Concordia, Schettino: "Tra morire e tuffarmi ho preferito la scialuppa"

Il comandante della Concordia ha puntato il dito contro gli ufficiali: "Hanno taciuto"

Abbassa il capo e si commuove Francesco Schettino quando, stamani, interrogato al processo di Grosseto, ha ricordato le fasi del definitivo ribaltamento della Concordia al Giglio e di come lasciò, su una scialuppa, la nave. "Purtroppo ci furono persone rimaste incastrate tra i terrazzini - ha detto aggravando il tono della voce e abbassando lo sguardo - Sono momenti indimenticati. In quel momento tra morire, tuffarsi, cadere, sono andato sulla scialuppa, sono pronto ad avere la mia quota di responsabilità", ha detto il comandante. Che però ha posto l'accento anche sul comportamento della plancia di comando: "Il successo dell’operazione dipendeva anche dagli uomini nei posti-chiave, servì avere coraggio a stare sotto la Costa Concordia che stava ribaltando, tranne le scialuppe e l’equipaggio della Concordia, nel mare del Giglio non ho visto altre scialuppe, imbarcazioni che fossero venute sotto la nave che stava abbattendo. Gli ufficiali in plancia di comando preferirono il morire al parlare, se hanno soggezione psicologica nei confronti del comandante facciano altri lavori: un ufficiale ha l’obbligo giuridico di manifestare un pericolo immediato, altrimenti tacere significa cagionarlo".

Schettino ha anche ricordato che "non essendoci nessuno, tutti erano andati via, chiamai la capitaneria di Porto S.Stefano per dire che la nave si era abbattuta, e che, se c’è gente in acqua, venite a perlustrare la zona tra terra e nave. È l’unica cosa che potevo fare in quel momento" considerando che "ovviamente la nave in quella posizione, coricata su un fianco, ci mette del tempo per affondare. L’imprudenza fu aver deviato dalla rotta consueta, tuttavia la rotta tracciata a 0,5 miglia dalla costa dell’Isola del Giglio era in sicurezza e la si poteva affrontare". 

 

 

Commenti

Raoul Pontalti

Sab, 13/12/2014 - 13:09

In ogni caso hai scelto la fuga vigliacca...(e anche comoda: la scialuppa anziché il salvagente).

Ritratto di giordano

giordano

Sab, 13/12/2014 - 13:27

Schettino Presidente! noi italiani, ci meritiamo solo persone di questo genere, W schettino. PS, In Corea del sud , un capitano alla schettino lo hanno condannato a morte per poi tramutare la sentenza in carcere a vita. Tutto questo senza tante pugnette.

moshe

Sab, 13/12/2014 - 13:32

Bastardo!

Gianca59

Sab, 13/12/2014 - 13:35

Patetico. Più parla più merita una gattabuia con chiave gettata al largo del Giglio.

ninoabba

Sab, 13/12/2014 - 15:01

Tut to ciao Che dice questo personaggio, e acqua fritta. In ogni caso Luii dove a rimanere a bordo, e non salare nella scaluppa Che non fosse Neppure l'ultima. I commandanti di una nave, passeggera o militare, Hanno la resposabilita Della vita di tutti quelli Che soon a bordo, I vigliacchi non prosono a non devono, navigare. Un abbraccio aquel ufficiale Che estato rimosso, per avere detto a schettino ritorni a bordo.

Ritratto di maurofe

maurofe

Sab, 13/12/2014 - 15:01

È vero a questo mondo non possiamo essere tutti eroi....ma è anche vero che SCHETTINO parla sempre mantenendo un'arroganza tipicamente NAPOLETANA del tipo "io sono il più furbo e tutti gli altri sono fessi" che è un continuo insulto per le povere vittime della SUA CAGATA! FATELO TACERE PER CORTESIA!!

Ritratto di Italiano_a_Monaco

Italiano_a_Monaco

Sab, 13/12/2014 - 15:15

........della serie "Capitani coraggiosi", .. peccato che i passeggeri so stati vigliacchi costringendolo a scappare.........ma faccia una cortesia a tutti.....SPARISCA PER SEMPRE E FACCIA PERDERE SIA TRACCE CHE RICORDO........

blackbird

Sab, 13/12/2014 - 15:30

Ha portato la sua nave sugli scogli. Ma come, con tutta la strumentazione e la vista che aveva in plancia non si è accorto che il timoniere stava sbagliano manovra? E non pare essersene accorto nessuno degli ufficiali! Poi ha colpevolmente ritardato l'abbandono nave, avrebbe potuto mandare a terra immediatamente passeggeri e personale alberghiero, e poi decidere con calma che fare della nave, in fondo un porto sicuro era a pochi minuti di scialuppa dalla nave. Comandante e plancia decisamente non all'altezza della situazione! E siccome andando per mare non si sa mai quale situazione ci si troverà ad affrontare: personale indaguato ad andare per mare, mal selezionato e malissimo addestrato!

giomag42

Sab, 13/12/2014 - 15:38

Adesso basta!!!! Per favore non date piu' voce a questo ixxxxxxxe codardo!!! Da ora in poi mi rifiuto di leggere qualunque cosa riguardi questo bell'esemplare di italiano.

Giorgio5819

Sab, 13/12/2014 - 16:22

"Tra morire e tuffarmi ho preferito la scialuppa"... purtroppo. Ripeta queste parole guardando negli occhi i parenti dei 33 morti che ha sulla coscienza. Buffone.

19gig50

Sab, 13/12/2014 - 18:34

Bell'esempio al Codice della Navigazione.

altair1956

Sab, 13/12/2014 - 19:43

La sua quota di responsabilità ? Come Comandate aveva tutta la responsabilità compresa quella dei suoi sottoposti. Si ricordi che il Comandante se può abbandona la nave per ultimo altrimenti affonda con la sua nave.

Ritratto di stock47

stock47

Sab, 13/12/2014 - 20:41

Da quello che leggo sembra che siano tutti eroi, pronti a affogare inutilmente se fosse toccato a loro trovarsi nella posizione di Schettino. Cosa mai avrebbe potuto fare, per passeggeri che si trovavano sull'altra fiancata della nave posta quasi a 90°? La maggioranza dei passeggeri li aveva salvati, in 4.000 erano già scesi, rimanevano un centinaio o due sull'altro lato del tutto irraggiungibile che dagli elicotteri. Schettino avrebbe dovuto uscire dal taschino il suo elicottero portatile. Ma dove l'hanno lasciata la logica?

Roberto Casnati

Sab, 13/12/2014 - 21:08

Schettino: i vigliacchi, i codardi come lei muoiono 1000 volte!

gpl_srl@yahoo.it

Dom, 14/12/2014 - 08:32

quest' uomo è un infame! lui che a bordo , dopo Dio, è il solo a poter decidere qualche cosa, oggi si permette di incolpare tutti i suoli subalterni dimenticando che gli ordini li dava solo lui: non è da condannare a venti anni, ma va chiuso in una cella e dopo aver buttato via la chiave, dobbiamo dimenticarci di lui sperando che la Costa Crocere non si serva più di comandanti come lui

gpl_srl@yahoo.it

Dom, 14/12/2014 - 08:36

in poche parole : tra morire e tuffarmi ho preferito la scialuppa per poter meglio assistere alla morte di chi era comunque predestinato a tale fine: io quindi devo essere assolto perche dopo Dio a bordo io era il solo ed unico capo e come tale (Dio in nave) non posso aver fatto errori addebitabili solo a subalterni traditori: a me dunque l' assoluzione piena ed una congrua pensione! agli altri ufficiali fate voi ma che i premi di consolazione siano giusti ed efficaci

gpl_srl@yahoo.it

Dom, 14/12/2014 - 08:38

caro giordano: pensi che a corona viene rifiutata la grazia mentre a questo assurdo esemplare umano si concedono gli onori di un processo che gli permetterà tra pochi anni di circolare libero di generare ribrezzo in chi solo lo ascolta

Ritratto di stock47

stock47

Dom, 14/12/2014 - 09:21

altair1956, lei ha una visione ottocentesca del Comandante di una nave, caso mai non se ne fosse accorto siamo nel XXI Secolo. Il Comandante non ha la responsabilità dei suoi sottoposti, come dice lei, soprattutto se i suoi sottoposti fanno tutt'altro di quello che ha ordinato o di quello che erano obbligati a riportare al Comandante. In tal caso le responsabilità sono di costoro. Lei dimentica che non è il Comandante che sceglie l'equipaggio, la nave non gli appartiene ed è l'Armatore a scegliere, quindi la responsabilità d'incapacità e di disubbidienza dell'equipaggio è unicamente dell'Armatore. Il Comandante al più può segnalare all'Armatore, nelle note negative, l'incapacità o disubbidienza ma non ha il potere di licenziare nessuno nè di porlo sotto frustate, come ai tempi dell'ammutinamento del Bounty.

Ritratto di stock47

stock47

Dom, 14/12/2014 - 09:43

Se si guardano i fatti si scopre che Schettino ha salvato per ben tre volte passeggeri e equipaggio. Prima nell'accorgersi che stavano andando a sbattere contro gli scogli, cosa che i suoi TRE Ufficiali non si sono degnati d'informarlo e nell'attuare la manovre d'emergenza che ha salvato la nave dall'affondamento immediato. La manovra d'emergenza sarebbe riuscita perfettamente ma ci si è messo di mezzo il Timoniere indonesiano, che non ha obbedito e l'Ufficiale, incaricato a controllarlo, che non ha fatto NIENTE per impedirlo. Ha fatto bene a non ordinare l'abbandono della nave, altrimenti sarebbero morti a migliaia. Si dimentica che su quella nave non 'erano due gatti che potevano subito imbarcarsi ma oltre 4.000 persone che solo per farne l'elenco a voce occorrono ore. Li ha salvati perché senza motori ma ponendo la nave in maniera tale da prendere la spinta del vento e della corrente di mare si sarebbe spiaggiata, cosa che gli è riuscita.

Angelo Mandara

Dom, 14/12/2014 - 12:28

SCHETTINO ALL' ISOLA? - Ovvero dalla scialuppa all’ Isola? Sotto processo, l’ormai noto comandante “dell’inchino”, ormai fattosi conoscere per moralità ...a quello che se ne sa dagli atti processuali. Personaggio da “sotto coperta”, quando e ancora, tra le sue ultime dichiarazioni …ha finalmente scelto che tra la morte ed il tuffarsi dalla nave…ha preferito la comoda scialuppa (…a questo punto, la “marineria” avrebbe allentato i suoi freni?). E, dopo corsi universitari e “salotti” vari, parrebbe “approdare” anche a quel “reality”dell’ Isola dei Famosi con un cachet da 1,5 ml di…€. Angelo Mandara

Ritratto di daybreak

daybreak

Dom, 14/12/2014 - 12:49

Codardo sei solo un povero codardo e non meriti neanche una riga sui giornali meriti l'oblio.

gisto

Lun, 15/12/2014 - 10:47

Si sta assumendo le responsabilità "a parole",in realtà coinvolge tutti e quando non c'è nessuno da coinvolgere se la prende col destino,poi delira sulla sua presunzione di onnipotenza. Potrebbe essere un ottimo politico,infatti è da galera. @Stock84 allora questo comandante,dio in nave,come si è definito,non ha il controllo dei sottostanti. E' che anche lui è un uomo (di mxxxa) che ha sbagliato ma il suo ego lo ha portato a negare il tutto,addirittura poter sembrare un eroe che ha combattuto contro l'infausto destino. Non ne sentiamo il bisogno di questi comandanti del XXI secolo,meglio quelli dell' 800.

Ritratto di stock47

stock47

Lun, 15/12/2014 - 12:00

gisto, l'espressione marinara usata da Schettino è esatta. Su una nave l'unico a prendere le decisioni nelle urgenze è il comandante che viene dopo Dio. Questo non vuol dire che è un Dio, come lo vuole far passare lei, Schettino non ha inteso dire questo, ovviamente. Di colpe non ne ha perché sono unicamente degli Ufficiali di Plancia che non l'hanno informato della rotta e del punto dove si trovavano, quando ha preso il comando, e hanno continuato a non dire niente, pur sapendo che si stavano dirigendo contro gli scogli. Il Timoniere indonesiano non ha obbedito agli ordini e l'Ufficiale che lo doveva controllare non ha fatto niente per impedirlo. Mi dia retta, Schettino ha salvato tutti per ben tre volte! https://www.youtube.com/watch?v=vitfdF0dBWk https://www.youtube.com/watch?v=L6Sy_4u7STA https://www.youtube.com/watch?v=Xr7503yRjjA E io sono stock47 e non 84.