Colpo gobbo in Cattedrale: depredato il tesoro del Santo

Blitz sacrilego a Vallo della Lucania, in provincia di Salerno. I ladri oscurano le telecamere e scappano indisturbati. Lo sgomento dei fedeli

Colpo gobbo in Cattedrale: i ladri ripuliscono il tesoro del santo e riescono, almeno per il momento, a far perdere ogni loro traccia. Il furto sacrilego è avvenuto a Vallo della Lucania, in provincia di Salerno. Il bottino è ingente: i banditi, con un blitz da manuale, hanno portato via tutti i gioielli e gli ori donati a San Pantaleone dai fedeli.

Il raid in Cattedrale s’è consumato nella notte tra martedì e mercoledì scorsi. La banda aveva pianificato tutto nei minimi particolari. E il piano, portato a termine con estrema minuziosità, è filato liscio come l’olio. Azzerata la videosorveglianza, messe fuori uso le telecamere di sicurezza a protezione dell’area, i ladri sono penetrati nel tempio. Poi hanno forzato la teca che conteneva i tesori del Santo e quindi si sono dati alla fuga, coprendosi le spalle e tagliando le gomme alle auto parcheggiate nei pressi della Cattedrale.

Sull’episodio ora indagano i carabinieri. La reazione dei fedeli è stata di sgomento e di rabbia. Il tesoro di san Pantaleone, infatti, già in passato era finito nel mirino dei ladri ma il colpo che era stato tentato era fallito. Per precauzione, ormai da qualche anno, gli ori non uscivano più dalla teca nemmeno in occasione dell’ostensione e della processione della statua del patrono.

Il valore dei beni trafugati è ingente. Nella teca del santo, infatti, erano custoditi i preziosi che in lunghi anni di devozione i fedeli gli avevano donato. Una tradizione, quella dell’offerta di gioielli e ori, che risaliva almeno alla fine delll’800 e che teneva saldo il filo identitario della comunità.

Si tratta dell’ennesimo blitz ai danni delle chiese in Campania dove, qualche mese fa, aveva fatto scalpore la tracotanza di alcuni banditi – tuttora ignoti – che a Napoli avevano ripulito la cassetta delle offerte a San Gennaro.