Corte di Cassazione: "Licenziabile l’operaio troppo lento"

I giudici hanno dato ragione alla società che aveva mandato via l'uomo a causa dell’eccessivo tempo impiegato per una lavorazione

Un operaio troppo lento può essere licenziato. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione che ha respinto le obiezioni rispetto a un licenziamento di un dipendente di un'azienda operativa nel settore delle energie alternative. I giudici hanno così dato ragione alla società che aveva mandato via l'uomo a causa dell’eccessivo tempo impiegato dal dipendente per una lavorazione.

I fatti

Come riporta il Corriere, il lavoratore avrebbe "impiegato più di tre ore e mezza di tempo per eseguire una lavorazione che", secondo l’azienda, "un operaio con esperienza analoga avrebbe eseguito in poco più di mezz’ora". A rendere più delicata la posizione dell'uomo anche"tre precedenti sanzioni disciplinari".

La società ha così licenziato il dipendente. La decisione è stata appoggiata dai Giudici del Tribunale prima e della Corte d’Appello poi.

La Cassazione

La Suprema Corte ha confermato il provvedimento dell'azienda, respingendo l’ipotesi di un controllo eccessivo da parte della società. In particolare, i giudici hanno affermato la legittimità dell'azienda a installare "impianti ed apparecchiature di controllo poste per esigenze organizzative e produttive o a tutela del patrimonio aziendale".

Commenti

venco

Lun, 09/07/2018 - 20:12

Le aziende private devono fare i conti con il mercato.

nunavut

Lun, 09/07/2018 - 22:21

Vale la stessa regola per la Pubblica Amministrazione ? attendo una risposta dalla Cassazione eppure in questo frangente sono soldi nostri e non dello stato.Certo che se fosse stabilita tale differenza nell'eseguire il lavoro (almeno che l'operaio non fosse ammalato,situazione che dovetti gestire nella mia vita professionale) é inammissibile per una ditta privata.

rise

Mar, 10/07/2018 - 07:11

Giustissimo il licenziamento, si deve cambiare rotta sulla politica delle assunzioni: assunzione in prova e se dimostri capacità assunto, altrimenti licenziato. Se dopo il periodo di prova, fai il furbo, contestazione e licenziamento. I posti di lavoro non sono né centri di addestramento, Né scuole: sei pagato per quel che sai fare! Nel pubblico, quello sano, accade lo stesso, incarichi tolti e marginalizzazione...sempre ammesso che non hai pestato i piedi a qualcuno!

Ritratto di anticalcio

anticalcio

Mar, 10/07/2018 - 08:16

bè,allora nella P.a. ne resterebbero ben pochi!!