Consulente Usa accusato di concorso in omicidio nel sequestro di Aldo Moro

La procura di Roma accusa lo 007 americano Steve Pieczenik: "Deve essere processato, ci sono gravi indizi circa il suo concorso al delitto di Via Fani"

Il ritrovamento del cadavere di Aldo Moro in via Caetani, il 9 maggio 1978

Ci sono importanti novità giudiziarie sul rapimento e sulla morte di Aldo Moro, sequestrato e ucciso dalle Brigate Rosse nel 1978. ll procuratore generale di Roma Luigi Ciampoli ha chiesto alla procura di procedere nei confronti dello 007 americano Steve Pieczenik, ex funzionario del Dipartimento di Stato Usa e superconsulente del Governo italiano, verso cui vi sarebbero "gravi indizi circa un suo concorso nell'omicidio" dello statista.

Il presunto coinvolgimento di Pieczenik è emerso nel corso della richiesta di archiviazione che il pg Ciampoli aveva inoltrato ieri al gip del Tribunale romano per un'altra inchiesta: quella relativa alle rivelazioni dell'ex poliziotto Enrico Rossi, che aveva insinuato la presenza di uomini dei servizi segreti al momento del rapimento di Moro.

Ciampoli ha quindi ordinato la trasmissione della richiesta di archiviazione alla procura romana "perché proceda nei confronti di Steve Pieczenik in ordine al reato di concorso nell'omicidio di Moro". Pieczenik, all'epoca consulente del Viminale guidato da Francesco Cossiga, faceva parte del comitato di crisi istituito dal ministero dell'Interno nel giorno del sequestro dello statista democristiano.

Dalla procura generale di Roma viene evidenziato che a carico di Piezcenik "sono emersi indizi gravi circa un eventuale concorso nell'omicidio, fatto apparire, per atti concludenti, integranti ipotesi di istigazione, lo sbocco necessario e ineludibile, per le Brigate Rosse, dell'operazione militare attuata in via Fani, il 16 marzo 1978, o, comunque, di rafforzamento del proposito criminoso, se già maturato dalle stesse Br".

Pieczenik ha studiato ad Harvard e al Mit, è stato psichiatra ed esperto di terrorismo: nel dibattito storiografico è considerato un personaggio cruciale nella storia dei rapporti tra Italia ed Usa durante gli anni delicatissimi dell'esplosione del terrorismo. Nel 2008 pubblicò un libro-intervista in cui rivelò di aver sviluppato un piano di "manipolazione strategica" che conducesse all'uscita di scena di Moro, considerata ineludibile nel piano di "stabilizzazione" del nostro Paese.

Decisivo sarebbe stato il suo ruolo nell'impedire un'iniziativa vaticana (Papa Paolo VI era amico personale di Moro, ndr) per raccogliere denaro da destinare alla liberazione del presidente Dc: "In quel momento stavamo chiudendo tutti i possibili canali attraverso cui Moro avrebbe potuto essere rilasciato. Non era per Aldo Moro in quanto uomo: la posta in gioco erano le Brigate rosse e il processo di destabilizzazione dell'Italia".

Commenti

Demetrio.Reale

Mer, 12/11/2014 - 17:50

ci sono gravi indizi pure su Kissinger, ma essendo Kissinger aspetteranno che muoia per anche solo nominarlo

albertzanna

Mer, 12/11/2014 - 18:08

Una inchiesta sul delitto Moro del 1978, dopo 36 anni??? E' evidente che quel magistrato ha voglia di interviste e comparsate TV. La solita magistratura italiana degli aspiranti divi. E cosa di meglio che denunciare le manovre oscure dei soliti biechi cattivoni americani? Mi firmo Albertzanna

redy_t

Mer, 12/11/2014 - 18:51

Cazzarola com'è veloce e lesta la giusitizia ("g" minuscola) italiana:son passati solo 36 anni.Un'inezia.Secondo me negli USA (e nel mondo) si stanno sbellicando dalle risate.

giovanni PERINCIOLO

Mer, 12/11/2014 - 18:54

Già che ci siamo perché non fare luce anche sulla famosa seduta spiritica fatta dal mortadella e amici dove venne fuori il nome gradoli????

Ritratto di moshe

moshe

Mer, 12/11/2014 - 20:05

Chissà come sta tremando il Consulente Usa !!! P.S. siete sicuri che dopo tanti anni sia ancora nel mondo dei vivi? Mi sembra che in tutto questo emerga un'OMBRA di lentezza da parte della giustizia italiana ...

francesconeglia

Mer, 12/11/2014 - 22:04

Beh, la signora Eleonora, rifiutando per l'assassinio di suo marito il funerale di stato, sputò in faccia ai politici di tutto l'occidente. Onore a Donna Eleonora e all'on. Aldo Moro.

Ritratto di Runasimi

Runasimi

Gio, 13/11/2014 - 01:17

In questi giorni si discute tanto dei probabili successori del comunista capo dello stato. Tra i tanti nomi è stato fatto anche quello di Prodi. COME È POSSIBILE PROPORRE QUESTO MANEGGIONE CHE NON CI HA ANCORA SPIEGATO CON CHIAREZZA LA STORIA DELLA SEDUTA SPIRITICA CHE RIVELÒ IL NOME DELLA PRIGIONE DEL POVERO ALDO MORO?

Ritratto di BIASINI

BIASINI

Gio, 13/11/2014 - 09:08

Non perdiamo occasione per farci ridere dietro da mezzo mondo!

blackbird

Gio, 13/11/2014 - 09:37

Tante inchieste per l'uccisione di Moro, Borsellino ecc. Poche parole per gli uomini e donne delle scorte abbandonati a sè stessi e messi lì come scudi umani, senza un minimo controllo del territorio! Sono stati processati i responsabili della sicurezza per la strage di Nassiriya, ma nessuno ha mai processato i responsabili dei servizi di scorta per come era stato organizzato il servizio!

Ritratto di Italia Nostra

Italia Nostra

Gio, 13/11/2014 - 10:13

@albertzanna - gli omicidi non cadono in prescrizione. Certe verità sono venute fuori un po' alla volta e comunque c'erano uomini dei servizi che andavano avanti ed indietro dall'appartamento al piano sovrastante quello di Moro. Non solo ma vi fu anche la famosa 'seduta spiritica' alla quale partecipò anche Romano Prodi e nella quale saltò fuori la parola 'Gradoli' che appunto coincideva col nome della strada del covo dove era nascosto Moro. Non dimentichiamoci il ruolo di Cossiga (ministro dell'interno all'epoca) ed Andreotti che non mossero un dito affinché le cose andassero come poi sono andate. Interessante vedere quanta carriera fecero questi due soggetti. I servizi americani erano invischiati fino al collo così come lo erano quelli militari nostri.

michele lascaro

Gio, 13/11/2014 - 11:36

E dove sta ora, e cosa fa, il consulente Vattelapesca?

albertzanna

Gio, 13/11/2014 - 11:49

MA PER FORTUNA CHE ESISTE UNO CHE SI FA CHIAMARE "ITALIA NOSTRA" e pare sapere tutto di tutti. Perché queste sue certezze non le ha espresse all'epoca? Sa una cosa? Che anch'io potrei essere accusato di complottismo nel caso Moro, perché nel momento in cui sentì la notizia, ero solo in macchina in viaggio di lavoro, espressi il mio pensiero ad alta voce" finalmente qualcuno che si è preso la briga di eliminare un politico che fa lingua in bocca con i comunisti per cooptarli al potere, fare diventare il paese una specie di DDR ed essere lui il capo in testa". Ho sempre pensato che Moro fu una delle peggiori disgrazie per l'Italia. Che poi io fossi, e sono, sicuro che Prodi&Co. ne sapessero molto di più e c'entrassero nella faccenda, è altra parte della storia. Ma che risalti fuori ora mi pare un qualche cosa di molto strano, e quando c'è la sinistra al potere le cose non accadono mai per caso. Albertzanna

albertzanna

Gio, 13/11/2014 - 12:06

ALTRE CONSIDERAZIONI PER IL SIG. "ITALIA NOSTRA". Tutte le volte che in giro per il mondo accadono fatti particolari, è tutto uno stracciarsi le vesti dando addosso ai servizi americani. Le è mai venuto in mente che l'America, con guerra mondiale, è assurta a ruolo di una delle due potenze mondiali, assieme a quello che era l'URSS. E’ ovvio che l’America sia coinvolta, perché nel bene o nel male è lei che ha svolto il ruolo, onerosissimo, di gendarme del mondo per mantenere l’occidente libero dal comunismo. E cosa crede che abbia fatto l’URSS, nel frattempo, in giro per il mondo con le sue trame per destabilizzare più paesi possibile dove instaurare regimi totalitari e liberticidi modello ex Est Europeo. È dal 1948, elezioni in cui la DC sconfisse il PCI, che la sinistra fa di tutto per sovvertire quell’antico risultato, anche attualmente, oppure lei è del parere che Napolitano lavori per il bene della vera democrazia? Suvvia, abbia un pò di pudore! AZ