Chi va con persone chiare impara ad essere geniale

La semplicità di pensiero è la chiave per le nuove idee. E va allenata ogni giorno

Spesso, dopo aver risolto un problema che ci appariva insolubile, abbiamo l'impressione che la soluzione fosse proprio sotto i nostri occhi. Ed effettivamente era così, ma noi non la vedevamo perché venivamo distolti da stimoli che ci distraevano, da idee preconcette che ci portavano su una strada sbagliata.

Tutti i grandi scienziati hanno fatto le loro scoperte da giovani. Marconi scoprì la radio domandandosi come poteva sfruttare le onde herziane per mandare dei messaggi con l'alfabeto Morse. Fleming scoprì la penicillina chiedendosi cosa diavolo ci fosse di così micidiale nelle muffe. I giovani hanno a disposizione tutte le informazioni e non hanno preconcetti: sono liberi di avanzare idee che nessuno ha già espresso prima, di fare esperimenti che altri non avrebbero fatto. E vi sono persone che questa freschezza mentale, questa spregiudicatezza continuano ad averla anche da adulti, alcuni perfino da vecchi.

Questo tipo di persone non sopportano ciò che è impreciso e confuso. Rifuggono testi complicati e dibattiti disordinati: la chiarezza e la semplicità l'hanno in se stessi, nella loro mente.

Spesso sembrano disinteressati, annoiati, distratti, ma si svegliano improvvisamente quando li colpisce un'idea nuova. Questo modo di pensare è facilitato dalla presenza di altra gente dello stesso tipo, come avviene nei grandi centri di ricerca, nei grandi centri economici.

Pensiamo alle città del Rinascimento italiano e, oggi, alle università o a fenomeni come la Silicon Valley, dove è sorta tutta la computeristica americana.

La semplicità si raggiunge tenendo la nostra mente sgombra, cacciando via tutti gli altri pensieri, non ascoltando quelli che ti disturbano, e frequentando solo chi è chiaro.

Commenti

manfredog

Lun, 13/02/2017 - 01:38

..si va be', ma uno può essere molto chiaro anche raccontando una menzogna in modo..semplice..eh..!! Ma, forse, non ho capito.. mg.

Ritratto di Giano

Giano

Lun, 13/02/2017 - 09:39

La semplicità di pensiero, la chiarezza di idee, la genialità, così come il talento artistico, non si raggiunge. O si ha o non si ha, Ficcatevelo bene in testa una volta per tutte e piantatela con questa idea balzana che tutti possono diventare genietti "frequentando chi è chiaro" o esercitando la mente. Dice Alberoni: “Spesso, dopo aver risolto un problema che ci appariva insolubile, abbiamo l'impressione che la soluzione fosse proprio sotto i nostri occhi.”. Già, ma “prima” bisogna avere la capacità di risolvere il problema. E quella capacità o si ha o non si ha. Anche questo è un problema da risolvere. Ma stranamente nessuno vede, o non vuol vedere, la soluzione sotto gli occhi. Forse perché quella soluzione ci obbligherebbe a prendere atto dei nostri limiti e riconoscere la nostra incapacità e mancanza di talento. Meglio illudersi che con un po’ di impegno e “frequentando chi è chiaro” tutti possiamo diventare geni.

Ritratto di Giano

Giano

Lun, 13/02/2017 - 09:40

L’idea che si possano modificare le caratteristiche mentali individuali (che sono predeterminate geneticamente) con qualche trucchetto, l’esercizio o le “frequentazioni” giuste, è una delle più tragiche truffe culturali della storia del pensiero umano. Deriva dall’idea che gli uomini nascono tutti uguali come pupazzi di plastilina con una mente (una Tabula rasa, dice Locke) facilmente plasmabile con l’educazione, l’istruzione, o “frequentando chi è chiaro”. Una specie di apprendistato mentale da praticare andando a bottega dagli illuminati. A bottega si impara a fare il falegname, non a diventare geni. In questa idea c’è un parte di verità così piccola da essere insignificante. Se così fosse, tutti i familiari, amici, domestiche e compagni di lavoro di artisti, poeti, filosofi, scienziati, col tempo sarebbero diventati tutti geni. Vi risulta che la domestica di Verdi abbia scritto delle opere? Se è così ha ragione Alberoni. Altrimenti no.

manfredog

Lun, 13/02/2017 - 13:27

..be', esiste anche la genetica, indubbiamente, ed è buona parte dell'essere, 'Già..' , ma esiste anche l'insegnamento e l'educazione e, soprattutto, i bravi insegnanti ed educatori. mg.