Continua la paura per l'Etna: nuovo sciame sismico

Durante tutta la notte si sono registrate scosse di terremoto. La più forte all'alba

Continua a tremare la terra in Sicilia. Da ieri sera L'Ingv, l'istituto nazionale di geofisica e vulcanologia ha registrato diverse scosse nell'area dell'Etna. La più forte questa mattina all'alba. Alle ore 5.10 c'è stata una scossa di magnitudo 3.5 con epicentro a 7 chilometri da Regalna, un piccolo Comune di tremila abitanti in provincia di Catania.

Proprio ieri, dopo il sisma del 26 dicembre scorso che ha colpito alcuni paesi ai piedi dell'Etna, sono partiti per Catania otto tecnici della protezione civile dell'Emilia-Romagna per le verifiche dei danni. I tecnici contribuiranno alle operazioni e ai sopralluoghi sull'agibilità degli edifici danneggiati. "Un primo aiuto concreto alle popolazioni colpite. Sin dalle prime ore del sisma abbiamo dato tutta la nostra disponibilità. Anche il volontariato dell'Emilia-Romagna è pronto ad intervenire con squadre e mezzi", ha dichiarato Paola Gazzolo, l'assessora regionale alla Sicurezza del suolo. La missione, avviata su richiesta del dipartimento nazionale della protezione civile, è coordinata dall'agenzia regionale dell'Emilia-Romagna per la sicurezza territoriale e la protezione civile.

Per oggi è previsto l'arrivo dei primi quattro tecnici. Si tratta di architetti e ingegneri dipendenti della pubblica amministrazione, abilitati al sopralluogo per verificare i danni e l'agibilità degli edifici e appositamente formati per la redazione delle schede AeDES (agibilità e danno nell'emergenza sismica) che consentono un primo rilevamento e giudizio di agibilità in fase di emergenza post-sismica. Gli esperti rimarranno in Sicilia a turno, a seconda degli ulteriori fabbisogni e delle necessità che si presenteranno. Le successive partenze sono previste per il 7 e l'8 gennaio. Oltre agli esperti dell'Emilia Romagna sarà impegnato in Sicilia anche personale delle Regioni Calabria, Lazio, Lombardia e Campania.

Commenti

cgf

Ven, 04/01/2019 - 17:51

l'Etna continua a scendere a valle, pardon, a mare.