Cittadinanza italiana ​per Samy e per Adam

Ramy Shehata e Adam El Hamami adesso sono cittadini italiani. La relazione del ministro Salvini: "Hanno reso eminenti servizi al nostro paese"

Cittadinanza per Ramy Shehata e Adam El Hamami. Il Consiglio dei Ministri di questo pomeriggio ha dato il via libera per la cittadinanza per meriti speciali ai due ragazzini che con il loro sangue freddo hanno sventato il tentativo di dirottamento dello scuolabus guidato da Ousseynou Sy. La telefonata al 112 ha permesso infatti l'intervento dei carabinieri che hanno evitato il peggio. Nella relazione del ministro degli Interni, Matteo Salvini, vengono esposte le motivazioni di questa scelta. I due ragazzi hanno "reso eminenti servizi al nostro paese, per aver contribuito, con il proprio gesto di alto valore etico e civico, a sventare la tentata strage".

Inoltre sempre il titolare del Viminale consegnerà la medaglia d'oro al valor civile alla scuola media Giovanni Vailati di Crema. "Con straordinario coraggio ed eccezionale spirito di iniziativa il personale docente e non docente e i 51 studenti fronteggiavano il conducente dell’autobus (…) allertavano i Carabinieri (…) e riuscivano a liberarsi", si legge nel documento del Ministero degli Interni. La chiusura della relazione sottolinea ancora una volta i meriti dei due ragazzi e della scolaresca che si è trovata coinvolta in un fatto di cornaca così drammatico: "Il comportamento del personale scolastico e dei ragazzi presenti viene definito uno splendido esempio di generosa solidarietà e straordinaria abnegazione, orientato alla difesa del più alto valore della vita umana". Insomma dopo i dibattiti dei mesi scorsi sulla cittadinanza da cocedere ai due ragazzini, il governo ha deciso: Adam e Ramy ora sono italiani.

Commenti

andy15

Mer, 12/06/2019 - 09:05

Che enorme sciocchezza! Testimonia il livello di degrado in cui si trova l'Italia. E cioe': una persona che fa semplicemente il suo dovere viene premiata ed elogiata, come se dimostrare senso di civismo fosse una cosa eccezionale.