Comunicato del Cdr

Dopo l'ultimo incontro con i rappresentanti della Società europea di edizioni il Cdr del Giornale esprime la sua profonda insoddisfazione e la sua preoccupazione per il mancato avanzamento della trattativa in corso che dovrebbe portare il quotidiano fuori dalla grave situazione economica in cui si trova. Una crisi che i vertici aziendali insistono a voler affrontare unicamente pretendendo di imporre ai dipendenti sacrifici economici ingiustificabili sul piano della responsabilità (in quanto i dipendenti non hanno voce in capitolo nelle scelte strategiche dell'azienda) e insostenibili per i bilanci familiari dei giornalisti e degli altri dipendenti in quanto il taglio delle retribuzioni prospettato è del 30%. Il Cdrricorda che il proporzionale taglio della forza lavoro impiegata ogni giorno rende impossibile la realizzazione del quotidiano che i lettori trovano oggi in edicola.

Nonostante le richieste che dal settembre scorso il Cdr e la redazione hanno reiterato, i vertici aziendali non hanno presentato alcun piano di rilancio che consenta al Giornale di invertire la tendenza che vede un calo degli introiti da vendite e da pubblicità, calo ben più consistente rispetto alla media complessiva dei quotidiani nazionali.

Il Cdr esprime profonda insoddisfazione anche riguardo alle risposte, tanto vaghe da apparire evasive, che nell’ultimo incontro l’azienda ha fornito in tema di incentivi economici alle dimissioni volontarie che potrebbero limitare notevolmente il sacrificio richiesto alla redazione e chiede che l’azienda presenti entro la settimana prossima una proposta che rappresenti una base di partenza ragionevole per le trattative individuali.

Gli ultimatum sono sgradevoli e brutali ma mai quanto la proposta di un taglio delle retribuzioni in una misura che mette in questione il futuro di ben oltre cento famiglie.

Di fronte all’inerzia dimostrata dall’azienda, il Cdr e la redazione ribadiscono la volontà dei giornalisti di fare la loro parte per superare la situazione di crisi e di concludere in tempi brevi un accordo che consenta a tutti di affrontare con la necessaria serenità il prossimo futuro. Nei mesi che abbiamo davanti cadono importanti scadenze elettorali ed è fondamentale che in edicola i lettori trovino sempre il nostro quotidiano, che dalla sua nascita rappresenta una voce irrinunciabile per l’opinione pubblica italiana e un riferimento ancor meno rinunciabile per quella sua parte di orientamento moderato e di forti convinzioni liberali.

Commenti

SpellStone

Ven, 15/02/2019 - 18:23

ci sono due strade assolutamente rispettabili, fare un giornale di partito (che va finanziato) o fare un giornale libero (che deve seguire il lettore e non cercare di indirizzarlo). Restare nel mezzo e' come camminare nel mezzo della strada.

greg

Ven, 15/02/2019 - 19:31

Da parecchio tempo io, che sono lettore del Giornale fin dal primo numero del 1974, lamento che non è più il Giornale montanelliano di anche solo 10 anni fa. La mia impressione è che la redazione, o il CdR, vivano del terrore di offendere troppo la sinistra, e la magistratura politicizzata, se i giornalisti non si adattano al politically correct che sommerge sempre di più ogni tendenza al liberalismo ed alla obiettività politica. Per esempio io ho l'impressione che in redazione ci sia un grillismo strisciante, e il grillismo, che piaccia o no, e la nuova immagine del PDismo (ex, mica tanto, PCIsmo). Che sia perchè il Giornale ha un proprietario che di cognome fa Berlusconi?, ed è chiaro che il Berlusconi di oggi non è più l'uomo di coraggio e decisionismo del 1994, o del 2001? che io conoscevo ed ammiravo incondizionatamente.

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Ven, 15/02/2019 - 20:16

Tutti i giornali di carta come li conosciamo sono prodotti obsoleti perché sono sempre in ritardo di 24 ore.. Invece il Giornale on-line non solo é é in tempo reale, a soprattutto é interattiva, dunque migliore sotto ogni punto di vista. Inoltre c'é il vantaggio di una redazione equilibrata, autorevole ed illustre che filtri le intemperanze dei commentatori e permetta loro di farsi leggere in tutto il mondo in tempo reale

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Ven, 15/02/2019 - 20:20

Tutti i giornali di carta come li conosciamo sono prodotti obsoleti perché sono sempre in ritardo di 24 ore.. Invece il Giornale on-line non solo é é in tempo reale, a soprattutto é interattiva, dunque migliore sotto ogni punto di vista. Inoltre c'é il vantaggio di una redazione equilibrata, autorevole ed illustre che filtra le intemperanze dei commentatori come me e gli permetta di farsi leggere in tutto il mondo, in tempo reale, crea una soddisfazione immensa. Dunque va ripensato il ruolo dei giornali di carta.

ghorio

Ven, 15/02/2019 - 20:28

Solidarietà al Cdr e ai giornalisti. La carta stampata , purtroppo, si trova in situazione di crisi perché in Italia si legge poco e la gente pensa che ascoltando le notizie in tv, con le scarne informazioni dei tg ,sappia tutto. In realtà non è per niente così. In ogni caso "Il Giornale" dovrebbe essere controcorrente senza guardare in faccia nessuno, qunado cè da criticare.

Ritratto di direttoreemilio

direttoreemilio

Ven, 15/02/2019 - 21:36

GREG ma che ca*** vai scrivendo, il Giornale grillismo strisciante, ma di quale cartaceo parli, non quello diretto da sallusti sostenuto da un maria del Vigo e a tratti da Sgarbi e il resto dei cosidetti Opinionisti.

Macrone

Ven, 15/02/2019 - 22:32

A mio parere, continuando su questa linea editoriale, il Giornale non resisterà ancora molto sul mercato. Se continuate a coprire giornalisticamente FI e la sua vetusta e inutile classe dirigente attuale contro le idee delle persone che fanno parte della vostra area politica di appartenenza siete destinati a perire. Dovreste aver capito che sono gli elettori che danno la linea alla politica e non viceversa come pensava il PD (le ultime interviste di B. in TV sono penose). Se invece volete continuare così, dovete diventare un giornale di partito e sarà FI che dovrà pagarne i costi economici. Se invece, come penso, volete essere un giornale di opinione di area di cdx, dovete supportare molto di più gli alleati e martellare molto di più il PD. Invece sembra che abbiate timore riverenziale di parlare male del PD. Anche le stesse televisioni di B. sono infarcite di renziani e cattokomunisti.

Ritratto di Gio47

Gio47

Sab, 16/02/2019 - 11:13

Confermo quello che ha scritto GREG, leggo il Giornale cartaceo dal 1994 dopo averlo confrontato con il cesso di Repubblica e il mezzo cesso del corsera con una parentesi che risiedevo in Brasile e anche io come Greg ho trovato molta differenza tra Il Giornale di oggi e quello di qualche anno fà, ma da circa un paio di mesi non compro più quello cartaceo e mi limito a leggerlo sul web, devo anche aggiungere che mi sono anche lamentato della versione sia del web che cartacea perchjè mi sembra un giornale di gossip. quando si fanno commenti che non piacciono non rispondono nemmeno, vero direttore? saluti