Cremona, rubano pannelli solari e li installano nel deserto del Marocco

Il piano di cinque marocchini: prima i sopralluoghi poi il furto. Dopo aver caricato il fotovoltaico sui camion utilizzavano documenti falsi per imbarcarli sulle navi

Cinque marocchini hanno rubato mille pannelli solari e li hanno spediti con le navi in Marocco per installarli nel deserto. Con questa accusa sono stati arrestati dai carabinieri della compagnia di Cremona.

Come riporta Repubblica.it, gli accusati sono tutti residenti in provincia di Brescia e Bergamo e ora dovranno rispondere di nove furti pluriaggravati dall'aver cagionato un rilevante danno patrimoniale, dall'aver operato con violenza sulle cose e dall'aver commesso il fatto su infrastrutture destinate all'erogazione di energia esposte alla pubblica fede.

Secondo l'accusa, dal febbraio del 2016 la banda di marocchini si è impossessata di almeno mille pannelli solari, per un valore di oltre mezzo milione di euro, oltre ai danni strutturali. I cinque avrebbe poi imbarcato il materiale rubato sulle navi in partenza da Genova, o di alcune città spagnole, in direzione del Marocco per poi installare il fotovoltaico nel deserto. Lo schema utilizzato era ben preciso. Il gruppo infatti effettuava dei sopralluoghi di notte e poi, una volta disattivato l'allarme, caricava sui camion anche duecento pannelli alla volta. Nella stessa nottata, la refurtiva veniva trasportata sulle navi grazie a fatture e documenti falsi. Una volta arrivati in Marocco, i pannelli solari venivano rivenduti nel mercato nero a cento euro l'uno e collocati nel deserto.

Commenti

blackindustry

Sab, 29/04/2017 - 16:32

Che belle persone che importiamo, non ci bastavano i delinquenti italiani! Sicuramente Hanno rubato perche' volevano guadagnare per pagarci le pensioni...

mariod6

Dom, 30/04/2017 - 15:59

Questi criminali fanno parte delle risorse della Boldrini e dei migranti protetti dalle ONG e dal PD. I loro datori di lavoro si preoccupino anche di fargli avere gli inverter, oltre ai pannelli, altrimenti non guadagnano abbastanza per pagare le tasse e le pensioni.