Como, 65enne tenta di strangolare la moglie e lei si salva gridando: "Aiuto, mi uccide"

L'uomo ha finto di salutarla mentre lei si stava preparando per andare al lavoro. Fondamentale l'intervento di una vicina di casa che, attirata dalle grida delle donna, ha suonato il campanello e lui si è fermato

Ha tentato di strangolarla in pieno giorno, alle 9 del mattino, all'interno del loro appartamento. Prima l'ha raggiunta nella sua camera da letto, mentre lei si stava preparando per andare al lavoro, poi ha tentato di ammazzarla con violenza. Sembrava volesse salutarla, ma in pochi minuti ha provato a ucciderla. È accaduto martedì mattina a Como e secondo quanto riportato da Il Giorno, l'autore del gesto è Giancarlo Mosconi, comasco di 65 anni, ex dirigente del settore Cultura dell'amministrazione provinciale.

La dinamica dell'aggressione

In base alle prime ricostruzioni, l'uomo si sarebbe avvicinato alla moglie, l'avrebbe stretta in un abbraccio sempre più forte e le avrebbe impedito di muoversi. A quel punto, l'avrebbe afferrata al collo, avrebbe tentato di strozzarla, l'avrebbe poi spinta verso l'armadio, facendole sbattere la testa contro la cassettiera e il muro della loro stanza. La donna ha prima cercato di divincolarsi spaventata dal gesto del marito, che nel frattempo le si era messo addosso, sbattendole la testa sul pavimento e tappandole la bocca, e poi ha provato a urlare. Di lì a poco, per finirla, il 65enne avrebbe persino cercato di afferrare un oggetto di ferro da sotto il letto per usarlo contro di lei, ma proprio in quel momento la moglie sarebbe riuscita a liberarsi e a dare un calcio all'arnese, raggiungendo il balcone dell'abitazione di una palazzina di via Scalini, nel capoluogo lombardo.

"Aiuto mi uccide"

Dal balcone, per provare a salvarsi, la donna avrebbe iniziato a cercare aiuto. "Mi uccide", ha urlato, sperando che qualche passante si accorgesse della sua presenza. Ma il marito l'avrebbe raggiunta e trascinata in cucina: ma è stato in quel momento che una vicina, accortasi del rumore proveniente dall'appartamento, ha iniziato a suonare il campanello della casa. A quel punto, il 65enne ha allentato la presa ed è arrivato alla porta. La donna è stata soccorsa dalla dirimpettaia, che ha chiamato il 118 e la polizia.

La confessione e l'arresto

Gli agenti, una volta raggiunto l'appartamento, hanno trovato l'uomo in stato confusionale. Il 65enne, davanti alle forze dell'ordine, ha ammesso i suoi gesti e ha cercato di buttarsi dalla finestra di casa, ma è stato bloccato dai poliziotti intervenuti. È stato portato in questura, dove è stata ricostruita l'esatta dinamica. Mosconi è stato arrestato con le accuse di tentato omicidio e maltrattamenti in famiglia e denunciato a piede libero per violenza a pubblico ufficiale. La moglie è stata invece portata al Pronto soccorso dell'ospedale Sant'Anna e medicata, dimessa con una prognosi di sette giorni. Ora il 65enne è stato trasferito all'interno della casa circondariale di Como, in attesa di incontrare il giudice per l'interrogatorio di convalida del suo arresto.

Commenti
Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Gio, 24/10/2019 - 12:44

La colpa è dell'azione diseducatrice di determinati Cattolici che contro Dio Padre, pretendono il femminismo e già non l'onore del Padre e della madre, non di libidinosi anticoncezionalisti, bensì del padre e della madre... che responsabilmente fanno figli.