Trapani, confiscati 21 milioni di euro a due imprenditori

Un super blitz ai danni di due imprenditori di Trapani ai quali sono stati confiscati beni per un valore totale di 21 milioni di euro dagli uomini delle forze dell'ordine

Un patrimonio che ora è finito nelle mani dello stato grazie alla confisca di proprietà per un valore di 21 milioni di euro ai danni di due imprenditori nel trapanese vicini a Matteo Messina Denaro.

Polizia di Stato e Guardia di Finanza hanno agito simultaneamente e con una grossa operazione sono riusciti a togliere dalle mani di due imprenditori nel trapanese garage, villini, appartamenti e denaro contante per un valore che si aggira intorno ai 21 milioni di euro. I due erano vicini al superlatitante Matteo Messina Denaro.

Secondo quanto si apprende da Il Giornale di Sicilia a Francesco e Vincenzo Morici sono stati sequestrati 52 appartamenti, nove villini, undici magazzini, diciannove autorimesse, società riconducibili ai due, otto terreni e denaro contante. Inoltre, i due sono stati intercettati più volte e fotografati mentre conversavano o comunque avevano rapporti con membri delle famiglie mafiose trapanesi.

Il provvedimento, come detto, è stato emesso in base alle indagini condotte dagli uomini della Polizia di Stato coordinati con il nucleo finanziario-investigativo della Guardia di Finanza. Oltre ai rapporti che i due imprenditori avevano con le famiglie malavitose di Trapani sembrerebbe che i Morici fossero legati al boss Matteo Messina Denaro. Questo legame sarebbe stato stretto per poter partecipare a gare di appalto che spesso finivano nelle loro mani, venivano manipolate e successivamente vinte.

Commenti

mariod6

Sab, 17/11/2018 - 11:14

Ottimo lavoro, adesso però bisogna vendere le proprietà e andare a beccare quelli che gli facevano vincere le gare d'appalto, che sono TUTTI nella Pubblica Amministrazione..!!!! Vero ?????

VittorioMar

Sab, 17/11/2018 - 11:27

..ENCOMIABILE !!!....a quando una bella confisca dei beni MAL GUADAGNATI dalla RICCA E POTENTE MAFIA NIGERIANA ??....e ad altre MAFIE presenti sul TERRITORIO altrettanto RICCHE E POTENTI ??....per non parlare di SCAFISTI E AFFINI ??

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navigatore

Sab, 17/11/2018 - 13:09

se tutto ciò è frutto di sconfiggere la mafia il male affare politico, che in SICILIA vige da secoli, perchè non si annulla definitivamente lo spregevole stato di STATUTO SPECIALE, la Sicilia è un pezzo di terra italiana e come tale non può avere privilegi anomali e assurdi, esser uno STATO nello STATO. un ITALIA uguale per tutti

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hernando45

Sab, 17/11/2018 - 17:15

Si vabbe, ma i due ora dove si trovano!!!! AMEN.