Colpita al viso dal cavallo, muore una 54enne

Il dramma a Salerno: la donna era stata colpita da un calcio sferratole dall'animale, probabilmente impaurito. Muore dopo dieci giorni d'agonia in ospedale

Colpita al viso dal calcio di un cavallo, una 54enne muore dopo dieci giorni di agonia a Salerno.

Non ce l’ha fatta la donna che era finita in ospedale poco meno di due settimane fa perché era stata colpita dall’animale. Stando alle ricostruzioni dei fatti, la donna che il cinque giugno scorso si trovava in quell’area verde di Montena di Giovi per fare una passeggiata, aveva cercato di avvicinarsi all’animale per accarezzarlo. Poi la tragedia, avvicinandosi al cavallo, questo – probabilmente impaurito – le ha sferrato un violento calcio che le ha procurato un grave trauma cranico. Facendole perdere immediatamente i sensi.

Dopo il ricovero nel reparto di Rianimazione degli ospedali riuniti San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona di Salerno, dove è rimasta per dieci giorni, come riporta La Città di Salerno, il cuore della donna ha cessato di battere. Nonostante le cure prestate dai soccorritori prima e dal personale ospedaliero poi, i traumi riportati erano evidentemente troppo gravi e la 54enne salernitana è spirata.

Intanto proseguono sul caso gli accertamenti dei carabinieri, i militari dovranno stabilire l’esatta dinamica dei fatti che hanno portato alla morte della sfortunata 54enne e capire se, ed eventualmente quali, responsabilità vadano imputate ai padroni dell’animale.

Commenti

Raoul Pontalti

Gio, 15/06/2017 - 15:10

Per il proprietario del cavallo sono guai per mancata custodia di animale pericoloso (specie se la bestia era ferrata). Per contro va ricordato che non ci si deve mai avvicinare ad una bestia sconosciuta e se lo si vuol fare perché la si ritiene mansueta, nel caso di grandi animali domestici lo si deve fare secondo le regole convenzionali ben conosciute dagli animali stessi: sempre e solo dal lato sinistro e anteriormente previo annuncio con la voce, calma e con toni bassi. In difetto si rischiano calci, morsi (asino e mulo!) e incornate (bovino) anche improvvisi o semplicemente una carica che, data la mole della bestia, è sempre rovinosa.