"Dicono Colobraro porti jella". E il paese tenta il SuperEnalotto

In palio c'è un montepremi da 93 milioni. Il paese lucano tenta il colpo grosso

Sta in provincia di Matera il Comune che la leggenda vuole sia il "più jellato d'Italia", quello che è meglo non nominare, si sa mai che qualcosa di male succeda davvero. Si chiama Colobraro e della sua fama non va particolarmente fiero.

Il borgo sulle pendici del monte Calvario, che non fa neppure 2000 anime, le sta tentando tutte per sconfiggere la propria nomea. L'ultima trovata è un assalto al Super Enalotto che i cittadini daranno domenica, con un "sistemone" che coinvolgerà tutti ideato a partire da un'idea del sindaco Andrea Bernardo.

"Dopo le storie di masciare (le streghe in dialetto lucano) e di piccole sventure ambientate in paese da De Martino, siamo diventati gli innominabili - spiega il primo cittadino -. Il paese è bello e meriterebbe una visita almeno di passaggio, ma la gente cambia strada".

Se non sono bastati i convegni a far cambiare idea su Colobraro ai più superstiziosi, più successo ha avuto un'acuta strategia di marketing. Il Comune ha iniziato a distribuire amuleti ai turisti che arrivano in paese.

"Qui per scongiurare il malocchio si utilizzavano sacchetti con tre chicchi di grano, tre chicchi di sale e un po' di lavanda per dargli profumo e consistenza per le opportune manipolazioni". E ridere sulla jella ha portato fortuna, divenendo una singolare ragione per chi è di passaggio per fare un salto a Colobraro.

L'ultima intuizione del paese è stata quella del Super Enalotto. Domani verrà giocato un maxi-sistema di 1.100 quote, qualcuna in più dei maggiorenni presenti in Paese. Dovesse succedere il miracolo, al paese andrebbero 93 milioni di euro. Un jackpot da urlo, che finirebbe diviso tra quattro onlus.

A Colobraro non resterebbe che augurare buona fortuna. Ma forse anche questo porta sfiga...