Crisi: suicidi raddoppiati in 3 anni

In tre anni 439 suicidi. Sempre più giovani, al sud come al nord. A spingerli verso la morte i problemi economici

Roma, fiori sul luogo del suicidio

Sono raddoppiati negli ultimi 3 anni i suicidi legati alla crisi. L’anno scorso sono state 201 le persone che si sono tolte la vita per motivi economici, rispetto ai 149 casi registrati nel 2013 e agli 89 del 2012. Nel 2014 più che raddoppiato rispetto al 2012 anche il numero dei tentati suicidi. Protagonisti sempre più i giovani, senza grosse differenze per area geografica. È la fotografia del fenomeno secondo una ricerca dell’Università degli Studi Link Campus University, che da oltre tre anni studia il problema.

Nel triennio 2012-2014 complessivamente sono stati 439 i suicidi per motivi legati alla crisi economica. Secondo i dati della ricerca dell’Università degli Studi Link Campus, la classe d’età più a rischio è quella che va dai 35 ai 44 anni, passata dal 13,5% del 2012 al 21,4% del 2014. Appare altrettanto preoccupante il numero dei suicidi legati a problematiche e difficoltà economiche tra i più giovani: tra il 2012 e il 2014, il 5,5% delle vittime ha infatti un’età compresa tra i 25 e i 34 anni (4% nel 2014) mentre l’1,4% ha meno di 25 anni (2,5% nel 2014 a fronte di una percentuale pari a 0 registrata nel 2012). Secondo la ricerca, inoltre, il fenomeno non conosce più differenze geografiche: al Sud come al Nord. L’analisi complessiva dei dati relativi al triennio 2012-2014, pur confermando il primato del Nord-Est, che registra complessivamente il 25,3% del totale dei suicidi, rileva una progressiva uniformità della distribuzione del fenomeno nelle diverse aree geografiche. Le regioni dell’Italia centrale infatti dal 2012 al 2014 contano il 22,3% dei suicidi, il Sud il 20,3%, il Nord-Ovest il 20% e le Isole l’11,8%. Le regioni più colpite dal fenomeno appaiono in ogni caso quelle del Veneto e della Campania che dal 2012 al 2014 fanno registrare rispettivamente il 17,7% e l’11,6% del totale dei suicidi per crisi economica.

Un segnale positivo, tuttavia, arriva dagli ultimi mesi del 2014 che registrano una significativa diminuzione del numero di suicidi. "La crisi economica continua a contare le sue vittime - dichiara Nicola Ferrigni, docente di Sociologia della Link Campus University - che negli ultimi tre anni sono cresciute in maniera esponenziale. Dopo l’impennata registrata nel 2013, infatti, i suicidi legati a difficoltà economiche hanno conosciuto un ulteriore e significativo aumento nel corso del 2014 risultando più
che raddoppiati rispetto al 2012. Un’escalation che ben rappresenta un drammatico scenario in cui debiti, fallimenti, licenziamenti, stipendi non percepiti, disoccupazione diventano il movente di stragi che si consumano quotidianamente". «L’analisi complessiva dei 3 anni - aggiunge - evidenzia un fenomeno che sta interessando in maniera trasversale strati sempre più ampi della popolazione senza alcuna particolare caratterizzazione geografica, investendo con la stessa forza Nord, Sud ed Isole, e che sta trascinando prepotentemente verso la disperazione non più solo imprenditori e titolari di azienda ma un numero sempre più considerevole di disoccupati: 45% gli imprenditori suicidi, 42% i disoccupati".

Commenti

mariobaffo

Gio, 09/04/2015 - 00:32

Non sono d'accordo i giovani del dopoguerra non si sono suicidati si sono rimboccati le maniche avevano ben altri ideali e valori

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Attila51

Gio, 09/04/2015 - 01:35

Ma noi che siamo nati in una casa a ringhiera negli anni 50 . Con un bagno ( cesso) in comune a 20 famiglie , in una casa di 30 mq, con una stufa a legna , con i pantaloni passati prima dai 2 fratelli , il cappotto rivoltato 3 volte avremmo dovuto suicidarci 30 volte???? Si chiama selezione naturale i deboli ...soccombono

alox

Gio, 09/04/2015 - 02:20

Un paese socialista toglie la dignita' e la voglia di sognare!Dispiace per i giovani ma fate come i nostri avi: emigrate primam di farla finita ci sono realta' e paesi dove si puo' avere un fututro.

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thunder

Gio, 09/04/2015 - 04:38

Complimenti a prodi,a ciampi,al napoletano,ai comunistoidi.

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mr.cavalcavia

Gio, 09/04/2015 - 05:30

Renzi, spara una Supercazzola anche su questo tema, scommetto che ci riesci!

FRANZJOSEFF

Gio, 09/04/2015 - 06:24

E GLI ITAIANI SI STANNO DISSANGUANTO AIUTANDO A TUTTI I COSTI PER LA FALSA ACCOGLIENZA POLITICA DI QUESTA SINISTRA CON L'AIUTO DI ASSOCIAZIONI CATTOLICHE CATTOCOMUNIISTE. POVERI ITALIANI CxxxxxxI. PAGHIAMO CENTINAIA DI EURO PER MANTENERE LADRI ASSASSINI DI TUTTO IL MONDO PRATICAMENTE LA FOGNA. ZINGARI E ALTRI E L'ITALIANO SI AMMxxxA. MA, CIO' CHE E' PIU' GRAVE CHE QUESTO ARGOMENTO E' STATO TRATTATO CON UNO DI SINISTRA. HA DETTO MA BERLUSCONI CHE HA FATTO? HO RISPOSTO, MA CHE CxxxO C'ENTRA BERLUSCONI. AVETE VISTO COME SONO DIVENTATI MARIONETTE QUESTI DI SINISTRA? QUANDO SONO IN DIFFICOLTA' METTONO SEMPRE IL NOME BERLUSCONI

dementina1

Gio, 09/04/2015 - 06:59

questi sono i governi della sinistra.ricordate la sinistra in tutto il mondo a prodotto solo poverta disperazione ed ignoranza.e mi raccomando la prossima volta rivotate sinistra CxxxxxxI

gianni.g699

Gio, 09/04/2015 - 08:55

Tutti sulla coscienze di monti, fornero, letta, RENZI

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mortimermouse

Gio, 09/04/2015 - 09:03

e la promessa del milione di posti di lavoro che ha fatto la sinistra???????? :-)

linoalo1

Gio, 09/04/2015 - 09:04

Quanti morti ci debbono essere prima che i Magistrati prima ed il Popolo poi,intervengano per fare finire questa Istigazione al Suicidio?

Cinghiale

Gio, 09/04/2015 - 09:31

@mariobaffo Gio, 09/04/2015 - 00:32 - Nel dopoguerra la guerra era finita, le prospettive erano ben diverse. Oggi le prospettive non ci sono e il futuro non si vede rosa ma terribilmente incerto.

Cinghiale

Gio, 09/04/2015 - 09:35

@Attila51 Gio, 09/04/2015 - 01:35 - Una volta c'era più solidarietà, ci si aiutava di più tra vicini di casa. Oggi purtroppo non è più così e spesso chi ha un problema non sa con chi parlarne. Chi è più debole sceglie questa via ha ragione lei, ma non è una selezione molto naturale, nel senso che spesso si sentono quasi spinti a farlo.

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mrmapo

Gio, 09/04/2015 - 09:52

l'Italia merita questo. Gli italiani, popolo di evasori e truffatori vari che rubano i futuro dei figli, non possono aspettarsi altro. C'è da augurarsi che i primi a lasciare il paese siano i figli di quegli 8000 evasori totali della cui scoperta ha dato notizia ieri la GdF.

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Anna 17

Gio, 09/04/2015 - 09:54

Ringraziamo sentitamente tutti quei governi, soprattutto da Monti in poi, che non solo ci hanno affossato economicamente ma hanno tolto ogni e qualsiasi prospettiva per il futuro migliore. Già i problemi sono tanti se poi si toglie la speranza di un futuro migliore, questi sono i risultati. Più si andrà avanti con le ideologie sinistre e più morti avremo. E continuiamo a votare sinistrati.

Giacinto49

Gio, 09/04/2015 - 09:59

Prime responsabili sono la mancanza di valori figlia del'68 ed il clientelismo demagogico con il quale la politica, soprattutto da sinistra, ha cancellato merito e profitto dalla scuola e dal lavoro. Il "bengodi" promesso non è arrivato e la delusione è difficile da sopportare. Poi c'è la famiglia, ma a parlarne qui faremmo notte!!

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franco_DE

Gio, 09/04/2015 - 10:04

cxxxxxo perchè non li voleva fare anche Berlusconi? io aspetto che le pensioni minime siano a 800 euro come promise Berlusconi.

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mark911

Gio, 09/04/2015 - 10:07

Purtroppo i nostri politici hanno più attenzione x il barcone di clandestini che si rovescia in mare piuttosto che di questi morti, senza contare gli imprenditori (ad oggi più di 200) che si sono suicidati xché non più in grado di mandare avanti l'azienda che oltre alla crisi è stata messa in ginocchio dalle tasse !!!

Ritratto di liberopensiero77

liberopensiero77

Gio, 09/04/2015 - 10:52

Come sanno bene gli esperti, non c'è nessuna connessione diretta tra la crisi economica e i suicidi, men che meno fra i governi e i suicidi. I suicidi sono dovuti essenzialmente allo stato mentale degli individui: depressioni, disturbi bipolari, ed altre patologie mentali costituiscono la base per scatenare l'istinto suicida, che può avvenire anche senza causa apparente. Poi ci sono anche una serie di fattori di rischio (problemi affettivi come un lutto o una separazione, o problemi economici o di salute, ecc.), ma senza i problemi mentali di base non ci sarebbero i suicidi. La riprova sta nel fatto che perfino molti barboni (che non hanno nulla) non si suicidano, e che Paesi come la Germania, che non sono in crisi, hanno tassi di suicidio più alti dei nostri. Le statistiche poi sono manipolabili, si ascrivono spesso a cause economiche suicidi che hanno più complessa eziologia.

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bonoitalianoma

Sab, 23/01/2016 - 23:22

Più che suicidi si tratta di genocidio premeditato ... avete visto voi autorità che si precipitano al funerale per elogiare le virtù di chi si è suicidato per le problematiche create dallo sgangherato sistema burocratico-amministrativo del Bel Paese governato alla carlona?