Chiari, stupro su 22enne: pakistani condannati in via definitiva

La Cassazione ha confermato la condanna chiesta in primo grado di giudizio: gli stranieri finiranno dietro le sbarre per 5 anni e 4 mesi

La Corte di cassazione ha confermato in ultimo grado di giudizio la condanna per i tre stupratori di nazionalità pakistana che si accanirono contro una giovane all’interno del parco delle Rogge di Chiari.

I fatti risalgono alla notte del 10 ottobre del 2017, quando gli stranieri adocchiarono la loro vittima e la avvicinarono con la scusa di una sigaretta. La trappola sarebbe scattata pochi istanti dopo, quando la allora 22enne venne minacciata di morte dai suoi aguzzini e trascinata con la forza in un’area appartata, lontano dalla luce e da sguardi indiscreti. Tutti e tre i pakistani abusarono della giovane a turno, senza farsi alcuno scrupolo.

Si tratta per la precisione di Sohail Tariq, Muhammad Sulemain e Zeeshan Raja, che proprio nel 2017 avevano inoltrato richiesta di asilo al nostro paese e si trovavano ospiti di due strutture d’accoglienza, quella di Chiari e quella di Castrezzato.

In primo grado arrivò la condanna a 5 anni e 4 mesi di reclusione, che trovò conferma anche dopo il ricorso in Appello. In seguito a questa fase, solo due dei pakistani decisero di procedere col terzo grado di giudizio, che ha comunque lasciato la situazione delle pene decise dai giudici invariata.

Gli stranieri finiranno dietro le sbarre.

Commenti
Ritratto di bandog

bandog

Sab, 30/03/2019 - 11:52

Gli stranieri finiranno dietro le sbarre.perché sono ancora liberi????? vuoi vedere che sono già scappati all'estero???