La Chiesa contro la Lega

I cardinali Bagnasco e Vegliò insistono sulla necessità di accogliere i migranti senza avere paura

Anche il cardinal Angelo Bagnasco scende in campo sulla questione immigrazione. A margine delle celebrazioni del National Day della Santa Sede a Expo, il cardinale ha risposto ai giornalisti che gli chiedevano delle recenti polemiche sull'immigrazione e sulle posizioni manifestate da alcuni partiti politici come ad esempio la Lega Nord.

Bagnasco ha risposto ai giornalisti dicendo che, a suo avviso, "bisogna affrontare i problemi con realismo e disponibilità da parte di tutti. Alimentare la paura non è mai buona consigliera".

Il presidente del Pontificio Consiglio della pastorale per i Migranti e gli Itineranti, il cardinale Antonio Maria Vegliò, ha invece detto: "L'Europa si è chiusa in un egoismo che non le fa onore. La povertà si vince con l'aiuto ma manca una politica dell'accoglienza".

Il porporato, in un' intervista all'Adnkronos, riflette sull'emergenza migranti e sulle polemiche innescate dal governatore della Lombardia, Roberto Maroni, che anche stamani ha chiesto la sospensione degli accordi di Schengen, annunciando una nuova lettera ai prefetti lombardi. "Capisco le preoccupazioni di Maroni e degli altri governatori. Capisco che il problema dei migranti è da affrontare - premette il porporato -. Non capisco però come vogliano affrontare l'emergenza. Considerano la condizione dei migranti? La povertà si vince solo aiutandoli. Con progetti concreti. E poi voglio ricordare a Maroni che il peso maggiore lo sta sopportando il Sud".

L'impressione, osserva Vegliò, è che "l'Italia si dia molto da fare e porti il peso maggiore ma poi se ne esce con idee che non le fanno onore", considera il cardinale a capo del dicastero che si occupa dei migranti.

Commenti

Maver

Gio, 11/06/2015 - 16:08

Al porporato cattolico si potrebbe fare questa osservazione. Lo stop all'immigrazione non è a prescindere ma deriva da un'analisi che ha sollevato problemi rimasti senza risposta. Esempio: risolvere il problema della povertà non significa risolvere tutti i problemi ad essa connessi soprattutto quando tale risoluzione comporta l'invasione di un continente che in questo modo vede precluso il proprio futuro. Anche pensare di risolvere il problema della povertà di una parte dell'umanità condannando una civiltà al suicidio non è ragionevole e ancor meno caritatevole.

Ritratto di gian td5

gian td5

Gio, 11/06/2015 - 16:49

Cominci col dare il buon esempio, così a spanne nella sua mansarda di Roma ne può alloggiare comodamente una ventina, ma anche se si limitasse a 10 sarebbe un bel segnale, oggi ho pagato le tasse e si è, ancora e per questa volta, preso il mio 8 x mille, per il prossimo anno no accoglienza no 8 x ...

buri

Gio, 11/06/2015 - 17:37

Perché sua Eminenza Bagnasco non si fa i fatti suoi, non ha abbastanza da pensare vedendo i seminari vuoti, le chiese sempre meno frequentate? questi sono i problemi di sua competenza, la politica italiana ed i clandesini non sono di sua pertinenza, si ricordi "libera chiesa in libero stato" un caldo invito a non mettere più il naso nelle questioni poòitiche italiane

franco-a-trier-D

Gio, 11/06/2015 - 18:15

CARDINALE PRENDIAMO ESEMPIO DA TE INIZIA TU.

franco-a-trier-D

Gio, 11/06/2015 - 18:16

DIMENTICAVO DI DIRE CARDINALE, E QUEGLI ITALIANI E FAMIGLIE CHE DORMONO IN AUTO CHE NE FACCIAMO? LI GETTIAMO NELLA SPAZZATURA PER AIUTARE DEGLI INFEDELI MUSULMANI?NON CRISTIANI?

leo_polemico

Gio, 11/06/2015 - 19:17

Vorrei riportare un articolo salvato: lo divido in due. 1^parte. Matematica soccorsi 1^ parte. Le Nazioni Unite chiedono meno di 60 milioni di dollari per far trascorrere l'inverno a circa 1 milione di sfollati in Siria, mentre in Italia spendiamo 157.500.000 euro al mese per mantenere 150 mila clandestini! Secondo l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr) ci sono 13,6 milioni di sfollati in Siria e in Iraq, pari al 24% della popolazione dei due paesi prima della guerra. Molti degli sfollati non hanno né cibo né casa. Si tratta di 7,2 milioni di profughi siriani interni e 3,3 rifugiati all’estero, di 1,9 milioni di sfollati interni in Iraq e 190.000 espatriati, mentre i paesi confinanti sono prossimi ad esplodere per la pressione sociale ed economica (la maggior parte degli esuli è riparata in Libano, Giordania, Iraq e Turchia).

leo_polemico

Gio, 11/06/2015 - 19:19

Ed ecco la seconda parte. Matematica soccorsi 2^ parte L’Unchr chiede 58,5 milioni di dollari di donazioni per affrontare l’inverno di almeno 990.000 persone, vale a dire alimenti, tende, kerosene, stufe, pannelli isolanti. L’appello è indirizzato ai principali donatori, Unione Europea, Stati Uniti, Giappone, Norvegia e alcuni paesi del Golfo. Il totale degli sfollati è impressionante. Così come è significativo che secondo l'Unchr servono meno di 60 milioni di dollari per assicurare la sopravvivenza di circa un milione di persone per tutto l'inverno. Se pensiamo che solo per le operazioni di soccorso in mare spendiamo 10 milioni di euro al mese e che per mantenere 150 mila clandestini spendiamo 157.500.000 euro al mese, ci rendiamo conto come sarebbe molto più sensato e vantaggioso investire per farli star bene a casa loro. Questi sono fatti oggettivi, sono numeri inequivocabili. Grazie. La matematica NON è un'opinione.