Chiamate e un'app per seguirla Così Vincenzo ha ucciso Sara

Vincenzo Paduano ha trovato Sara probabilmente usando un app di localizzazione

Quando la tecnologia aiuta gli stalker. Così Vincenzo Paduano è riuscito a trovare Sara Di Pietrantonio e a ucciderla brutalmente, bruciandola viva.

Lo racconta il Corriere della Sera, secondo cui il ragazzo sapeva sempre dove si trovava l'ex fidanzata grazie a un app di localizzazione installata sul suo telefonino. Non si spiega altrimenti come facesse ad essere sempre nello stesso luogo in cui era Sara. "Vincenzo spuntava dal nulla tutte le volte che uscivamo insieme", ha raccontato un'amica della ragazza. Nulla di strano, in un epoca in cui gli smartphone la fanno da padrone: app come "Trova il mio iPhone" su iOs o "Gestione dispositivi" su Android, nate per ritrovare i device in caso di furto o smarrimento, possono rivelarsi un arma a doppio taglio se qualcun altro - come un fidanzato geloso - ha la password del nostro account.

"Perché sì, è vero, era molto geloso", racconta Tania Raccu, la madre di Sara, "Quando non stava con lei la chiamava in continuazione, anche ogni dieci minuti. Sempre per sapere che faceva, con chi stava. Si erano conosciuti due anni fa, al mare. Facevano gli animatori sulla spiaggia e poi si sono fidanzati. Lui era davvero gentile, premuroso. Erano molto legati e spesso si fermava a dormire a casa nostra. Non ho mai visto Sara agitata. Lei è una ragazza che ama la vita, è allegra, non si scoraggia mai". Poi qualcosa è cambiato, finché la 22enne ha deciso di lasciarlo.