Dalla Cina agli Usa Ecco case e hotel con la firma di Giorgio Armani

Da oggi al 18 aprile, in contemporanea al Salone del Mobile di Milano, Giorgio Armani presenta una mostra organizzata all'Armani/Teatro di via Bergognone 59 (orari 10-19), allestita per un viaggio sorprendente tra le città più animate del mondo con progetti elaborati dall'Armani/Casa Interior Design Studio. Si va dal Queen's Gate Place di Londra all'Armani Hotel di Dubai, dalle World Towers di Mumbai, l'edificio residenziale più alto del mondo, agli interni e le aree comuni del Century Spire di Manila. Ma lo stile di Armani è anche nelle prestigiose Residences by Armani/Casa nel progetto di grande arditezza firmato da César Pelli a Miami. E dall'altra parte del mondo nel primo sviluppo residenziale in Cina con Mind Group a Chengdu, che comprende due edifici residenziali. Ecco ancora le Art Residences, all'interno di due torri progettate da Aedes, riportano sulle facciate un sinuoso segno che lo stilista ha ripreso dal pattern di un tessuto di collezione e che conferisce ai due edifici una valenza iconica; le Maçka Residences, nel centro di Istanbul (nella foto) . Nelle Harbaa Towers di Tel Aviv, il compito dell'interior Design Studio è stato quello di progettare la lobby d'ingresso e l'ampissima skylounge.

L'Armani Hotel in via Manzoni è il primo intervento architettonico a Milano, in collaborazione con Emaar Properties, nel palazzo razionalista progettato nel 1937 dall'architetto E. Griffini. In ogni dettaglio si esprime l'estetica Armani dove luce, calore e bellezza si congiungono dando all'hospitality una nuova espressione formale. Originale, poi, anche la soluzione stilistica elaborata per la piccola lobby di San Pietro all'Orto 6, un complesso di serviced apartments nel cuore di Milano, per cui lo studio ha progettato gli interni delle aree comuni e arredato interamente le unità residenziali.