Le confessioni dell'ex procuratore Piero Tony: "Ecco cosa fanno le toghe rosse"

L'ex procuratore: "Dire che la magistratura è politicizzata non è una provocazione ma è una dura realtà. I responsabili della gogna giudiziaria sono spesso nelle procure"

"Le toghe rosse esistono, e adesso vi racconto cosa fanno". A parlare è l’ex procuratore capo di Prato, Piero Tony, che in un libro, “Io non posso tacere. Un magistrato contro la gogna giudiziaria. Confessioni di un giudice di sinistra”, scritto con il direttore de Il Foglio, Claudio Cerasa, racconta la sua carriera da magistrato iscritto a Magistratura Democratica. La toiga alza il velo sulel dinamiche dei magistrati di sinistra e sul loro modo di gestire la giustizia.

"La situazione di oggi è questa, una magistratura corporativa e politicizzata, vistosamente legata ai centri di potere, che non urla per protestare contro un sistema che l’ha resa inutile, ma anzi continua a opporsi in modo sistematico a qualsiasi progetto di riforma dell’esistente. È probabilmente l’effetto del piccolo cabotaggio delle varie campagne elettorali, attente più agli indubbi privilegi di categoria, compresi quelli economici, che ai modi per sanare un sistema spesso inefficiente. Piccolo cabotaggio che però non impedisce – soprattutto per quell’assenza di complessi sottesa a una politicizzazione così anomala – di agire e pontificare non solo in casa propria, ma in relazione a buona parte dei grandi temi politici nazionali e internazionali senza tema di essere apostrofati con un “taci, cosa c’entri tu?”. È questo che ha portato la giustizia, e non solo Magistratura Democratica, a ritenere di avere una singolare missione socioequitativa realizzabile non con la difesa dei più deboli, ma con l’attacco ai più forti. È come se a un tratto, in mancanza di alternative di governo, una parte della magistratura avesse scelto di perseguire attraverso la via giudiziaria l’applicazione del socialismo reale. Ma così salta tutto. Saltano i confini tra la politica e la magistratura. Salta la distinzione dei ruoli. Oggi è solo tautologia dire che la magistratura è partitizzata, non si tratta di un’opinione, è un dato di fatto. Esistono le correnti. Esistono i magistrati che professano in tutti i modi il loro credo politico. Esistono grandi istituzioni, come il Csm, dove si fa carriera soprattutto per meriti politici. E francamente non riesco a criticare fino in fondo chi sostiene che con una magistratura così esista il rischio che le sentenze abbiano una venatura politica. È un dramma, negarlo sarebbe follia", scrive Tony.

E ancora: "ora è ovvio che qualcuno pensi, mettendo insieme i pezzi, che talvolta l’azione della magistratura possa nascondere un fine legato non solo al rispetto della legge, ma anche a un’idea della politica. Attenzione, non mi riferisco a complotti o ad altre ingenuità del genere. Qui si tratta proprio di un problema di metodo, individuale. Non esistono complotti, esistono atteggiamenti, che a volte possono essere più o meno diffusi, e questi atteggiamenti spesso presentano lo stesso problema: la legge non è uguale per tutti, ma è più severa con chi non la pensa come te. Si tratta di accanirsi su una persona, o di utilizzare con questa metodi che non useresti con altri, solo perché ciò ti fa sperare in un ritorno d’immagine. (…) A questo punto mi si chiederà inevitabilmente: il ragionamento vale anche per Berlusconi? Non entro nel merito dei processi, che non conosco, non ho titolo per farlo, ma mi sento di affermare senza paura di essere smentito che se Berlusconi non fosse entrato in politica non avrebbe ricevuto tutte le attenzioni giudiziarie che ha ricevuto. Anche nel caso Ruby, che in linea teorica avrebbe dovuto essere un ordinario processo di concussione e prostituzione minorile, è evidente che l’ex presidente del Consiglio ha avuto un trattamento speciale". Insomma per chi avesse bisogno di ulteriori conferme non resta che leggere la confessione integrale di Piero Tony sul suo libro, che di certo solleverà non poche polemiche.

Commenti

tRHC

Mer, 13/05/2015 - 15:57

Dice quello che si sapeva gia',solo che a dirlo prima di lui,era il Cav.Berlusconi,l'uomo legalmente piu' tartassato del globo!!! Deficienti trinariciuti avete ancora dei dubbi????Poveretti!!!!

sphinx

Mer, 13/05/2015 - 16:03

Infatti, ricordo che anni fa la Boccassini disse testualmente: "Noi amministriamo la giustizia del popolo." Ognuno lo interpreti come meglio crede.

giovauriem

Mer, 13/05/2015 - 16:06

meno male che questo magistrato ci ha rivelato delle cose che nessuno sapeva , invece di "scrivere" un libro , contrasti dall'interno i suoi colleghi che fanno politica .

Anonimo (non verificato)

Ritratto di aresfin

aresfin

Mer, 13/05/2015 - 16:11

Per l'ennesima volta i kompagnucci della confraternita delle feste dell'unità vengono pesantemente sbugiardati. Cari koglionazzi, ammettete le vostre colpe: falsità, ladrocinio, indecenza morale ecc ecc e prendetene atto. Siete solo il peggio, vergognatevi.

Giovanmario

Mer, 13/05/2015 - 16:21

c'è un altro dubbio ancora più atroce: è legittimo o no sospettare che ci sia un nesso tra quelle che furono le br e che oggi apparentemente non esistono più ed il fatto che le loro vittime siano state in maggior parte quelle appartenenti alla magistratura inquirente che in passato non era poi così tanto politicizzata?

Ritratto di franco.brezzi

franco.brezzi

Mer, 13/05/2015 - 16:33

I trinariciuti non hanno "ancora dei dubbi". Non possono avere dei dubbi se, come disse con preveggenza stellare il buon Giovannino Guareschi, attraverso la terza narice è stato loro tolto il cervello per versarlo all'ammasso! Loro CREDONO e basta. L'unico problema è che, un tempo, leggevano l'Unità, per sapere a cosa credere. Oggi, privi del vecchio faro che "diceva o non diceva", non sanno su cosa regolarsi. Neppure il Cremlino li illumina più e la Boldrini non ha i baffoni.

lamwolf

Mer, 13/05/2015 - 16:36

Chi lo è sappia che è la feccia putrita di questa nazione e che presto la giustizia grazie alla gente tornerà ad essere vera giustizia. Vergogna!

Ritratto di Jiusmel

Jiusmel

Mer, 13/05/2015 - 16:42

Vera dittatura che trama nell'ombra senza mandato popolare ma col potere in mano per poterlo fare liberamente. Da eliminare con ogni mezzo l'avversario politico che la pensa diversamente dai sinistroidi e che col voto dei cittadini cerca di scalzarli dal trono del potere, Craxi e Berlusconi in primis. Questa è la storia d'Italia da tangentopoli in poi sperando che qualcuno abbia il coraggio di scriverla in modo veritiero.

nonnoaldo

Mer, 13/05/2015 - 16:45

Tutto come è apparso evidente negli ultimi venti anni. La magistratura è stata trasformata in una congrega bolscevica, ad uso e consumo delle sinistre, come fu nell'Unione Sovietica, ad uso dei vari Stalin e compagnia bella.

Ritratto di mortimermouse

mortimermouse

Mer, 13/05/2015 - 16:54

perciò berlusconi non se le inventò le balle! aveva ed ha tutt'ora ragione! questa rivelazione è la seconda da parte di un magistrato.... scemi di sinistra, siete delle bestie da scannare, prima o poi!!!

Ritratto di bergat

bergat

Mer, 13/05/2015 - 17:12

Ora i nudi vengono al petting

Libertà75

Mer, 13/05/2015 - 17:20

E ovviamente i liberi pensatori di sinistra (mrblonde, atlantico, liberopensiero77, e tanti altri) evitano di commentare la verità perché non saprebbero quale copia e incolla fare da wikipedia o altro giornale amico

Ritratto di gianniverde

gianniverde

Mer, 13/05/2015 - 17:24

Non riuscirete mai a convincere i trinariciuti!!!

eureka

Mer, 13/05/2015 - 17:25

Detto da un altro magistrato è un'ulteriore conferma di ciò che buon parte degli Italiani aveva già intuito e manifestato. Si dovrebbero vergognare coloro che stanno usando la giustizia per scopi politici seguendo una certa corrente. Giustizia una volta significava difendere e riconoscere i diritti propri di ciascuno con imparzialità ed equità, una volta....oggi se abbiamo la sfortuna di dover ricorrere ad un Tribunale preghiamo il Padre Eterno che ci vada bene pur sapendo di avere prove valide per avere ragione. E spesso non succede.

fisis

Mer, 13/05/2015 - 17:34

Vado ripetendo da anni che una parte esteremista della magistratura persegue il socialismo per via giudiziaria. Fianlmente c'è un giudice non schierato che lo ammette.

Ritratto di AlleXpert

AlleXpert

Mer, 13/05/2015 - 17:35

Apparte dal fatto sta' che ha scoperto ossia confessato l'acqua calda!! Chiamatelo scemo per me è una bella PR per vendere il libro senza fare tanta pubblicità. Fino le pietre lo sapevano per come era la magistratura corporativa e politicizzata.

Ritratto di RobyPer

RobyPer

Mer, 13/05/2015 - 17:41

Ma dai? Toghe rosse? Magistrati politicizzati? Ma no, da non credere. Ehhhh quando c'era lui... caro lei...

Ritratto di semovente

semovente

Mer, 13/05/2015 - 17:41

Ci voleva la prova provata? Il popolo minuto ed onesto è arrivato a queste conclusioni da moltissimo tempo ed ha visto condannare gente esclusivamente per motivi politici. VERGOGNA.

Sapere Aude

Mer, 13/05/2015 - 17:50

Ho letto il libro. Una volta tanto plaudiamo a un magistrato che ha messo a nudo il vespaio. Si definisce di sinistra, ma sono sicuro che ideologicamente si sentirebbe a casa nel'labour party'(UK); e il Dna viene dall'Istria, cosa da non sottovalutare.

Libertà75

Mer, 13/05/2015 - 17:57

@fisis, si sbaglia, il magistrato che parla è un magistrato politicamente schierato a sinistra, ma che ha sofferto dell'uso politico che i suoi "sedicenti compagni" hanno fatto della giustizia.

forbot

Mer, 13/05/2015 - 23:25

Noooo! Non si capiva...La giustizia così amministrata, serve solo a produrre maggiore delinquenza. Meglio ancora dire: La mancanza della vera giustizia, crea maggiore delinquenza.-Esempio: Un cane molosso libero e inferocito stà per assalire una mamma con un bimbo in braccio; alle grida di questa donna, resomi conto della grave situazione, imbraccio il fucile da caccia, regolarmente detenuto, Seguita:

Ritratto di Runasimi

Runasimi

Mer, 13/05/2015 - 23:45

Non ho letto il libro ma da quanto risulta dall'articolo ci sarebbero gli estremi per chiedere l'istituzione di una commissione d'inchiesta per valutare la liceità dei comportamenti dei magistrati aderenti a Magistratura Democratica. SPERIAMO CHE LA QUESTIONE SOLLEVATA DALL'EX PROCURATORE TONY NON SI FERMI ALLA LETTURA DEL LIBRO. FUORI DALLA GIUSTIZIA MAGISTRATURA DEMOCRATICA.

Ritratto di perigo

perigo

Gio, 14/05/2015 - 01:55

Dedicato a chi ha sempre "sfottuto" Berlusconi circa l'esistenza della "Spectre Rossa" nelle procure politicizzate...

pollicino46

Gio, 14/05/2015 - 07:41

Una persona con le palle queste cose le avrebbe denunciate quando ancora esercitava la funzione di giudice non ora che è in pensione. Questi sono quaqquaraqua non uomini. Ominicchi di cui la Magistratura è piena purtroppo. Ad ogni modo già si sapeva e si sa che la magistratura è rossa anche senza le informazioni di questo pusillanime!!!

swiller

Gio, 14/05/2015 - 08:03

Queste cose si sapevano dove c'è sinistra c'è puzza di putrido e fogna.