Contro i malanni di stagione ecco la «dieta epigenetica»

Come migliorare le difese immunitarie in vista dei primi freddi L'assunzione dei giusti integratori tiene sempre alta la guardia

L'inverno è la stagione in cui si è maggiormente esposti ad un abbassamento delle difese immunitarie: i cambiamenti di temperatura, lo stress lavorativo, le cattive abitudini alimentari (con abuso di alimenti ricchi di zuccheri e grassi), l'uso eccessivo o scorretto dei farmaci quali ad esempio gli antibiotici, possono generare una stanchezza sia fisica che mentale, che apre la porta alle malattie influenzali. Per mantenersi in salute, in realtà, basterebbe un'alimentazione corretta ed equilibrata e una regolare attività fisica, come spiega Emanuele Rondina, biologo esperto in nutrizione a Bologna (http://informamangiando.com/) : «Gli alimenti possono rivelarsi fondamentali per potenziare e rafforzare il nostro sistema immunitario e proteggere l'organismo dalle malattie, perché alcune molecole e micronutrienti contenuti nei cibi possono influire direttamente sulla regolazione dell'espressione dei nostri geni (effetto epigenetico)». In particolare, alcuni pigmenti vegetali (polifenoli, bioflavonoidi), le vitamine (vitamina C, vitamina E) e alcuni micronutrienti (selenio, zinco) sono fondamentali per difenderci dagli attacchi virali tipici di questa stagione. «I polifenoli e bioflavonoidi - spiega il dottor Rondina - hanno un potere antiossidante molto elevato, misurabile in unità Orac (Oxygen radical absorbance capacity) ed esercitano una particolare azione protettiva a livello cellulare. Inoltre, hanno proprietà antinfiammatorie, antiallergiche e antivirali. In questa stagione si trovano in percentuali maggiori nelle mele e nell'uva nera. La vitamina E, di cui sono ricche la frutta secca e le mandorle, esercita un'azione antiossidante a livello cellulare, in grado di ridurre la sensibilità ai malesseri stagionali e alle infezioni alle vie respiratorie. La vitamina C, invece, funge sia da «spazzino» dei radicali liberi, sia da rigenerante di altri antiossidanti. Gli agrumi, la melagrana e i kiwi contengono alte dosi di vitamina C. Tra i minerali è bene che non manchi il selenio (in cereali, carne e pesce) e lo zinco, metallo «essenziale», necessario per il funzionamento di oltre 300 differenti enzimi, che svolge un ruolo vitale in molti processi biologici e si è rivelato in grado di rinforzare il sistema immunitario oltre a possedere una certa attività antivirale. Le ostriche ne sono ricche». Quando, però, lo stile di vita e l'alimentazione non sono corretti, ma anche in caso si voglia ulteriormente rinforzare la capacità di difesa, meglio ricorrere a integratori specifici: per sostenere con maggior forza e vitalità la routine quotidiana, ma anche per affrontare il cambio di stagione e i virus portati dai primi freddi, ecco Immun'Age, l'unica papaya biofermentata le cui proprietà immunostimolanti siano provate da studi clinici internazionali. Per intervenire, invece, sui primi sintomi virali, c'è Influnam di Named. Ricco di vitamina C, zinco e betaglucano, è un mix brevettato a base di Panax quinquefolium, ad azione immunomodulante, e Sambucus nigra ad azione antivirale e antiossidante (www.named.it .).