Padre violentò la figlia per quattro anni: condannato a 1503 anni di carcere

Ha subito le ripetute violenze del padre senza reagire. Dopo quattro anni ha però trovato la forza di scappare e di denunciare l'accaduto. Ora l'uomo consumerà la sua vita dietro le sbarre

Sono ben 1.503 anni di carcere quelli che Rene Lopez, 41enne di Fresno, cittadina della California, dovrà scontare in prigione. L'uomo è stato condannato per aver violentato ripetutamente per quattro anni la figlia teenager.

È ciò che riporta il quotidiano locale Fresno Bee, secondo cui la sentenza è la condanna più lunga per quanto riguarda il numero di anni di galera.

La giuria ha riconosciuto Rene Lopez colpevole di ben 186 capi di imputazione per violenza sessuale, con decine di reati per stupro di minore, dichiarando, inoltre, l'uomo come "un serio pericolo per la società", non avendo nemmeno mai dimostrato rimorso per quello che ha fatto e continuando ad accusare la figlia per averlo trascinato in una tale situazione.

Secondo l'accusa la vittima è stata prima violentata da un amico di famiglia, poi il padre, venuto a conoscenza del fatto, al posto che proteggerla ha deciso di trasformarla "in un pezzo di sua proprietà e di utilizzarla per soddisfare i suoi bisogni sessuali". La giovane veniva così violentata dal padre dalle due alle tre volte a settimana nel periodo compreso tra maggio 2009 e maggio 2013, quando finalmente ha avuto il coraggio di fuggire.

"Quando mio padre abusava di me ero piccola. Non avevo nessun potere, non avevo voce in capitolo. Ero senza difese", ha confessato la ragazza che adesso ha 23 anni.

Oltre alla testimonianza della vittima, la giuria ha avuto completamente accesso al suo diario in cui ha sempre registrato gli abusi del padre e dal quale emerge che la giovane è anche rimasta incinta dell'uomo che ha pagato per farla abortire.

Oltre alla condanna Rene Lopex sarà anche iscritto nel registo dei maniaci sessuali.

Commenti

cgf

Dom, 23/10/2016 - 18:15

e la castrazione fisica senza anestesia, no? forse siamo ancora in tempo.

timoty martin

Dom, 23/10/2016 - 18:46

Ben fatto, complimenti in California c'è giustizia.

Ritratto di ezekiel

ezekiel

Dom, 23/10/2016 - 19:31

2a VOLTAAAAAAAAA! Questa sì che è una condanna esemplare a patto che la galera non sia un albergo con vitto e alloggio gratuito, come in paesi di mia conoscenza. Deve essere messo ai lavori forzati nelle cave di sale e ricevere un solo pasto al giorno non abbondante. E se osa anche solo mostrare segni di ribellione giù manganellate a volontà.

routier

Dom, 23/10/2016 - 20:05

A leggere la cronaca nera nazionale e mondiale si ha l'impressione che l'umanità stia impazzendo.