il renzismo, se mai fosse davvero esistito visto che a dettar legge sono gli amici banchieri, morirà con il governo (abusivo) Renzi che di questo passo manderà per ironia della sorte in bancarotta il paese.

giolio

Ven, 26/02/2016 - 09:28

Bravo!!!!!! ti meriti la medaglia .....e poi ....puoi anche volare ........

meverix

Ven, 26/02/2016 - 09:40

Bell'articolo. Minzo la pensa esattamente come me!

vince50_19

Ven, 26/02/2016 - 09:56

Tobi - 08:51 Sul punto 5 in particolare mi trova d'accordo. Parlare di dx e sx è aria fritta, di chi vuole a tutti i costi giocare a guelfi contro ghibellini etc. e confondere le acque della politica intorbidandole ancor più. La politica non traina più e non solo in casa nostra, i veri capi che decidono cosa fare non sono nel parlamento Ue ma "altrove", come ben spiegò Von Rompuy in un'intervista rilasciata il 30.4.14 al quotidiano belga De Standaard prima delle elezioni europee. Anche Fassina si è accorto che Renzi è la punta di diamante in Italia della Troika. Verdini è abile nel non dir niente in un mare di parole: solo per salvarsi le proprie terga, presumo anche x sue vicende giudiziarie in corso. Che poi la massoneria più potente voglia la testa del p.d.c. io sarei cauto: potrebbe essere un gioco delle parti già visto in altre situazioni.

Ritratto di RaddrizzoLeBanane

RaddrizzoLeBanane

Ven, 26/02/2016 - 09:56

Gli americani ripropongono la stessa ricetta che proposero nel dopoguerra..favorire la nascita e sostenere un partito di "Centro" e Cattolico..per gestire e controllare un paese che ipcoritamente chiamano alleato..di fatto una colonia nella quale la sovranità del popolo è carta straccia..almeno ai tempi in cambio l'Italia potè usufruire degli aiuti per la ricostruzione del dopoguerra che posero le basi per il boom economico degli anni 60..ora agli americani cinicamente non importa nulla del futuro dell'Italia..le riforme non si faranno mai perchè uno stato forte e moderno è più difficile da gestire..meglio una pedina controllabile e utile alla loro politiche finalizzate a difendere interessi geopolitici..visto che il loro predominio mondiale è messo in seria discussione da potenze emergenti come Cina e Russia..Purtroppo hanno trovato politici adatti alle loro disegni..non che la cosa fosse particolarmente difficile visto il materiale umano che ci ritroviamo!

gianfran41

Ven, 26/02/2016 - 09:59

Questi giochi politici fanno semplicemente schifo ma sono sempre di moda!

ex d.c.

Ven, 26/02/2016 - 10:21

Se a tirare i fili di Renzi è Verdini ben venga. Lui sa bene che gli elettori di FI non amano Renzi e sperano che al momento opportuno sia proprio Verdini a dargli la apsllata

milope.47

Ven, 26/02/2016 - 10:22

Ed ora parliamo di politica: Se vi dico che rimpiango i vecchi politici, mi dovete credere. Per intenderci gli onorevoli appartenenti ai partiti come DC, PCI, PSI, MSI, LIBERALE ecc. erano dei VERI politici perché. indipendentemente dalle proprie convinzioni ideologiche, facevano veramente politica nell'ambito del partito di appartenenza. Oggi invece si segue l'onda - apparentemente - più lunga senza più ETICA POLITICA. L'importante è mantenere il posto. E questa considerazione vale per tutti coloro che siedono in parlamento. Il guaio è che non vedo prospettive valide per continuare ad andare avanti. Vado a votare come diceva il defunto GRANDE Montanelli: MI TAPPO IL NASO.

Magicoilgiornale

Ven, 26/02/2016 - 10:32

SONO VOTI UTILI!

i-taglianibravagente

Ven, 26/02/2016 - 10:33

...e questo e' solo quello che racconta "il Giornale"...quello che appare e' quello che gia' sapevamo...cioe' che il politico medio, uno come tutti noi che ha scelto di non fare un lavoro vero nella sua vita, e' o diventa qualcosa che risulta persino impossibile definire in tutto il suo schifo.

Beaufou

Ven, 26/02/2016 - 10:36

A Verdini può non interessare nulla di gay, matrimonio e affini. Ma la legge che ha votato per tutt'altre considerazioni avrà delle ripercussioni pesanti sulla società, che dovrebbero interessare un uomo politico degno di questo nome. Verdini si palesa per quello che è, un miserabile intrallazzatore senza princìpi e senza dignità: il peggio che si possa dire per un uomo politico. Preferisco di gran lunga, e rispetto, chi ha condotto la sua battaglia in buonafede, anche se io la reputo sbagliata.

atlante

Ven, 26/02/2016 - 10:38

L'Italia sta andando in malora. Abbiamo un parlamento di illegittimi grazie a quella truffaldina legge elettorale (Porcellum) voluta da Berlusconi ma sfruttata al meglio dai molto più furbi "sinistri" del PD. Gli italiani, popolo di imbecilli, si sono fatti sfilare sotto gli occhi la "SOVRANITA'" senza reagire. Ma l'imbecillità degli italioti risalta ancora più chiara nel loro continuare a votare ottusamente il PD. Il Buffone Fiorentino, burattino dei poteri forti controllati dalla Massoneria Anglo-Sassone, sta distruggendo l'Italia. Alla fine anche allo Sparaballe, esaurito il suo compito, daranno un calcio in culo, per sostituirlo con uno più idoneo (una Testa d'Uovo alla Monti) a curare la messa in liquidazione della "FU" Italia.

Ritratto di bobirons

bobirons

Ven, 26/02/2016 - 12:27

Diceva il generale Cadorna che "il popolo cog.ione serve solo come carne da cannone". Ed é questo a cui serviamo noi elettori, a favorire gli interessi di pochi politici per gli affari loro. Una soluzione, al minimo una buona toppa, sarebbe la vera ed unica riforma costituzionale di un certo peso, impedire il passaggio da uno schieramento all'altro. Chi è eletto, se non gli piace più si può dimettere e subentra il primo non eletto dello stesso schieramento. E voto palese, sempre, così noi sapremo come i nostri eletti danno seguito alle promesse.

MOSTARDELLIS

Ven, 26/02/2016 - 17:00

Me Verdini lo sa che alle prossime elezioni (se e quando ci saranno tenuto conto che da tempo in Italia è stata sospesa a democrazia grazie a Napolitano & C.) lui e i suoi 20 scagnozzi non beccheranno nemmeno un voto? Forse si è dimenticato che è in Parlamento solo grazie ai voti presi con FI.