Chieti, abusi sessuali su bimba di 11 anni: il nonno 80enne finisce ai domiciliari

La piccola lamentava forti dolori all'addome ed alle parti intime, così sua madre aveva deciso di portarla al pronto soccorso, dove è avvenuta la scioccante scoperta

Orrore a Lanciano (Chieti), dove una bimba di soli 11 anni è stata vittima di violenza sessuale. Secondo l'accusa, l'atrocità nei confronti della piccola sarebbe stata commessa dal nonno, ora agli arresti domiciliari.

Stando a quanto riferito dai quotidiani locali, il gravissimo episodio si è verificato lo scorso dicembre. La piccola lamentava forti dolori all'addome ed alle parti intime, motivo per cui sua madre aveva deciso di portarla di corsa in ospedale. Il responso dei medici era stato a dir poco devastante per la donna: la sua bambina aveva subìto uno stupro.

Da qui la denuncia alle forze dell'ordine e l'avvio delle indagini, condotte dai carabinieri del comando di Atessa (Chieti). L'attenzione degli inquirenti si è presto concentrata sulla figura del nonno 80enne della piccola, la quale ha confermato le violenze subìte durante un'audizione protetta.

L'anziano è stato quindi arrestato con l'accusa di violenza sessuale aggravata lo scorso venerdì, ed il pubblico ministero Serena Rossi ha chiesto che nei confronti dell'imputato venisse applicata la misura cautelare detentiva degli arresti domiciliari.

Durante l'interrogatorio di garanzia tenutosi nella mattinata di ieri di fronte al gip, l'80enne si è dichiarato innocente ed i suoi legali hanno insistito affinché fosse rilasciato. Il giudice ha tuttavia deciso di ascoltare la richiesta del pm Rossi, confermando i domiciliari.

Le indagini sono comunque ancora aperte e non si stanno concentrando soltanto sul nonno dell'11enne, ma anche sul resto della famiglia.