Il Vaticano verso la bancarotta: la profezia nel nuovo libro di Nuzzi

Speculazioni e operazioni finanziarie spregiudicate hanno portato il Vaticano sull'orlo del crac: lo rivela il nuovo libro-inchiesta del giornalista Gianluigi Nuzzi, basato su oltre 3mila documenti top secret

Il quadro che emerge dall’ultima inchiesta di Gianluigi Nuzzi è a dir poco cupo: la Chiesa di Papa Francesco sarebbe ormai sull’orlo del crac finanziario e la “linea rossa” potrebbe essere tracciata già nel 2023.

A certificarlo è il contenuto di oltre 3mila documenti top secret raccolti dall’autore nel suo quinto libro sul Vaticano, Giudizio Universale. Un racconto che entra in presa diretta all’interno delle Mura Leonine e svela le preoccupazioni espresse dal Pontefice nelle riunioni con i suoi collaboratori più stretti negli ultimi due anni. “Il Vaticano è di fronte ad un deficit strutturale, per questo a maggio del 2018 il Santo Padre ha convocato un’unità di crisi e ha dato tempo cinque anni per risolvere questa situazione”, spiega Nuzzi ai microfoni del Giornale.it. Ma il trend negativo non è stato ancora invertito nonostante l'inizio del conto alla rovescia.

A pesare sul bilancio 2018 dell’Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica (Apsa), per la prima volta in rosso, sarebbero clientelismo, speculazioni, investimenti azzardati e gestione spregiudicata delle finanze. “Ci sono movimenti di denaro fino a 5 milioni di euro da parte di cardinali, affari immobiliari, case sfitte o cedute per pochi euro al mese agli amici degli amici”, spiega l’autore del libro-inchiesta che racconta lo scontro in atto tra Papa Francesco e la Curia sulla trasparenza nell’utilizzo dei fondi. “Il Santo Padre – continua - è intervenuto più volte per sollecitare i controlli perché c’è una ritrosia in questo senso”.

A salire all’onore delle cronache nei giorni scorsi, grazie ad un’inchiesta de l’Espresso, è stato il caso delle acquisizioni milionarie di alcuni immobili di lusso a Londra. Un affare da 200 milioni di euro per cui i promotori di giustizia Gian Piero Milano e Alessandro Diddi hanno individuato "gravi indizi di peculato, truffa, abuso d'ufficio, riciclaggio e autoriciclaggio”. Nel mirino ci sarebbe anche la gestione dell’Obolo di San Pietro. “Negli anni – chiarisce Nuzzi - le donazioni si sarebbero ridotte drasticamente proprio per via della perdita di fiducia da parte dei fedeli sull’impiego dei fondi”. Soldi che, sottolinea il giornalista, sempre più spesso vengono sottratti ai poveri. “Il rischio è quello di togliere risorse al pontificato stesso di Francesco”, osserva Nuzzi. Un esempio su tutti, secondo il giornalista, è quello degli appartamenti vuoti che "potrebbero essere messe a disposizione dei più bisognosi”.

“Con il numero di fedeli in calo nel mondo e con la crisi delle vocazioni sommata agli scandali finanziari e sessuali, ora il Vaticano davvero rischia di andare a sbattere dal punto di vista economico, se non si interviene subito a trasformare le opacità in casa di vetro”, ha detto il giornalista davanti alla folta platea riunita nello Spazio Feltrinelli della Galleria Alberto Sordi a Roma per seguire la presentazione del volume. D’accordo con lui anche la direttrice dell’HuffingtonPost.it, Lucia Annunziata, tra i moderatori dell’evento assieme al corrispondente del The Times, Tom Kington. “Ci sono stati scandali morali, divisioni politiche, abusi, ma niente mi sembra così rilevante per la vita del Vaticano come scoprire che per corruzione interna i conti sono in rosso”, afferma la giornalista al Giornale.it.

Insomma, conclude Nuzzi, “la Chiesa per essere credibile deve essere povera” e gli “scandali non possono essere nascosti sotto al tappeto”. Ma il libro è destinato a far discutere. E se, da una parte, una copia del volume, come ci spiega il direttore editoriale di Chiarelettere, Lorenzo Fazio, “è stata già depositata nelle mani del promotore di giustizia vaticano per verificare eventuali rilievi penali dei fatti descritti”, dall’altra è arrivata puntuale la replica da Oltretevere. A smentire l’ipotesi di un crac imminente in un’intervista che verrà pubblicata domani su Avvenire, è proprio il presidente dell’Apsa, monsignor Nunzio Galantino. “In realtà la gestione ordinaria nel 2018 ha chiuso con un utile di oltre 22 milioni di euro”, afferma il presule, chiarendo come “il dato negativo contabile è esclusivamente dovuto a un intervento straordinario volto a salvare l'operatività di un ospedale cattolico e i posti di lavoro dei suoi dipendenti”. Insomma, taglia corto, l’amministrazione "non ha conti cifrati né segreti".

Commenti

killkoms

Lun, 21/10/2019 - 23:14

a furia di guardare solo ai sedicenti migranti (in maggioranza nemmeno cristiani) i cristiani indigeni non versano obolo!

Demetrio.Reale

Lun, 21/10/2019 - 23:28

"la chiesa per essere credibile dev'essere povera" e con questa scemenza, possiamo stendere un velo pietoso sull'ennesimo libricino anticlericale....fossi in Nuzzi più che del Giudizio Universale mi preoccuperei del giudizio su di lui

ziobeppe1951

Lun, 21/10/2019 - 23:57

BENE...A ZAPPARE LA TERRA!

Abit

Mar, 22/10/2019 - 00:39

Dopo esseresi fraudolosamente appropriato di documenti riservati e scritto libri, non lo credo più!

brunog

Mar, 22/10/2019 - 01:14

E il patrimonio immobiliare e' forse sparito?

Ritratto di tox-23

tox-23

Mar, 22/10/2019 - 02:39

Leggo su "Libero" che il Vaticano ha 800 appartamenti sfitti. Coooosa?? Perché non li danno ai nostri fratelli migranti? Vorrei ricordare ai prelati che abbiamo l'obbligo morale dell'accoglienza.

rossini

Mar, 22/10/2019 - 08:17

Bancarotta? Ma quale bancarotta, finché i preti saranno proprietari di 120.000 immobili su cui non pagano le tasse? E comunque, se bancarotta deve essere, non aiutiamoli ad evitarla finanziando Bergoglio e i suoi pretacchioni tipo il cardinale Bassetti e monsignor Galantino. NO 8 × 1000 ALLA CHIESA CATTOLICA!

Fjr

Mar, 22/10/2019 - 08:17

Ahhh I preti quando li tocchi sui soldi;)

gneo58

Mar, 22/10/2019 - 08:45

Se Nuzzi avesse indagato un attimo prima di scrivere certe cose avrebbe capito che il vaticano non potra' mai andare in bancarotta perche', a parte il fatto di essere lo stato piu' ricco del mondo, ha mani in pasta ovunque ed interessi fino nelle fabbriche e nel commercio di armi.

Cicaladorata

Mar, 22/10/2019 - 08:52

Nel 2018 a New York c'è stata la HEAVENLY BODY FASHION AND CATHOLIC IMAGINATION MET GALA una stupenda interpretazione mondiale di cos'è il Vaticano, ci sono belle foto in internet. Il tracollo finanziario ben venga per trasportare quel lusso sfrenato ad un livello più da comune mortale. L'arte mostrata nella heavenly ha mostrato una giusta interpretazione della realtà del sistema vaticano

Ritratto di do-ut-des

do-ut-des

Mar, 22/10/2019 - 09:27

"....appartamenti vuoti che "potrebbero essere messe a disposizione dei più bisognosi”. Così invece gli introiti sarebbero cospicui,eeeeeh. Ma se glieli daranno ai bisognosi che introiti riceveranno? Zero, anzi li devi pure ristrutturare. Il Vaticano in bancarrotta , aaaah per quello che va sempre in giro, che ogni suo viaggio costa una fortuna.

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gianniverde

Mar, 22/10/2019 - 09:36

Ma non mi sembra un grosso problema tanto loro vivono in POVERTà e castità,magari stavano meglio quando riuscvano a tenere il popolo ignorante.Ora però gli si presenta una nuova occasione di un popolo come allora,quello dei kompagni se riuscite a sfruttarlo bene vi risolleverete.

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mvasconi

Mar, 22/10/2019 - 10:05

Egregio killkoms, e fanno bene!

giancristi

Mar, 22/10/2019 - 10:40

Aspettiamo con impazienza il crac! Così questi ciarlatani smetteranno di impartire lezioni.

Ritratto di Paolo_Trevi

Paolo_Trevi

Mar, 22/10/2019 - 11:10

più che il resoconto dei problemi del vaticano sembra una puntata di gomorra

Ritratto di Giusto1910R

Giusto1910R

Mar, 22/10/2019 - 11:11

Venderanno un po' di opere d'arte tra le più importanti del mondo, o qualche immobile in tutto il pianeta e ripianteranno i debiti in un baleno.

Ritratto di Paolo_Trevi

Paolo_Trevi

Mar, 22/10/2019 - 11:11

ah però, 22 milioni di utile e poi chiedono che sia lo stato italiano a farsi carico dei migranti tanto cari all'argentino, che puzza d'ipocrisia

glasnost

Mar, 22/10/2019 - 11:30

Niente paura, ci pensa Soros

Ritratto di Paolo_Trevi

Paolo_Trevi

Mar, 22/10/2019 - 12:06

Giusto1910R ricordo un imprenditore piemontese che piuttosto che vendere parte dell'azienda si fece prestare soldi dallo stato, presi e mai restituiti. In vaticano troveranno una soluzione simile a scapito nostro, soprattutto ora che il governo è dalla loro parte.

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Mar, 22/10/2019 - 13:19

Ma quali debiti? E'la "Distribuzione degli utili". Poi i travestiti da cardinale con le tasche piene, vanno a fare la bella vita in Amazzonia: svestono la talare, giocano a pallone, vanno a pesca sui fiumi, mangiano le banane, vanno a donne... "Doctor Livingstone... I suppose".