Cina, captati misteriosi segnali radio dallo spazio

La notizia dei presunti “segnali alieni” captati dagli astronomi di Pechino è stata però subito ridimensionata dalla comunità scientifica Usa

Gli astronomi cinesi avrebbero conseguito in questi giorni, a loro dire, un vero e proprio “successo”, ossia avrebbero captato dei segnali misteriosi dallo spazio, subito classificati come “messaggi alieni” dagli ambienti ufologici internazionali.

L’Accademia nazionale delle scienze di Pechino ha infatti diffuso ultimamente un rapporto, citato dal quotidiano online britannico The Independent, in cui attesta che il radiotelescopio Aperture Spherical Radio Telescope (Fast), situato nella contea di Pingtang, avrebbe intercettato delle “frequenze radio emesse da un’enorme fonte di energia”.

Le “pulsazioni” sospette individuate dal telescopio in questione, che è il più grande del Paese nonché il più grande del mondo, riporta sempre l’istituzione scientifica cinese, sarebbero “più di cento” e la loro sorgente si troverebbe presumibilmente a oltre tre miliardi di anni luce dalla Terra.

Per il momento, l’Accademia di Pechino mantiene la massima cautela circa i connotati “alieni” dei segnali radio captati dal Fast, precisando che un verdetto definitivo sulla natura delle misteriose frequenze richiederà lunghi e laboriosi accertamenti.

A ridimensionare la portata della scoperta effettuata dagli astronomi del Paese orientale e a stroncare l’entusiasmo degli ufologi stanno invece provvedendo gli accademici americani. Vikam Ravi, professore presso il California Institute of Technology, ha immediatamente rimosso l’aura di mistero costruita dalle autorità cinesi intorno alle pulsazioni rilevate dal radiotelescopio di Pingtang. Lo scienziato ha affermato che i segnali captati oggi dagli astronomi di Pechino erano stati già oggetto di indagini da parte di quelli statunitensi. A detta di Ravi, frequenze radio provenienti da una sorgente situata a tre miliardi di anni-luce dalla Terra erano state rilevate dal telescopio di Arecibo, ubicato a Porto Rico, ben quattro anni fa.

L’accademico americano ha poi dichiarato che la natura delle pulsazioni captate nel 2015 dalla struttura situata in territorio Usa, e riscoperte oggi dal Fast cinese, non sarebbe affatto extraterrestre. La comunità scientifica internazionale, all’indomani della scoperta fatta grazie al telescopio di Arecibo, avrebbe infatti stabilito, spiega Ravi, che quei segnali emessi dallo spazio profondo non sarebbero affatto inviati dagli alieni, ma sarebbero bensì o “echi” di collisioni tra stelle di neutroni e buchi neri o radiazioni generate da colossali campi magnetici noti come magnetar.