Conti, azioni, Btp: cosa accade quando si esce dall'euro

Il tema della crisi greca torna ad agitare gli euroscettici. Così con il referendum in Grecia ritornano le teorie che sostengono l'uscita dall'euro. Ma cosa accadrebbe se l'Italia tornasse alla lira?

Il tema della crisi greca torna ad agitare gli euroscettici. Così con il referendum in Grecia ritornano le teorie che sostengono l'uscita dall'euro. Ma cosa accadrebbe se l'Italia tornasse alla lira? Per quanto riguarda i conti correnti i soldi sono protetti con un fondo di garanzia fino a 100mila euro. Secondo gli economisti, infatti, uscendo dalla moneta unica potrebbe schizzare l'inflazione, e non sarebbe possibile compensare un eventuale aumento dei rendimenti della liquidità depositata in banca. Così, come ipotizza affaritaliani, se l'inflazione salisse del 5 per cento all'anno e rendimenti del 2,5 i conti correnti rischierebbero di perdere valore. Invece sul fronte azioni e obbligazioni bisogna considerare un ipotetico calo della capitalizzazione di Piazza Affari del 20 per cento subito dopo l'addio all'euro. Questo calo provocherebbe un impatto sulla ricchezza delle famiglie intorno ai 100 miliardi. I titoli di Stato potrebbero risentire della svalutazione. Il ribasso delle quotazioni varierebbe in funzione al rendimento nominale delle cedole e in base alla loro scadenza. Infine bisogna anche tenere conto della questione mutui. In tanti, nel mondo dell'economia, sostengono che il passaggio alla Lira è pericoloso.

Di fatto stipendi e salari verrebbero convertiti in lira, mentre i mutui resterebbero in euro. Lo scenario è in realtà sarebbe ben diverso come già accaduto nel passaggio da Lira ad Euro, i contratti in essere, come ricorda affaritaliani, denominati in Euro verrebbero convertiti nella nuova valuta con il cambio al momento del passaggio (quindi ipoteticamente 1 ad 1) e solo dopo la svalutazione interverrebbe, abbattendo anche il valore reale del mutuo residuo da rimborsare data la denominazione nella nuova valuta.

Commenti

gianrico45

Gio, 02/07/2015 - 18:31

L'inflazione immediata del 50 % c'è stata quando siamo entrati nell'euro e un altro trenta% per l'adeguamento speculativo dei prezzi che è seguito e non è successo niente di catastrofico.Pertanto un 5% di inflazione annua ci farebbe un baffo.L'importante è riequilibrare la moneta rispetto alla nostra economia,poi la ripartenza con una moneta adeguata, meno forte e più competitiva sui mercati esteri, ci darebbe quelle opportunità che abbiamo perdute.

franco-a-trier-D

Gio, 02/07/2015 - 18:57

minkioni volete ancora la liretta?

franco-a-trier-D

Gio, 02/07/2015 - 18:58

minkioni volete ancora la liretta? Cosa pensate di avere 1937 lire come quando ve li hanno cambiati?

franco-a-trier-D

Gio, 02/07/2015 - 19:04

non devo tenere molti euro in banca italiana o resterò fregato meglio li cambino in marchi tedeschi che lire che sulla perdita sul marco mi rifarò quando vengo in Italia.