Contro il degrado del vivere L'individuo al centro di tutto

Il presidente Sellini: «Un valido contributo per contrastare gli stili di vita sbagliati»

Rimettere l'uomo al centro di un nuovo Umanesimo che riconsideri l'importanza della concretezza delle umane virtù e rispetti la Terra e le culture che su di essa si sono sviluppate. Fermare l'iperaccelerazione parossistica alla quale tutti siamo sottoposti in una spersonalizzazione globale, che nessuno sa dove ci porterà e che opprime pericolosamente l'individuo. Arrestare i vasti fenomeni degenerativi che colpiscono sempre di più intere fasce sociali e metropolitane, in un degrado della mente e del vivere.

«Nutrire la mente, energia per la vita», è il titolo che si è dato l'European Congress of Psychology 2015, il più importante congresso europeo di psicologia che si è tenuto all'Expo di Milano e all'Università Milano Bicocca, presenti oltre 3mila professionisti da tutto il Pianeta. Duemila temi da approfondire e 75 Paesi coinvolti. Il congresso ha ospitato personaggi illustri come Lamberto Maffei, presidente dell'Accademia dei Lincei, Saths Cooper, presidente dell'International Union of Psychological Science (IUPsy), Philip Zimbardo, dell'Università di Stanford, Giacomo Rizzolati, «il re dei neuroni specchio».

Il presidente del congresso, l'italiano Mario Sellini, ha sottolineato come oltre ai temi legati all'alimentazione, il serrato confronto degli psicologi riguardi altri argomenti di strettissima attualità, come la crisi in Grecia o l'allarme terrorismo. Questioni che hanno ripercussioni su tutti, perché determinano l'aumento di patologie come ansia, stress, insonnia, depressione, riduzione dell'autostima, senso di impotenza (anche sessuale).

«Vogliamo - ha affermato - portare la psicologia al centro dell'attenzione, valorizzarla come negli altri Paesi. La psicologia mette al centro l'individuo e ne studia i cambiamenti, così come i mutamenti della società. Per questo è in grado di anticipare gli eventi».

«È stato un evento unico nella storia della moderna psicologia - aggiunge Sellini - che ha visto un'affluenza spettacolare e che ha individuato nuove tematiche profonde e suggellato il bisogno del ritorno a individui critici e autonomi dalle grandi influenze negative della società». Così, le nevrosi indotte da un malfunzionamento sociale rappresentano soprattutto un costo elevatissimo per la società. Quaranta miliardi vengono bruciati, infatti, ogni anno in Italia, per colpa della cattiva alimentazione. Non si può parlare di cibo senza individuare le connessioni con la mente. «L'alimentazione - conclude Sellini - è diventata un problema mondiale. Nutrizione e buona alimentazione fanno parte della dignità delle persone. C'è bisogno di uno sforzo economico, politico e sociale. La psicologia è in grado di offrire un valido contributo ai cambiamenti di stili di vita sbagliati e indotti dai repentini e continui mutamenti della società» .